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08
Giu 16

Gaetano Di Vaio (ex Gomorra) contro Saviano: Lettieri possiamo batterlo da soli

obaroncino - gaetino di Vaio

Gaetano Di Vaio è un produttore cinematografico indipendente, oltre ad essere regista ed attore. Il grande pubblico televisivo ricorderà la sua partecipazione alla prima serie di Gomorra (‘o baroncino).

Di Vaio, oggi, a Napoli per la sua storia, raccontata anche da una puntata de “I dieci comandamenti”, andata in onda su Rai 3, è un punto di riferimento per tanti giovani della periferia partenopea.

Dal proprio profilo Facebook, Di Vaio risponde ad un editoriale di Roberto Saviano che ha definito De Magistris un “incantapopolo”:

Caro Roberto Saviano, la tua lunga lettera sul sito di repubblica di ieri ci lascia davvero esterrefatti. Tu sei lontanissimo dalla realtà napoletana. Non hai minimamente la cognizione di quello che è accaduto negli ultimi anni qui a Napoli. De Magistris ha aperto varchi enormi a tanta gente che era stata letteralmente soffocata dagli ultimi 10 anni di Bassolinismo, ha finalmente potuto respirare. Il primo sono io che faccio produzioni dal basso senza dover più chiedere a nessuno se questo o quel film può dar fastidio o meno all’amministrazione di turno. Abbiamo vissuto gli ultimi cinque anni respirando una nuova aria e questa nuova aria ha un nome. Si chiama libertà. Libertà’ di esprimersi, libertà di agire, libertà di poter fare le cose che più ci piacciono fare. Dal tuo scritto hai dipinto tutti noi come dei miserabili (associazioni che chiedono elemosina a De Magistris o area antagoniste che inducono il Sindaco ad occuparsi della causa palestinese/israeliana anziché dei problemi dei Napoletani. La realtà è diversa. I ragazzi dei centri sociali stanno aiutando i ragazzi dei quartieri popolari e periferici a recuperare gli spazi abbandonati di questa città. Le associazioni hanno portato avanti eroicamente le loro attività sui quartieri senza prendere un centesimo da questa amministrazione. Accusi De Magistris di essere “incantapopolo”, ma non ti accorgi, o fai finta di non accorgerti, di quanto tu sia diventato oramai solo un “incantacoscienze”. Hai avuto grandi meriti con il tuo romanzo, tutti ti abbiamo appoggiato e osannato. Ma oggi, mi sento di dirti che sei diventato una delusione grande per tanti come me che ti hanno amato, stimato e lodato. L’appello a Renzi che tu fai e che qui sotto riporto integralmente, a noi non ci serve. Lettieri lo battiamo non grazie a te e a Renzi, ma nonostante te e Renzi.

Roberto Saviano: “….Il segretario del Pd dica ai napoletani che adesso non si può votare per Lettieri. Dica che è stato un errore allearsi con Ala. Prenda posizione. Sappia indicare pochi e decisivi punti su cui cambiare il territorio. A cominciare dai criteri per la selezione di una vera classe dirigente e lasciando perdere le mogli, i figli e i fratelli di chi ha fallito. Lo faccia – e lo faccia presto. Sì, fate presto: se potete”.


08
Giu 16

Luca Delgado: il #riscetamento napoletano non ha niente a che vedere con la lega


Trovo molto interessante quanto Luca Delgado, scrittore e drammaturgo napoletano, scrive a proposito del vento di rinascita (Luca da tempo ha coniato il termine riscetamento, dal verbo “scetarsi” che in lingua napoletana vuol dire svegliarsi) che ha condotto Luigi de Magistris al ballottaggio. Chi mi segue da tempo sa che si tratta di chiarimenti e spiegazioni che abbiamo sempre manifestato a proposito di quando qualcuno ci accusava di leghismo meridionale:

Qualcuno di poco attento paragona questa esperienza, questa rinascita identitaria, questo #Riscetamento napoletano a quanto fece e quanto fa la Lega Nord con Bossi prima e Salvini poi. 

