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22
Ott 13

Le contraffazioni nell’RcAuto crescono anche al Nord

Non sono solo gli stranieri a organizzare lo spaccio di tagliandi assicurativi falsi, come i cinesi denunciati dalla polizia municipale di San Giuseppe Vesuviano. O ancora truffatori di professione che hanno organizzano addirittura un call center per lo spaccio di polizze Rc auto con durata temporanea 5 giorni come l’organizzazione criminale scoperta a inizio anno nel Casertano. Talvolta ci si mettono anche pseudo professionisti italiani, magari con tanto di iscrizione al registro unico degli intermediari. È il caso di un’agente assicurativa di Verona, così definita dagli inquirenti, denunciata nei giorni scorsi dalla polizia municipale della città veneta. La professionista una 61enne è stata accusata dei reati di appropriazione indebita e truffa a danno di automobilisti stranieri, molti dei quali potrebbero risultare senza copertura. (Il Sole 24 ore)

Stante l’aumento di queste truffe anche al Nord, per coerenza con quello che sostengono le società assicuratrici, vedremo presto un aumento del premio anche in quei territori?

L’articolo completo:

Le contraffazioni nell’RcAuto crescono anche al Nord – Il Sole 24 ORE.


26
Giu 13

Rc Auto l’Authority denuncia: “Prezzi troppo alti, è un’ingiustizia”

Deo Gratias, se n’è accorto pure Salvatore Rossi, presidente dell’Ivass, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, in occasione della relazione annuale dell’istituto di vigilanza sulle assicurazioni.

È noto l’amplissimo divario tra i livelli tariffari prevalenti in Italia e in altri paesi europei» spiega Rossi. «Il fenomeno – sottolinea – sta assumendo una connotazione di ingiustizia grave nella fase di difficoltà in cui molte famiglie italiane versano per effetto della crisi che investe il Paese. Ne è un pericoloso segnale anche il numero crescente di veicoli che circolano sprovvisti di assicurazione»

E prosegue «Le tariffe possono e devono scendere, senza pregiudicare la solvibilità delle compagnie, se vengono messi in campo gli opportuni presidi -spiega Rossi-. L’Ivass si adopererà perché questo obiettivo si realizzi»

Conclude , poi il presidente, mettendo in luce un problema che anche da queste pagine denunciamo da tempo: « […] Vi possono essere problemi di concorrenza, inefficienze delle imprese nella liquidazione dei sinistri, comportamenti fraudolenti degli assicurati. Sono patologie che producono forti distorsioni del mercato, acute in alcune aree del Mezzogiorno». «Nell’interesse dei consumatori onesti e dell’intero sistema – conclude – è necessario individuare soluzioni non radicali ma rapide e durature».   (fonte La Stampa)

E che vadano indivduate in fretta, perchè si ponga fine ad una discriminazione territoriale che penalizza i cittadini onesti solo per essere residenti in un territorio dove, caso unico al mondo, la polizza assicurativa per un motorino, costa più del motorino stesso. Un record.


20
Giu 13

Discriminazione assicurativa: l’Ue potrebbe aprire indagine sull’Italia

Anche l’Europa si è accorta dell’apartheid assicurativo vigente in Italia. Con una forte discriminazione tariffaria basata sull’appartenenza territoriale.

Secondo quanto riporta l’Ansa: La Commissione europea potrebbe presto avviare un’indagine sui prezzi della RcAuto in Italia. Lo ha riferito oggi un rappresentante della direzione Mercato interno dell’esecutivo comunitario, durante un’audizione alla commissione Petizioni dell’Europarlamento. ”I dati emersi dall’ indagine Antitrust sull’RcAuto confermano che le differenze tariffarie dividono l’Italia in due, separandola pericolosamente dagli altri Stati membri”, ha affermato la presidente della commissione Petizioni, Erminia Mazzoni (Pdl).

All’audizione al Parlamento Ue ha preso parte Gabriella Gambardella, vicepresidente dell’associazione ‘Mobast’ che lotta contro l’aumento dei prezzi delle assicurazioni. ”Le compagnie assicurative sono obbligate alla trasparenza nel rapporto con il proprio assicurato, ma il meccanismo di determinazione delle tariffe non e’ affatto trasparente”, ha denunciato la Gambardella, sottolineando come i cittadini di Napoli pagano oggi ”dal 130% al 338% in piu”’ rispetto a quelli di Milano, malgrado entrambe le citta’ appartengano alla fascia elevata per ”frequenza dei sinistri”. La mancanza di concorrenza e trasparenza hanno portato l’Italia ”ad avere i primati negativi in Europa relativamente a maggiori tariffe e maggiore evasione assicurativa”, ha concluso la rappresentante di ‘Mobast’


18
Giu 13

Nuove rilevazioni IVASS: aumenta il divario sul premio RC auto al Sud

L’Ivass, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ha pubblicato oggi un nuovo rilievo sul prezzo praticato per i premi Rc auto nell’ultimo trimestre.

