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04
Dic 13

“Lombardia, siamo come la Baviera” (video)

Ecco un nuovo video del mitico lambrenedettoxvi, che apre squarci di neorealismo lombardo, non troppo pubblicizzato come avviene ad altre latitudini. Il video è del 4 dicembre.

Questa la didascalia che accompagna il video:

Lambrenedetto davanti allo schifo della sua Regione la Lombardia
sbrocca di brutto !!!

Giusto per dimostrare che a furia di ergersi a bastioni di virtù per ascendenza geografica, si finisce per fare delle grandi figure di….e a dimenticare il proprio territorio.

Un pò come quando dicevano che le mafie  non esistevano ed  erano un fenomeno solo regionale e poi come per magia, sono stati sciolti comuni per mafia anche in Lombardia, Piemonte e Liguria.

Che forse il problema monnezza è un pò più che solo campano? Che forse lo sversatoio Campania serviva a coprire emergenze “altrove”? Chissà..

Nel video la dimostrazione di come il tanto vituperato “asse mediano”, noto ai campani, si sublima e diventa categoria geografica quasi universale.

Grande Lambrenedetto, tutta la mia stima.


16
Ott 13

”Fino a ieri mi dicevano che vedevo la mafia perché sono siciliana”

Così Ester Castano, giornalista di 23 anni, siciliana di Sedriano, in Lombardia

Sedriano non è un comune qualsiasi, è il primo comune in Lombardia ad essere stato sciolto per infiltrazioni mafiose. ‘Ndrangheta. Proprio quella che l’allora ministro Maroni, attuale presidente della regione Lombardia, si affrettava a cancellare dalle accuse di Roberto Saviano, qualche anno fa.

”Al fine di consentire le operazioni di risanamento delle istituzioni locali, nelle quali sono state riscontrate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata”. Questa la motivazione.

E lei, Esteri, da qualche anno prova a raccontare quanto, nel suo comune, proprio non va.

In particolare il sindaco  è stato accusato di avere preso voti in cambio di favori a uomini della ‘ndrangheta.

Proprio il sindaco, come si legge in una intervista, qualche tempo fa, stanco di vedersi assediato da questa giovane cronista un po’ ostinata, sempre lì “a occuparsi dei fatti degli altri” è andato a lamentarsi con i carabinieri. Risultato? «I carabinieri mi hanno convocata più volte per comunicarmi che il sindaco mi diffidava dal molestarlo ancora». Così racconta Ester.

Insomma, l’accusavano di vedere la mafia ovunque perchè è siciliana.

Ad Ester, a tutti i cittadini onesti, dedichiamo un intervista di Maroni a Radio Padania, in cui il popolo leghista mostrava risentimento per l’aver solo immaginato (Saviano) che la mafia potesse essere anche al nord. E lambire i labili confini della politica.

Ignaro forse del fatto che le mafie, abbandonate le caratteristiche di bande di strada (cit. Carmine Schiavone) ed assunte quelle di sistema, non hanno più alcuna connotazione prettamente geografica, nella propria manifestazione.

Neanche l’attribuzione di caratteristiche genetiche ai fenomeni mafiosi regge. Tra l’altro mi sovviene incidentalmente (e simpaticamente) che le vicende di soprusi ed ingiustizie narrate da Manzoni, non avessero luogo in un comune propriamente meridionale.

I fenomeni mafiosi, sono legati agli interessi, all’avidità umana, a prescindere dalle coordinate geografiche o dall’appartenenza territoriale. Attecchisce dove soldi e connivenze assicurano il corretto funzionamento degli ingranaggi.

La mafia si radica laddove qualcuno è pronto a servirsi di lei. Dei propri servizi illegali e a basso costo (come spedire rifiuti tossici in Campania ad esempio). Ed a garantirle quanto le occorre per proseguire, senza troppo clamore, le proprie attività. Il business.

Convincersi di essere immuni ad un virus, soltanto perchè depositari di virtù ed ascendenze genetiche diverse ed esclusive, copre gli occhi e la verità. Ed impedisce di guardare in maniera oggettiva la realtà.