Idee come autonomia, frasi come “ci governiamo da soli” spaventano, conducono con una semplificazione degna di Giorgio Mastrota alla fine dello spot, a quell’idea di secessione veneto-lombarda di qualche anno fa. 

Bisogna partire da una premessa; qui nessuno vuole costruire muri, vi sembra possibile in una città storicamente aperta, anzi, spalancata sul mediterraneo, che ci si voglia chiudere verso il resto del mondo? Qui nessuno odia la gente del Nord Italia per partito preso, avete mai letto frasi del tipo “non si fitta ai settentrionali?”. O che so io, “Tanaro lavali col fango”? 

Quello che facciamo è dire finalmente chi siamo, a testa alta, non in antagonismo con qualcuno ma in pace e in armonia con noi stessi. E sapete perché non siamo neanche lontanamente assimilabili all’esperienza della Lega? Perché la Lega è storicamente omofoba: a Napoli si trascrivono i matrimoni delle coppie gay e la nostra città si batte da anni per i diritti della comunità LGBT. Perché la Lega ha fatto della parola “ruspa” la sua battaglia: a Napoli esiste un programma di inclusione delle comunità Rom e Sinti (come il programma Acceder in Spagna), altro che ruspa. 

Perché la Lega è notoriamente xenofoba: a Napoli si conferisce la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati che nascono sul nostro territorio. Alle nostre feste di piazza, per rendere fruibile il ragionamento anche ai fan di Giorgio Mastrota, non mangiamo solo la polenta e cantiamo “va’ Pensiero” (anche su questo inno ci sarebbe da ridire): alle nostre feste cantiamo canzoni di mezzo mondo, mangiamo la pizza lo ammettiamo, ma pure il cous-cous! 

La Lega voleva la separazione dal resto d’Italia perché per scarsa conoscenza della storia, o per meglio dire ignoranza, e in taluni casi malafede, ha creduto e fatto credere per lungo tempo che le colpe dei propri mali provenissero dal Sud povero, salvo poi cambiare rotta e cominciare a prendersela con i migranti. Allora visto che noi sappiamo come sono andate le cose, sappiamo come vanno ora, proviamo legittimamente ad arrestare e contrastare una politica nazionale che invece (dati alla mano) per 150 anni ci ha affossati. Proviamo a fare le cose per bene e in autonomia, come abbiamo sempre fatto in passato, tornando ad essere quello che siamo sempre stati: una grande capitale europea e del mediterraneo. 

Cioè sapete che ce ne fotte a noi di quei 4 paeselli roccaforti della Lega Nord? 

A Napoli è #Riscetamento! 


30
Mar 16

De Magistris a Renzi: niente prove di forza su Bagnoli (video)

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In un video di dieci minuti, il sindaco di Napoli, rivolgendosi al premier Renzi, chiarisce la propria posizione e quella della giunta, sul progetto Bagnoli, invitandolo ad evitare prove di forza:


21
Mar 16

De Magistris: Napoli sta vincendo la sfida del turismo

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Così ‘o sinnaco dal proprio profilo Facebook:

I dati ufficiali del turismo a Napoli al 31 dicembre 2015 raccontano di presenze di turisti sempre più numerose e mai registrate con questa continuità nella storia passata della nostra città. Turisti che scelgono Napoli con cura, che pernottano, che stanziano per giorni. Che trovano Napoli bella e differente dalla narrazione paludata di certi canali di comunicazione di massa. I napoletani hanno vinto la sfida di cancellare la vergogna delle immagini dell’emergenza rifiuti prodotto della spazzatura politica. Abbiamo spazzato via rifiuti materiali e politici. Siamo solo all’inizio di un viaggio entusiasmante che porterà Napoli in testa, ovunque. A Pasqua abbiamo il tutto esaurito! Da aprile a giugno un successo strepitoso di iniziative culturali e di prenotazioni turistiche. Tutto questo senza avere un euro da poter investire. Non ci accontentiamo, anzi! Lavoriamo per migliorare tutto, dalla cose grandi ai dettagli. Siamo una squadra sempre più numerosa che opera con autonomia, coraggio, dedizione, sacrificio, onestà, passione e amore. Con il popolo e per il popolo


18
Mar 16

DemA: ecco i numeri della amministrazione De Magistris. Basta fango su Napoli.

