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15
Mar 14

Corriere della Mezzanotte: quei fetentissimi ribelli meridionali

1974251_797519670275560_740193966_oLa Pravda della Mezzanotte continua nell’opera di rieducazione degli intellettuali sudisti e delle plebi terroniche alla riscoperta della propria storia.

Oggi c’è un approfondimento sull’inserto pugliese del Corriere della Sera dal sottotitolo “la ferocia dei ribelli meridionali”. Che poi basterebbe leggere un pò di Carlo Levi e Gramsci, anche solo da wikiquote, per avere un’idea di questi fetentissimi ribelli meridionali (alcuni di essi erano anche piemontesi e, disillusi dalla nuova Italia, combatterono al Sud per un ideale, tipo Antonio Gastaldi).

Così il giornalista e scrittore pugliese Raffaele Vescera, replica dal proprio profilo Facebook :

E’ un piacere per noi meridionalisti assistere alla giostra di interventi e dichiarazioni dei nostri oppositori, concentrati vieppiù sul milanese Corriere della Sera, sotto la prevedibile regia del “risorgimentalista” Galli della Loggia. Oggi, sulle pagine dell’edizione pugliese de Il Corriere del Mezzogiorno” è toccato suonare la tromba al pur pugliese José Mottola.
Costoro temono il risveglio del Sud, la sua nuova consapevolezza, a detta dello stesso Galli della Loggia, ormai maggioritaria tra i Meridionali, temono che si affermi la verità storica che il Sud, prima dell’unità d’Italia, non era né povero e né arretrato. Semmai lo è diventato dopo, grazie alla riduzione coloniale subita con la violenza. Il loro nemico maggiore è ovviamente Pino Aprile che con i suoi libri, letti da milioni di persone ha fatto svoltare la coscienza meridionale verso un ritrovato orgoglio dei “terroni”, da sempre calpestati, irrisi, umiliati, depredati e sfruttati dai “fratelli d’Italia” di nordica provenienza.
Se ci attaccano in maniera così grossolana, vuol dire che stiamo davvero vincendo, gli avversari del meridionalismo, non avendo più argomenti spendibili contro chi propugna il necessario riscatto del Mezzogiorno dallo stato di miseria economica e civile in cui è stato relegato dall’Italia unita, ci accusano di degenerazione “sudista”. Il passo da sudista a “sudicio” è davvero breve, lo ha già compiuto un secolo fa un tale Prampolini, emiliano fondatore del partito socialista, mentre il pur socialista Salvemini, pugliese, scriveva pagine bellissime sullo stato di inferiorità coloniale cui il nostro Sud era stato ridotto.
[…]
Continua Vescera : José Mottola, pur conoscendo la verità sugli stermini di massa compiuti dall’esercito piemontese contro popolazioni inermi, come è avvenuto a Pontelandolfo e Casalduni, giustifica gli scellerati massacri come giusta risposta a quelli compiuti dai briganti.
Sfugge al Mottola la piccola differenza che laddove i piemontesi rappresentavano un esercito a noi straniero, (a quel tempo i sabaudi parlavano francese) i cosiddetti briganti erano partigiani che difendano la propria terra dagli invasori. E sfugge al Mottola la differenza tra quanto hanno potuto fare i partigiani del Sud, armati di roncole e vecchi fucili, contro un esercito armato di tutto punto che radeva al suolo interi paesi con la propria artiglieria massacrando preti, donne e bambini.
Ma la logica della rappresaglia dei piemontesi che sterminavano tutti gli abitanti di un paese per vendicare qualche loro soldato ucciso e fatto a pezzi dai “briganti” non ha forse preceduto quella nazista alle Fosse Ardeatine e a Marzabotto?
E la scritta posta all’ingresso del campo di concentramento di Fenestrelle in cui i piemontesi internarono e sterminarono miglia di meridionali, “Vali quello che produci”, non ha forse preceduto l’ “Arbeit macht frei” di Aushwitz? Le teorie razziste contro i “Meridionali razza mediterranea inferiore e criminale” del piemontese Lombroso, cui Torino ha recentemente dedicato persino un museo, non hanno preceduto forse l’arianesimo nazista?
Il negare o minimizzare queste stragi compiute da un esercito regolare non è pari, forse, al negazionismo dei neonazisti?