 


27
Ago 13

Lombardia declassata, colpa dei “terroni”?

E’ di ieri la notizia del declassamento della Lombardia per quanto concerne la competitività tra le regioni europee.

In tre anni dal 95° al 128° posto nella classifica Ue.

Di chi è la colpa della debacle della locomotiva della macro regione del Nord ? Di quel Sud sanguisuga che si “arrobba” tutti i soldi delle le tasse pagate in padania?

Ad essere bocciata è innanzitutto la qualità della governance, giudicata in base al livello di corruzione percepita dai cittadini e all’efficienza delle istituzioni. “Chi è al governo della Regione da anni non dovrebbe sorprendersi”, ribatte oggi Giuseppe Berta, docente di Storia contemporanea alla Bocconi di Milano, che rilancia: “Finiamola con la stucchevole retorica del Nord”. (Il Fatto Quotidiano)

Maroni, presidente della regione e lider maximo del partito che fu di Bossi si è subito affrettato a dire che la colpa è del governo Monti e delle misure di austerità e fiscali imposte dal governo dei tecnici.

Ma…manà manà.. i dati analizzati dal Rapporto Ue sulle regioni si fermano al 2011, quando fino al 12 novembre Berlusconi sedeva a Palazzo Chigi e al Pirellone regnava la decennale alleanza tra Pdl e Lega….Manà Manà…

Ahi Ahi Ahi Ahi Ahi…e vabbè vorrà dire che più che una locomotiva sarà un tram…

 


27
Lug 13

“Lombardia indipendente”, la Provincia di Brescia dice sì al referendum

 

Questa notizia è passata un pò sotto traccia…

Un referendum per chiedere l’indipendenza della Lombardia. Lo reclama una mozione approvata il 25 luglio dal Consiglio provinciale di Brescia. La proposta, ça va sans dire, è arrivata dal gruppo della Lega Nord, che in un momento di profonda crisi di consensi sceglie di tornare a cavalcare i vecchi cavalli di battaglia, sventolando ancora una volta la bandiera della secessione (seppur per via referendaria), forse nel tentativo di ravvivare qualche tizzone ardente rimasto nascosto sotto la fitta coltre di cenere che si è posata sul movimento, consumato dalle lotte intestine e ormai incapace di dialogare con il proprio territorio. Al documento è arrivato anche il voto favorevole del Pdl e di Fratelli d’Italia. (oh, vedete che non è solo la solita Lega?)

“Lombardia indipendente”, la Provincia di Brescia dice sì al referendum. Anche Fdi – Il Fatto Quotidiano.

 


06
Mag 13

Sacra pipì lombarda allo Stadio San Paolo di Napoli

Quando ho letto la notizia, che rimbalzava tra siti e social network, non credevo ai miei occhi. O almeno non avrei voluto crederci. Eppure le fonti erano di giornalisti, notoriamente attendibili.

Ieri sera, a Napoli, la squadra partenopea incontrava la lombarda Internazionale. Al seguito della squadra giornalisti che ne seguono le imprese.

Bene. Pare che tra costoro, ce ne sarebbe stato uno che non avrebbe trovato di meglio da fare, in compagnia di una troupe televisiva,  che orinare nell’ascensore della tribuna stampa dello Stadio San Paolo. Secondo la stampa locale, beccando anche una denuncia, oltre che la riprovazione sociale.

Onestamente è da stamattina che cerco una smentita a questa notizia, trovando soltanto, al contrario, nuovi particolari che non rendono merito al senso di civiltà cui siamo avvezzii, poichè siamo abituati ad utilizzare degli orinatoi per poter espletare funzioni fisiologiche.

Vergogna.