L’associazione Democrazia Autonomia ha pubblicato una serie di info grafiche sui numeri della amministrazione De Magistris, lanciando l’hashtag #bastafango. Eccole:

   
    
    
   


29
Feb 16

De Magistris: preservare la laicità della Deputazione di San Gennaro e non snaturare la sua storia

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Così Luigi De Magistris, primo cittadino ed in quanto tale capo della deputazione a proposito della decisione presa dal Ministro degli interni Alfano di consegnare di fatto la gestione del culto del santo alla curia di Napoli:

Già, perchè, nella peculiarità propria che contraddistingue la città, San Gennaro non appartiene alla Chiesa Ufficiale, ma al popolo napoletano:

La Deputazione, è l’Organo di Governo della Cappella del Tesoro di San Gennaro, e sin dal 1601 tutela il “Tesoro”, contribuendo ad alimentare il Culto del Santo Patrono. La Deputazione ha le sue radici negli antichi “sedili” del Patriziato e del Popolo Napolitano, cui un tempo era affidato il governo della nostra Città. Difatti i “sedili” erano cinque: Capuana, Portanova, Montagna, Nido e Porto, oltre a quello del Popolo. E ciascuno di essi forniva due rappresentanti.
Dal 1811, in attuazione del “Bollettino delle Leggi”, emesso da Gioacchino Murat, la Deputazione è presieduta dal primo Cittadino di Napoli (Sindaco).

Così racconta la vicenda Wikipedia:

Istituita la “Deputazione della reale cappella del Tesoro”, sin dal principio l’organismo ha tenuto ad affermare e a difendere il diritto di patronato della città di Napoli sulla cappella proprio perché questa era diretta espressione della volontà dei napoletani e quindi espressione della laicità, autonomia ed indipendenza rispetto alla curia arcivescovile.

Nel 1605 la Deputazione, infatti, ottenne la bolla di fondazione da papa Paolo V e dopo tre anni, l’8 giugno 1608, iniziarono i lavori di costruzione del luogo sacro.

I primi problemi, però, arrivarono in corso d’opera con il cardinalearcivescovoFrancesco Boncompagni che si oppose fermamente all’esenzione della Deputazione dalla giurisdizione dell’ordine diocesano.

Ulteriori problemi si ebbero dopo l’ingresso di Giuseppe Garibaldi a Napoli il 17 febbraio 1861 quando si pubblicarono alcuni decreti luogotenenziali relativi a benefici e cappellanie laicali. La Deputazione si batté perché le fosse riconosciuto il diritto di patronato laicale e il 13 maggio del 1861 la reale cappella del tesoro di San Gennaro fu dichiarata esente dalla precedente legge del 17 febbraio essendo stata riconosciuta Istitutione sui generis. Rimase dunque intatta la laicità della proprietà che ha resistito anche alle leggi post unitarie del 7 luglio 1866 e del 15 agosto 1867, con le quali fu negato il riconoscimento di laicità a tutti gli ordini e alle congregazioni religiose regolari, ai conservatori musicali e ai ritiri che comportassero vita in comune e avessero carattere ecclesiastico. Tutti i luoghi di proprietà di tali enti soppressi furono incamerati dal demanio statale e fu sancita l’incapacità per ogni ente morale ecclesiastico di possedere immobili, fatte salve le parrocchie. La natura laica della Deputazione sancita dalle bolle pontificie fu mantenuta grazie anche ad un appassionato memoriale inviato alla Camera del governo italiano e sottoscritto dal presidente Rodrigo Nolli, allora sindaco di Napoli, e da tutti i deputati, con il quale si ricordava la natura laica della Deputazione, il diritto di patronato ottenuto da tre bolle pontificie e l’aspra guerra sostenuta contro la curia arcivescovile di Napoli per il mantenimento dello stato giuridico e la piena autonomia.