Chissà quanto era feroce Angelina Romano, di anni 9. Dall’archivio storico militare si legge “Castellammare del Golfo, 3 gennaio 1862, Romano Angelina, di anni 9, fucilata, accusata di Brigantaggio”.


14
Mar 14

Longobardi: arriva l’ufficialità sulle strade intitolate ai briganti

La notizia l’avevo data qualche mese fa. A Longobardi, in Calabria, su iniziatva del Partito del Sud, fu proposta e poi applicata l’intitolazione di due strade: una ad Angelina Romano, una bambina di 8 anni fucilata dall’esercito piemontese a Castellammare del Golfo,perchè sospettata di brigantaggio, ed un’altra denominata “Largo dei Briganti”.

Il blog del Partito del Sud, comunica che ieri è arrivata anche l’ufficialità della prefettura di Cosenza.

Nell’immagine la nota della Prefettura di Cosenza con la quale si autorizza il Comune di Longobardi in merito alle intitolazioni di Vie e Piazze, di conseguenza sono ufficiali a tutti gli effetti le titolazioni di Via Angelina Romano e Largo dei Briganti ( Patrioti Calabresi )

Questa notizia è molto importante perchè crea un precedente, pertanto da oggi non ci sono più dubbi sulla liceità delle titolazioni a quelli che, in quel periodo storico e successivamente definiti “Briganti”, erano in realtà Patrioti delle Due Sicilie. 

Ci auguriamo che , dopo le titolazioni di Longobardi (CS) del 3 Agosto 2013 che per la prima volta nella storia ha visto, grazie all’azione concreta del Partito del Sud tramite il proprio Consigliere Comunale di minoranza Franco Gaudiola titolazione di un Largo ai Briganti ( Patrioti Calabresi), altre numerose titolazioni possano seguire in tutto il Sud e in tutta Italia.

Ringraziamo ancora una volta il Sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino e tutto il Consiglio Comunale che ha votato in modo unanime a favore delle due titolazioni.

Il Sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino e Natale Cuccurese Presidente nazionale del Partito del Sud inaugurano Largo dei Briganti ( Patrioti Calabresi ) il 3 Agosto 2013 a Longobardi (CS) 
 

05
Mar 14

Dj Jad, ex articolo 31: la mia canzone sui Briganti

Foto di Repubblica.it

La storia siamo noi, e le note vi travolgeranno.

Anche la tradizione hip hop milanese canta dei Briganti e del Risorgimento visto da Sud (piùo meno un anno fa ci avevano già provato, con successo,i Modena City Ramblers con “la guerra d’l Baròt” ), una scelta , dal basso, di diffondere quella verità non raccontata per la ferma volontà di “voler fare gli italiani” a tutti i costi.

È lo stesso Dj Jad, ex articolo 31, a raccontarlo a La Repubblica:

si chiama “Fratelli d’ItaGlia”, e racconta la storia della nostra unità nazionale vista dagli occhi del sud. “Nella canzone  – piega Tueff – cito la storia di Carmine Crocco e degli altri briganti del meridione che si opposero al Regio Esercito, considerato invasore. Ecco perché mi ha fatto molto piacere contattare i ragazzi dei Briganti. Non solo per il nome, ma anche per il fatto che siano l’unico team a rappresentare il Mezzogiorno nel campionato Fidaf. Un orgoglio per noi”

 

Già, perchè nel video ci sono anche i ragazzi della squadra di football americano dei Briganti, che, con la divisa della squadra cantano l’unica strofa in napoletano:

 “Ma quali fratelli d’Italia: nun simm’ frat’  ‘e sta nazione”

Nel video anche la presenza del giornalista e scrittore Pino Aprile, il singolo uscirà il prossimo 18 Marzo.

La storia siamo noi, nessuno si senta offeso…


01
Feb 14

Bacoli: incendiata la salumeria del consigliere che difese la memoria dei Briganti

Apprendiamo dall’associazione Freebacoli, che questa notte un grave atto intimidatorio è stato compiuto ai danni dell’attività commerciale del padre di Josi della Ragione, il consigliere comunale di Bacoli che, non più tardi di qualche settimana fa, in consiglio comunale, difese la memoria del brigantaggio meridionale, proponendo un emendamento bocciato per i voti contrari dei consiglieri di PD e Forza italia.