Aggiornamento:

L’autore della pipì, direttore di Inter Channel ha inviato una missiva di scuse alla redazione de Il Mattino:

«Chiedo scusa a tutti per quanto è successo al San Paolo ma vi spiego cos’è accaduto nell’ascensore dello stadio». Ha deciso di contattare la redazione del Mattino per raccontare la sua versione dei fatti Roberto Scarpini, direttore di Inter Channel, protagonista domenica sera a Fuorigrotta di uno spiacevole episodio.

«Era da poco terminata la telecronaca della partita – spiega il giornalista – e avevo urgente bisogno di andare in bagno per urinare. Purtroppo, a causa di alcune cure mediche alle quali sono sottoposto, l’urgenza si è trasformata in pochi attimi in emergenza. Complice un rallentamento dell’ascensore (i bagni della Tribuna stampa si trovano al piano terra) non sono riuscito a trattenermi ulteriormente ed è capitato quanto tutti ormai sanno».

L’episodio è stato duramente condannato dai giornalisti dell’Ussi Campania, che ieri hanno scritto in una nota: «Si tratta di un gesto che va sicuramente condannato e che non può essere giustificato per una vera o presunta carenza dei servizi igienici dello stadio di Fuorigrotta».

Il direttore di Inter Channel chiede scusa principalmente ai giornalisti ed alla società azzurra che, racconta, «ha compreso il reale peso dell’accaduto e le dinamiche di quanto successo».

«Sono davvero mortificato ma in quel momento ho perso la lucidità – racconta Scarpini – anche perché dopo la telecronaca della partita le trasmissioni dal San Paolo dovevano proseguire. Il panico di non riuscire ad arrivare in tempo in bagno ha preso il sopravvento e non sono riuscito a trattenermi».

«E mi dispiace anche non essere stato abbastanza lucido da chiedere l’intervento di qualche inserviente – conclude – magari spiegando l’accaduto e chiedendo uno straccio per pulire l’ascensore».

 


03
Mag 13

La busta paga ricevuta da ogni consigliere regionale in Lombardia: 16.384 euro

L’immagine diffusa da TMNews Agenzia di stampa sarebbe stata realizzata da esponenti del Movimento 5 Stelle che hanno pubblicato online i cedolini.

Consiglio regionale lombardo: 16.384 euro per ciascun consigliere (per visualizzarla correttamente ed ingrandirla, basta cliccarci sopra)

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11
Apr 13

Azienda lombarda spediva rifiuti illegali in Africa

Accesi ormai i riflettori sulla terra dei fuochi, essendo più difficile inondare i terroni di monnezza illegale e rifiuti tossici, alcune aziende di “altre latitudini” hanno optato per un evergreen: l’Africa.

Se in Tanzania si raccolgono bei diamanti, in altre zone del continente africano, un’azienda lombarda aveva pensato bene di spedire cinque container carichi di rifiuti speciali.Nei container erano stipate cento tonnellate di rifiuti, mentre sulla documentazione il trasporto doveva essere di equipaggiamenti per pollame.

Per fortuna il carico è stato bloccato dall’ Agenzia delle dogane di Salerno.

Gli agenti, una volta ispezionati i cassoni, hanno scoperto gabbie in disuso completamente ricoperte di escrementi di animali, materiale ferroso e altri prodotti di provenienza non chiara che stavano lasciando l’Italia.

(fonte: Corriere del Mezzogiorno)

 


23
Feb 13

La regione con più dipendenti pubblici? La Lombardia

La regione con più dipendenti pubblici? La Lombardia

Al contrario di quanto sostengono gli epigoni pseudocelti, non è la Sicilia la regione col maggior numero di dipendenti pubblici, ma la Lombardia.

Regione in cui, il partito di Salvini, governa in molti enti locali.

Il numero dei dipendenti pubblici, nel 2011, si e’ fermato a 3 milioni 283 mila. Dal 2008 al 2011 i travet sono diminuiti di quasi 154 mila unita’ (-5%). E’ quanto emerge dai dati della Ragioneria dello Stato. Nel 2011 la Lombardia e’ la regione italiana con il numero piu’ alto di dipendenti pubblici: oltre 406 mila unita’ (il 12,5% del totale). (ansa)