Il 15 agosto 1927, papa Pio XI con la bolla Neapolitanae Civitatis gloria riconosceva che le bolle pontificie di papa Paolo V eUrbano VIII avevano definito il diritto di patronato della città di Napoli sulla cappella, l’amministrazione dei beni, l’elezione dei cappellani coi relativi diritti e doveri, il servizio del culto divino ed altri privilegi ad essa inerenti.

Fino alla decisione del Ministro Alfano.

Francesco Andoli, giornalista napoletano profeta laico del culto di San Gennaro, così risponde a Lucilla Parlato su Identità Insorgenti:

il popolo napoletano è talmente devoto al suo Patrono da volersene prendere cura in prima persona. Badate bene, questa non è una questione di folklore bensì una delicatissima querelle socio-antropologica. Qui è in ballo la nostra storia, la nostra identità. Dunque mi auguro che non salti fuori il solito Saviano a “pontificare” che abbiamo cose bene più serie a cui pensare. Grazie Roberto, ma anche San Gennaro, per i partenopei, è un tema serissimo. Il cardinale Sepe, da buon pastore, dovrebbe avere massimo rispetto delle esigenze e delle istanze del suo gregge. Sottrarre San Gennaro alle cure dirette del popolo napoletano equivale a scippare un figlio ad una madre. E a Napoli si sa che, una cosa del genere, è inammissibile. Ma Sepe è nato a Caserta, solo per questo gli possiamo concedere l’indulgenza nostra e quella di Gennaro. Se la curia e i politici vorranno farci questo grave torto, di certo non resteremo fermi a guardare. Daremo battaglia fino…all’ultima goccia di sangue!


26
Gen 16

De Magistris contro Renzi: aveva detto alla Apple di investire al Nord

Contro lo “storytelling” (concedetemi una citazione che qualcuno capirà) renziano, quest’oggi in una intervista alla stampa napoletana, De Magistris sbugiarda Renzi: ma quale Napoli, il Presidente del Consiglio aveva chiesto ad Apple di investire al Nord.

Nel video, pubblicato da Napoli Today, il sindaco di Napoli evidenzia anche quanto il Mezzogiorno, nonostante la comune vulgata, stia diventando un luogo di opportunità e risorse.

Clicca qui per il video


15
Gen 16

Grave atto intimidatorio contro De Magistris

La notizia è riportata da Mimmo Annunziata dell’ufficio stampa del sindaco di Napoli :

inquietante episodio nella notte a Palazzo San Giacomo. Fiamme e scritte dinanzi al portone

Inquietante episodio quello accaduto la scorsa notte dinanzi Palazzo San Giacomo Intorno alle 4 del mattino il corpo di guardia di Palazzo San Giacomo avvertiva un acre odore di fumo e mentre si accingeva ad aprire il portone di ingresso del Municipio trovava, sull’uscio, l’equipaggio di una volante della Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando ed una pattuglia dell’Esercito Italiano dell’operazione Strade Sicure che segnalavano la presenza, proprio davanti al portone, di un porta enfant riempito di bottiglie di vetro con liquido infiammabile. ( vedi foto )

I militari, che erano accorsi in Piazza Municipio alla vista delle fiamme, avevano gia’ provveduto a spegnere l’incendio che rischiava di propagarsi al portone del Municipio, trovando dinanzi alla sede comunale anche un telone plastificato che, su un lato, riportava la seguente scritta a mano: DE MAGISTIS X VOI, IO X NOI !!!. ( vedi foto ).

Sul retro del telone era stampato: Caro napoletano di MERDA, l’azione di nascondere i tuoi rifiuti dietro le auto non ti salva dall’essere sporco e vigliacco. Riesci solo a lamentarti se in altre zone d’Italia ti definiscono napoletano di Merda. ( vedi foto ). In basso a sinistra si notava anche un’altra scritta, ancora fatta a mano e che è ora in via di decifrazione, ma che potrebbe sembrare un ” hai spaccato by brin forever ” ( vedi foto ) Oltre al drappello di guardia di Palazzo San Giacomo intervenivano immediatamente sia una pattuglia della Polizia municipale che personale della DIGOS e della Polizia Scientifica che, dopo aver provveduto ai rilievi fotografici, sequestravano il port enfant ed il telone.