L’incendio parrebbe di natura dolosa.

Intorno alle ore 4 di stamane, ignoti hanno cercato di incendiare la nota Salumeria del quartiere, gestita dal sig. Federico, padre del consigliere d’opposizione Josi Gerardo della Ragione per dinamiche molto probabilmente intimidatorie. La zona infatti, non registrava simili atti di violenza dall’incendio dell’auto di Alessandro Parisi, altra colonna portate di Freebacoli, al quale il 27 Giugno 2012, bruciarono l’auto in via Poggio.

Dinamiche intimidatorie

Nei pressi del negozio, gli agenti hanno rinvenuto persino il presunto accendino con cui i criminali hanno appiccato il fuoco; sul posto presenti dalle prime luci dell’alba numerosi carabinieri, del nucleo radiomobile operativo di Pozzuoli e della scientifica. Fortunatamente le fiamme sono state spente presto da un condomino del palazzo, che allertato dal fumo e dai ripetuti scoppi, è sceso nel cortile esterno dov’erano i motori e li ha spenti con una pompa di fortuna. (Freebacoli)

In attesa che si faccia piena luce sulla vicenda, esprimo piena solidarietà al consigliere Josi della Ragione.


03
Gen 14

Al PAN tornano i Briganti

Mercoledì 8 Gennaio, alle 17,30 si inaugura al PAN, Palazzo delle Arti Napoli, la mostra “Briganti”, che continua il Progetto espositivo dal titolo “Spazi Interstiziali: Stendardi al PAN” curato da Beppe Palomba per l’Accademia della Bussola. Nove stendardi di grandi dimensioni scenderanno dai balconi del terzo piano fino a ricoprire la facciata di Palazzo Roccella con immagini evocative create per ricordare un fenomeno come il brigantaggio e le sue radici culturali e sociali.

Una Mostra quindi all’esterno del Palazzo, un modo diverso di esporre l’Arte, portandola direttamente sotto gli occhi dei fruitori, senza filtri né barriere, facendo incontrare le opere e il pubblico in spazi che possono sembrare inusuali per l’Arte ma che sono quelli quotidiani per tutti, in modo da stimolare curiosità e interesse, con l’intento di creare un vero e proprio polo espositivo all’esterno dei Palazzi dell’Arte e della Cultura che spingano anche il passante più distratto a entrare e a prendere contatto con il Bello e la creatività.

Il primo esperimento, coronato da notevole successo, fu nel dicembre 2012 “Aprotepein” per cui fu tappezzata la facciata del PAN, Palazzo delle Arti Napoli, con gli stendardi beffardi e beneauguranti sul tema della Scaramanzia contro la profezia Maya.

Per bissare il successo, gli Artisti Dario de Cristofaro, Amedeo Grazioso, Carmen Lietz, Morena Beatrice Mennella, Pagina 49, Ariane Schuchardt, Anita Scola, Giorgio Scotti, Giuseppe Sticchi e Rosario Vesco si sono cimentati, per questa esposizione “site specific”, sul tema dei Briganti, figure tra la storia e il Mito, in qualche modo rappresentativi del Meridione e delle sue contraddizioni, un po’ patrioti e un po’ fuorilegge, specchio delle contraddizioni e della diatriba tra conservazione e rivoluzione, tra passato e presente, tra utopia libertaria e ragion di Stato.

Il ciclo prevede ancora due mostre, come questa della durata di circa 10 giorni ciascuna, sui temi rispettivamente di “Favole e Sirene”, in programma dal 12 Febbraio e “Ex Voto”, nel mese di Marzo.

A completamento dell’installazione, i bozzetti prescelti saranno in mostra nella Sala del Pianoforte, all’interno del PAN.

La Mostra sulla Facciata sarà visibile ovviamente tutti i giorni 24 ore al giorno fino al 17 Gennaio.


27
Ago 13

▶ I briganti di ieri : cortometraggio realizzato da una scuola di Matera

 

Iniziano a nascere nelle scuole i primi esempi di istruzione e cultura identitaria.