Ancora incrementi e divari tra le province del Nord e quelle del Sud, e , soprattutto, tra i sessi diversi.

Sui prezzi medi di listino, che già risultano in assoluto più elevati, gravano anche gli incrementi più consistenti. Ad esempio, un cinquantacinquenne di sesso maschile alla guida di un’autovettura di piccola cilindrata a Napoli, pur se in classe B/M di massimo sconto, paga una tariffa media di 1.221 euro, in aumento del 6% rispetto allo scorso anno, a fronte di tariffe inferiori ai 350 che il medesimo assicurato pagherebbe a Bolzano o Aosta, dove peraltro si sono registrate tariffe medie in lieve diminuzione (anche fino a -1,7%) (fonte Il Mattino)

Tra i discriminati, ovviamente, ci sono le donne meridionali, più discriminate degli uomini.  Su scala nazionale, l’incremento nei dodici mesi, è stato pari al 12% per una diciottenne di sesso femminile con autovettura di 1300 cc. alimentata a benzina, in classe Bonus-Malus di C.U. 14, massimale minimo di legge. A Napoli una donna paga circa quattro volte in più rispetto ad una coetanea residente ad Aosta.

Giustamente, come disse qualcuno, meglio che stiano in casa a lavare slip piuttosto che a farsi intestare una macchina.


14
Giu 13

Discriminazione Rc Auto: l’associazione Mo Bast al Parlamento Europeo

Dal sito dell’associazione Mò Bast:

Abbiamo il piacere di comunicare a tutti gli iscritti al sito www.mobast.org e a tutti coloro che ci seguono sul gruppo facebook dell’Associazione di promozione sociale e culturale MO BAST! che mercoledi 19/06/2013 si discuterà della petizione che abbiamo presentato al Parlamento Europeo contro la discriminazione tariffaria RCA con la quale le compagnie assicurative, ormai da anni, taglieggiano i cittadini di tantissime zone del meridione d’italia.

In rappresentanza della ns. associazione sarà presente in audizione Gabriella Gambardella, una dei fondatori dell’associazione e riconfermata vice-presidente della stessa.

L’occasione sara’ propizia per chiedere con forza alle istituzioni parlamentari europee, che ormai da anni interpellano gli organismi di controllo italiani nel merito del problema, tutte le azioni volte a fare in modo che finalmente lo stato italiano recepisca lo spirito della normativa comunitaria, cosa che a tutt’oggi ancora non accade sebbene tale normativa sia entrata in vigore da quasi 20 anni.
Firmato
il presidente Mario de Crescenzio

Questa la comunicazione pervenuta via mail alla vicepresidente Gambardella dopo numerose telefonate a Bruxelles poichè, in Ns. assenza, non si sarebbe tenuta alcuna audizione.

Gentile signora Gambardella,
con la presente La informiamo che la Sua petizione è stata iscritta nel progetto di ordine del giorno della riunione della commissione per le petizioni che si terrà a Bruxelles il 19 giugno 2013. L’esame della petizione è previsto alle 16:00 circa.
Se desidera partecipare a questa riunione, preferibilmente rispondendo al presente messaggio elettronico, con l’indicazione del Suo nominativo e della Sua data di nascita ed il numero di carta d’identità (necessari per il rilascio della tessera di accesso).
La riunione si terrà nell’edificio Paul-Henri Spaak del Parlamento europeo (rue Wiertz 60 1047 Bruxelles), nella sala P4B001.
La accoglierà il nostro personale presso il MAIL entrata -“Espace Simone Veil entrance on the Esplanade de la Solidarité” alle 15:30.
La preghiamo di rispettare l’orario indicato. L’-“Espace Simone Veil entrance on the Esplanade de la Solidarité” è situato nella zona pedonale adiacente alla “Place Luxembourg” sulla destra dell’ingresso dell’edificio Altiero Spinelli (vedasi cartina allegata).
Il Presidente illustrerà la Sua petizione, e previa specifica autorizzazione della commissione per le petizioni, Lei potrà, se lo desidera, fare una breve dichiarazione della durata massima di cinque minuti. In questo caso, Le consigliamo di far pervenire anticipatamente alla segreteria della commissione per le petizioni una copia di tale dichiarazione da distribuire agli interpreti. La Commissione europea sarà in seguito invitata a fornire un aggiornamento orale. I membri della commissione potranno a questo punto discutere la Sua petizione.