 
  


13
Nov 15

Alla faccia dei detrattori della domenica: Novembre è boom di turisti a Napoli

La notizia è del sindaco De Magistris:

I dati per il turismo a Novembre, mese storicamente debole per Napoli, sono straordinari.
Tutti gli indicatori sono in crescita. I turisti aumentano progressivamente come numero assoluto, si trattengono di più in città e spendono di più negli Alberghi, nei B&B, nei ristoranti, nelle trattorie, nei negozi e nelle botteghe artigiane.
E’ di pochi giorni fa la notizia che Easyjet la terza compagnia low cost più importante al mondo ha deciso di puntare sempre più su Napoli. Dopoaverne fatto nei mesi scorsi la sua terza base operativa in Italia ha annunciato per l’anno nuovo 7 nuove rotte. Aggiungerà ai già numerosi voli diretti da Napoli anche Amsterdam, Barcellona, Vienna, Praga, Cagliari, Lione e Minorca.
In queste settimane la LAN, la seconda compagnia aerea per importanza di tutto il Sud America ha dedicato a Napoli un bellissimo reportage sulla rivista ufficiale che tutti i passeggeri leggono.
Il turismo è il nostro petrolio e tutta la città, l’Amministrazione Comunale e ognuno di noi come cittadino e abitante deve impegnarsi sempre di più per accogliere ogni visitatore nel modo migliore.
Proseguono intanto i preparativi per il Natale delle strade e delle piazze di Napoli, un appuntamento unico e imperdibile per tutti. Sarà un Natale particolarmente ricco di turisti, di luminarie in ogni municipalità, di eventi, stiamo definendo gli ultimi dettagli per gli spettacoli del “Natale a Napoli” e per i mercatini nei vari quartieri.


27
Ott 15

De Magistris : non abbiamo bisogno di trivelle, la nostra ricchezza nel turismo

Interessante commento di Luigi De Magistris a margine della presentazione dei dati sui transito dei turisti all’aeroporto di Capodichino:

Ancora notizie ottime dal Turismo. L’Aeroporto di Napoli, che fino a qualche anno fa era in perdita economica e in calo di presenze, ora è una fonte di reddito ed è in clamoroso aumento di passeggeri. Solo di dividendi sono stati incassati circa due milioni in un anno dal Comune e dalla Città metropolitana. Tutto questo attrae investimenti e crea lavoro. Per quanto riguarda i viaggiatori in transito a Capodichino, nel 2014 sono stati circa 6 milioni (tra arrivi e partenze); il che equivale a un incremento rispetto al 2013 – anno anche ottimo per il turismo – pari al 10 %. Nel 2015 – dati parziali in attesa della fine dell’anno – ancora una crescita maggiore. Dal 2011 aumento progressivo e sempre più sensibile. Non vogliamo fermarci più.

Inoltre, a conferma del forte sviluppo del traffico, Napoli si posiziona, nella classifica del 2014, nella top 10, per tasso di crescita, degli scali europei di categoria tra 5 e 15 milioni di passeggeri; e nella top 5 degli aeroporti di categoria 5-10 milioni di passeggeri.

Il nostro petrolio non sono le trivellazioni e le speculazioni della mala politica, ma le bellezze artistiche, storiche e naturali. Dobbiamo migliorare ancora di più l’accoglienza ed i servizi per i turisti e per i napoletani, ma ormai non si torna indietro. Di Napoli si parla nel mondo non più per la spazzatura ma per le sue bellezze. Tutto questo senza soldi, solo con il capitale umano e la passione. Ringrazio tutti i napoletani che ci credono e non mollano, mettendoci cuore e amore. Insieme, consolideremo il riscatto della nostra Napoli !