Siamo in Lucania, terra di Briganti

Il brigantaggio secondo un giovane bracciante materano del 1861.
Realizzato dagli alunni della 5C del VI Istituto Comprensivo di Matera, A.S. 2012/2013.
Progetto finanziato dal Comune di Matera.

 


17
Ago 13

Ninco Nanco nei racconti di William Henry G. Kingston

«Il governo italiano ci manda contro la forza a perseguitarci; ebbene, facciamogli vedere fin da oggi che noi non abbiamo intenzione di prestargli obbedienza. »

Nicola Summa da Avigliano, Basilicata. Noto come comandante Ninco Nanco. Brigante per la storiografia risorgimentale un delinquente dedito a pratiche discutibili. Un patriota ed un eroe per chi lottava nella difesa della propria terra da un esercito invasore. Un eroe per chi lottava contro i soprusi dei latifondisti e dei ricchi proprietari terrieri.
Fiero luogotenente di Carmine Crocco. Fotografato dopo la morte, come un trofeo. Reso celebre dalla pellicola di Pasquale Squitieri, in un film escluso dai circuiti televisivi e cinematografici italiani: “Li chiamarono Briganti”.
Immortalato nella meravigliosa canzone di Eugenio Bennato: Ninco Nanco.
Ma quanti sanno che il feroce lupo cattivo, Ninco Nanco, colpì nel 1867 perfino la fantasia di uno scrittore inglese,  William Henry G. Kingston, che lo rese protagonista di uno dei suoi racconti per ragazzi?  The Neapolitan Brigand.
Descritto come un gentleman dell’ancien regime caduto in disgrazia per avverso fato che , come un fuorilegge, si guadagna da vivere rubando ai ricchi ed esaltando un senso di profonda solidarietà all’interno della banda. “No Fighting among friends”.
Al di là della descrizione di Ninco Nanco, colpisce il fatto che, mentre le teste dei briganti venivano portate al museo di Lombroso, in Inghilterra diventavano personaggi dei racconti per ragazzi.
Schizofrenia storiografica.
Se volete dilettarvi con la lettura alla pagina 244 di questo libro potete trovare il racconto in inglese:

il Libro


07
Ago 13

L’estate delle strade ritrovate e della memoria condivisa

Se un anno e mezzo fa, all’apertura di questo blog, mi avessero mostrato notizie ed immagini documentate, delle storie ritrovate, di questo inizio d’agosto, probabilmente non ci avrei creduto. Neanche nell’ottimismo tipico delle mie lunghe giornate estive.

E, invece, la narrazione  partita dai testi di Aprile, Ciano, del Boca, di Fiore, De Crescenzo, Esposito, Forgione, ha abbandonato le pagine ed i caratteri stampati, si è tradotta nelle note di tanti gruppi musicali e soprattutto in iniziative concrete che hanno portato al recupero della memoria storica mai condivisa.

Si è tradotta, cioè,  in iniziative che hanno condotto piccole (grandi) comunità a guardarsi allo specchio e ad osservare la lunga strada coperta di polvere, da cui tutti noi, figli di un Sud troppo spesso vilipeso, proveniamo.

Perchè solo avendo chiara la consapevolezza delle origini, si può trovare, finalmente, la strada verso cui dirigersi.

Ma andiamo con ordine e procediamo ad un riassunto di quanto accaduto.