08
Giu 13

Napoli: Rc Auto, dalle proteste alle proposte

Presso il Caffè Intramoenia di Napoli, si è tenuto ieri un dibattito sull’annoso problema della discriminazione Rc Auto che subiscono gli utenti del capoluogo campano.

Ecco un estratto dell’incontro, raccontato da Riccardo Giammarino su Il Brigante:

Ad aprire il dibattito è stato il presidente regionale di Federconsumatori Rosario Stornaiuolo che ha esordito ricordando che il Comitato RCAuto già in passato ha presentato al parlamento europeo 10.000 firme di protesta, ma i giorni delle proteste sono finiti per dar spazio alle proposte.
Non vi sono reali motivazioni affinchè il sud paghi tariffe tre volte più alte rispetto a quelle del nord – spiega Stornaiuoloinoltre questo salasso si ripercuote sulle associazioni di categoria, come ad esempio i tassisti, influenzando così la nostra economia. Nei sei punti da porre all’attenzione dei vari parlamentari si chiedono:

1) Obbligo da parte delle compagnie di comunicare le statistiche in base alle quali calcolano la tariffa
2) l’inasprimento della pena per frode assicurativa
3) la riduzione a 15 giorni della prescrizione per la denuncia di sinistro
4) il divieto di cessione del credito assicurativo
5) attuazione dei decreti derivanti dalle liberalizzazione approvate nel 2012
6) abolizione della differenziazione geografica per gli assicurati esenti da sinistri nei cinque anni precedenti.

Ma la battaglia contro il razzismo assicurativo è soprattutto una battaglia identitaria, come ha affermato il dott. Mario Picariello, presidente dell’associazione culturali Siamo tutti Briganti, ed è una guerra ad una lobby, costola delle banche, che proveranno ad impedire la nostra avanzata in tutti i modi. Le sei proposte sono un punto di partenza per risolvere quello che è diventato un problema sociale. Non ci interessano i colori politici, continua Picariello,  le lobbies assicurative erodono in media il 10% della ricchezza di una famiglia napoletana e non possiamo piegarci perché noi siamo la rabbia della gente.

Anche le istituzioni si sono mostrate sensibili a questo problema, così l’on. Scotto, parlamentare di SEL, elogia il modus operandi del comitato “in quanto senza non sarebbe arrivato a considerare l’importanza di questa battaglia per quelle che sono le istanze della sinistra, invece è anche più importante della questione IMU su cui è stata fondata la campagna elettorale degli avversari del Pdl. Tuttavia, continua l’on. Scotto, non penso ci sia bisogno di nuove leggi ed addentrarsi in un iter parlamentare interminabile , ma dare il via al ddl approvato dal governo Monti sulle liberalizzazioni”.


23
Feb 13

Presidente ACI Napoli«I napoletani sono più virtuosi, va ridotta la Rc Auto»

Creato il 09 gennaio 2013 da Ilazzaro

Presidente ACI Napoli«I napoletani sono più virtuosi, va ridotta la Rc Auto»

«Gli incidenti sono sempre di meno,nella nostra provincia le tariffe Rc Auto vanno diminuite». Così al Mattino il presidente dell’Aci Napoli Antonio Coppola che si appella all’Ivass (il nuovo Istituto di vigilanza che ha sostituito l’Isvap)per evitare che nel 2013 le compagnieassicurative possano decidere di aumentare i costi delle polizze Rc auto
nel territorio partenopeo. Un rischio che si legherebbe al cosiddetto «tasso
di incidentalità» calcolato provincia per provincia.

In particolare il presidente ACI  fa rilevare che se è giusto il declassamento, e quindi il pagamento di una tariffa maggiore, per chi denuncia un incidente con colpa, tale comportamento è assurdo per quei napoletani che invece non hanno denunciato alcun incidente e ciononostante subiranno un aumento del premio Rca.

Secondo Coppola, inoltre, non è più giustificabile la discriminazione verso il capoluogo partenopeo con la solita storia della maggiore incidentalità, visto che nel corso del 2011 c’è stato un calo degli incidenti registrati a Napoli e provincia: 118.177 nel 2011, contro i 154.898 del 2010.