  • Il 13 giugno il Partito del Sud annuncia che: a fronte della nomina, come delegato del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, di Andrea Balìa nella Commissione Toponomastica del Comune di Napoli per nomina diretta, ha ottenuto 2 importanti risultati nella prima seduta del 12 Giugno 2013 su relative proposte dello stesso partito :
   – la cancellazione della strada di Napoli intitolata a Liborio Romano
   – la titolazione di strada/piazza in fase d’individuazione, ai “Martiri di Pietrarsa”
  • Sabato 3 agosto: in un piccolo paese della costa cosentina, Longobardi, è avvenuta una cosa che è di portata storica per il sud e non solo per il sud.
    Per la prima volta in Italia, un’amministrazione comunale ha dedicato ai “Briganti” un piazzale della città. Il piazzale si intitola “Largo dei Briganti – (patrioti calabresi)”. In pratica si accoglie a livello istituzionale, e per la prima volta, la tesi che non fossero delinquenti, ma persone, cittadini, che combattevano per la propria terra e per quei diritti che ben presto i piemontesi e il loro esercito calpestarono innescando stragi dappertutto. (tratto dal blog del Pdsud).
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  • Sempre a Longobardi nello stesso giorno, viene intitolata una strada ad Angelina Romano bimba di 8 anni, martire dell’unità d’Italia, fucilata per brigantaggio il 3 gennaio 1862 da Carlo Pietro Quintini.
  • Il 5 Agosto il Movimento Neoborbonico annuncia l’intitolazione di una strada, a Torre del Greco, a Ferdinando II di Borbone, a seguito di un sondaggio online indetto dal Comune, con un consenso dei votanti pari al 44%.
  • Il 4 Agosto, questa notizia giunge da Spoltore, in provincia di Pescara: Sono stati il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito e il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia a inaugurare, ieri sera, la prima scultura dedicata a Michelina Di Cesare, brigantessa per amore, confinata nel territorio di Spoltore, scultura realizzata dall’artista Igor Cascella e che da oggi è andata ad arricchire il patrimonio della città di Spoltore.“E l’associazione Fontevecchia ha deciso di intitolare sempre alla brigantessa il largo del borgo Case Troiano, dando vita a una tradizione che intendiamo portare avanti nel tempo, in un gemellaggio con la terra natia di Michelina Di Cesare, Mignano Monte Lungo”. Lo ha detto il Presidente dell’Associazione Fontevecchia Luciano Troiano alla conclusione della due giorni dell’evento ‘Notti della Brigante’, che nella seconda serata ha visto la presenza di oltre 1.100 partecipanti, che hanno assistito ai vari momenti di spettacolo e intrattenimento, tutti rigorosamente in costume d’epoca, che hanno caratterizzato l’iniziativa.

 

  • Martedi 6 Agosto, mentre a Portici si celebra l’eccidio di Pietrarsa con uno spettacolo teatrale, alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, in Parlamento, per la prima volta, in 153 anni di Unità, un deputato, Sergio Puglia del Movimento 5 Stelle, celebra la memoria delle vittime e analizza il quadro geopolitico del tempo:

 

Ed, allora, concludo questo breve excursus con una delle ultime canzoni scritte da Federico Salvatore, perchè raccogliere brandelli del proprio passato, nascosto (a volte da noi stessi) per vergogna, sotto il tappetto delle cose che devono essere taciute, fa parte della dignità e della vita di ogni essere umano. Per tornare ad essere cittadini e non più “terroni”.

 


17
Lug 13

A Longobardi una strada dedicata ad Angelina Romano

Dopo i risultati ottenuti a Napoli rispetto a una toponomastica che riveda e riscopra uomini e donne del sud che sono stati vittime e protagonisti della guerra di occupazione che ha portato all’unificazione del territorio italiano, come appunto la intitolazione di una strada di Napoli ai Martiri di Pietrarsa, ecco che il Partito del Sud ottiene un ulteriore risultato importante e concreto con la dedicazione di una strada del Comune di Longobardi ad Angelina Romano e di una piazza che prenderà il nome di “Largo Briganti”.
La riscoperta della storia, la dedicazione di strade e piazze agli eroi del sud che diedero la vita per la propria terra contro l’invasione piemontese e le ingiustizie sociali che ne derivarono è uno degli impegni politici che il Partito del Sud sta portando concretamente a termine, insieme all’ impegno per una politica solidale e progressista che risponda ai reali bisogni della popolazione, primo fra tutti il lavoro, coniugando quindi lo sviluppo dei territori con l’impegno sociale e culturale grazie alla storia millenaria che permea le nostre meravigliose terre; per far questo è fondamentale anche la riscoperta delle nostre radici storiche, per ritrovare un orgoglio e una dignità di popolo spesso sopiti sotto cumuli di menzogne.
A Longobardi, in provincia di Cosenza, l’iniziativa è partita dal Consigliere Comunale del Partito del Sud Franco Gaudio che ha proposto della dedicazione di una strada ad Angelina Romano, bambina di otto anni fucilata dai bersaglieri piemontesi a Castellammare del Golfo senza alcun motivo. La storia di questa piccola vittima di una guerra di invasione assurda, è stata scoperta grazie alla ricerca storica di Antonio Ciano fondatore del Partito del Sud.
Oltre alla strada dedicata ad Angelina Romano, il Comune di Longobardi e la sua amministrazione comunale, hanno deciso di dedicare una piazza del centro abitato ai Briganti che combatterono per la propria terra contro chi era venuto per prendere e per nulla lasciare a queste terre.
Le cerimonie di dedicazione si terranno il prossimo 3 agosto a Longobardi in provincia di Cosenza. (fonte PdSud)

03
Giu 13

Il terrone che aspira alla padanità

(ovvero post semiserio su talune tipologie di internauti. Fatti , persone e circostanze sono frutto di fantasia ed ogni riferimento è puramente casuale)

Nel mare magnum della rete, si distingue la figura del terrone che aspira alla padanità, panacea di tutti i mali di questo paese. Nella quasi totalità dei casi è un maschio, tra i 30 e 45 anni che risiede al Sud, ma aspira alla civitas padana.

Si riconosce, tra le altre, per queste  caratteristiche:

– Sostiene di conoscere tutti i libri di Pino Aprile, di cui non ne condivide la sostanza, salvo poi scoprire che si è fermato alla lettura della copertina e alla biografia dell’autore.

– E’ iscritto ai gruppi Facebook di “Briganti” e “Insorgenza Civile”, cui inizialmente millanta stima incondizionata, salvo poi chiedere pretestuosamente (e ossessivamente) conto delle fonti dei loro post.Talvolta esprime, sui medesimi, pareri, senza averne letto i contenuti, si accontenta del titolo. Altre volte, nonostante la pubblicazione di documenti pubblici, come atti parlamentari, o documenti di cui è palesata ai piedi della pagina l’ origine e l’autore, commenta: “si d’accordo, ma la fonte” ?

– Da anni cerca di hackerare il profilo youtube di Angelo Forgione per sostituire i video con i comizi di Borghezio. Non riuscendoci, in preda alla frustrazione, consuma i polpastrelli a cliccare “non mi piace” su tutti i video di VANTO.

– Da Feltrinelli ha coperto tutte le copie esposte di “Separiamoci” di Marco Esposito con “Cento colpi di spazzola” di Melissa P.

– Crede che il cognome Borbone, sia declinabile al plurale, per cui diventa Borboni.

– E’ un convinto teorico e sostenitore del “benaltrismo”.

– Crede che Fenestrelle sia una località nota per le cene a lume di candela e gli spettacoli di burlesque.

– Crede che l’Italia si divida in Nordici e Sudici.

– Si compiace delle esortazioni rivolte al Vesuvio o all’Etna e se provi a fargli notare che sono quanto meno inopportune commenta: “è il solito vittimismo”. Si, ho capito, ma lo hanno ripetuto anche ad un bambino delle scuole medie aggiungendo che puzza e che avrebbe dovuto rinnegare la madre napoletana (ecco tipo questo: http://ilazzaro.altervista.org/razzismo-contro-i-napoletani-lagghiacciante-storia-raccontata-a-rai1/)… “allora lavatevi!”. Di solito vive a pochi chilometri dai due vulcani.

– Fa parte dei 30mila che hanno votato la lega al Sud. E’ solito ripetere che Maroni è stato il miglior Ministro degli Interni e che…”aah ad avercelo un Bossi anche al Sud”.

– Quando legge dei rifiuti tossici spediti dal Nord e che inquinano alcuni territori della Campania o della Calabria, commenta: “si ma bisogna fare autocritica”…Autocritica? Ma non li ho sotterrati io…”solito vittimismo meridionale, vedete che neanche la differenziata riuscite a fare?!”.

– Quando legge che a Napoli si paga il quadruplo di premio Rc Auto, nonostante perfino l’Aci abbia smentito molti luoghi comuni in merito, commenta: “si ma a Napoli, tutti fanno le truffe” o “solito atteggiamento vittimista” salvo poi scoprire che ha una residenza farlocca, ottenuta tramite un amico del “cuggino”, a Forlimpopoli, e così paga meno di assicurazione.

– Interviene , con insulti, a commentare post su questo blog, quando gli sembra che (seppur lontanamente) il sottoscritto abbia voluto discutere di aspetti calcistici (nello specifico riguardo a squadre a strisce verticali). Ovviamente si sofferma al solo titolo.

– Quando si sposta a nord del Garigliano, muta l’accento d’origine, cercando di riprodurre il più fedelmente possibile, quello dei territori dove si reca. Purtroppo riesce a rivolgersi all’interlocutore, solo con improbabili suoni gutturali più simili alla lingua degli elfi  de “il Signore degli Anelli”.

– Si lamenta che al Sud ci siano troppi terroni.

– Quando guarda “Li chiamarono Briganti” di Pasquale Squitieri, fa spudoratamente il tifo per Cialdini.

– Getta i rifiuti per strada, talvolta frigoriferi e lavastoviglie, poi li fotografa e si diverte a pubblicare le foto su Facebook commentando: “Ecco la monnezza di Napoli” o “Succede solo a Napoli”.

– Si fa fotografare senza casco su uno scooter 50 insieme al “cuggino”, alla fidanzata, al nipote, allo zio, al figlio del vicino di casa. Poi pubblica la fotografia su Facebook con la didascalia: “Succede solo a Napoli”. E chiama la troupe di Studio Aperto per documentare tutto.

– Scarica foto di insetti dai siti di entomologia, li ritocca con photoshop facendo in modo che dietro ci sia l’immagine di Piazza del Plebiscito o i trulli di Alberobello o i Bronzi di Riace e commenta: ” Ho prenotato un week end in questa località, ma sono scappato! che schifo!! Mai più!! La prossima volta solo Cortina o Cervia!”

– Adora l’Arena , si finge falso invalido siciliano e si fa intervistare da Giletti.

– Crede che le donne calabresi vengano ripetutamente picchiate dai mariti, e vadano in giro con veli neri solo su autorizzazione dei primi o, in sostituzione, del padre o del primo fratello maschio.

– Quando legge le statistiche de “L’Extraterrone”, fatica a comprendere il concetto di “dato aggregato”…(eh ma che dati de ca**o, a nnord ci abbita più ggente!!

– Crede ciecamente ai dati snocciolati da Salvini in televisione o sui social network e si guarda bene dal commentare “si, ma la fonte?'”.

– Sui social network ha svariate identità che utilizza per cliccare “mi piace” ai propri stessi commenti. A volte si esibisce anche in simpatici dialoghi con se stesso, ma identità diverse. Tra le svariate identità di certo ne ha una col nome di Carmine Crocco.

– Se gli fai notare che nelle classifiche per reati, le città del Sud in fondo non sono proprio ai primi posti ti risponde: a) “al sud nessuno denuncia più i reati” b) “ovvio, al nord ci sono solo terroni ed extracomunitari”

– Durante il periodo natalizio e pasquale, contrae mutui per acquistare, al supermercato di zona, pandoro e panettoni invenduti per dimostrare il fallimento dell’iniziativa “Compra Sud”.

– Boicotta il Compra Sud perchè al Sud non esistono imprenditori e quelli che ci sono, sono tutti mafiosi, camorristi o ndranghetisti.

– E’ convinto che Lombroso abbia scoperto il vaccino per curare il colera a Napoli.

– Rompe le scatole a tutti sulla necessaria indipendenza dei Paesi Baschi, ma se si tratta di paventata autonomia siciliana o autodeterminazione del Sud, diventa fiero nazionalista italiano e cita a memoria tutta la corrispondenza tra Vittorio Emanuele e Garibaldi. Tra Garibaldi e Mazzini. Tra Mazzini, Garibaldi e Vittorio Emanuele..e così via..

– Si registra sui siti pornografici, usando, per dispetto, come nick “Ninco Nanco”.

– Su twitter è follower de Il Mattino, Il Corriere del Mezzogiorno e La Stampa cui comunica, in tempo reale, i furti subiti dai calciatori del Napoli. Eventuali forme influenzali contratte, litigi per motivi di viabilità e condominiali ai danni dei medesimi. E’ esperto nel creare finti scoop di gossip relativi a giocatori uruguaiani.

–  Ha il mito dell’uomo del Sud,selvaggio,petomane,capace di soddisfare i più segreti desideri delle donne padane (Questa è di Daniele Sensi e tratta da Radio Padania)

– I Kalafro gli hanno dedicato questa canzone: