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16
Giu 17

“Infame” e “Terrone di merd*a” (Video)

Torna la cara vecchia lega, per bocca di quel simpaticone del senatore Centinaio che, tra una pausa e l’altra delle comparsate televisive, dove spazia da Rai 3 a La 7, fino a pontificare Urbi et Orbi, in versione post meridiana, finanche su Rete 4, trova anche il tempo di offendere un avversario politico col più classico degli epiteti razzisti paTani: “terrone di mer*a”.

Per la gioia e la felicità di tutti i meridionali che votano lega che, appassionati di burro e dei suoi molteplici usi lenitivi, finiranno sicuramente per perdonare il buontempone patano.

Chissà se costoro, strenui difensori terroni dello ius soli, capiranno che quello difende Centinaio è uno status che non gli appartiene e non gli apparterrà mai e che continueranno a restare, senza riserve, italiani di serie B. Con la benedizione della Lega di Centinaio.


08
Ago 14

E i politici meridionali? Assenti. Come in questa storia.

La racconta Marco Esposito, una storia emblematica sull’interesse dei politici meridionali verso le sorti delle aree che dovrebbero rappresentare. E non si tratta neanche di prendere una posizione contraria nel merido di contenuti politici. In questa storia, il “bello” è che l “onorevole” una posizione non l’ha mai presa.

Secondo quanto riferisce Esposito, il senatore Milo, di Agerola, appartenente ad uno di quei partiti in cui campeggiava bella e ruffiana la scritta “Sud”, non si sarebbe mai presentato nella  Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale, di cui tra l’altro è pure vicepresidente.

Scrive Esposito:

Chi meglio di lui può sostenere le buone ragioni del Mezzogiorno su asili, mense, servizi scolastici? Però ieri Milo in audizione non c’era. Anzi, in un anno Milo non si è mai presentato nella Bicamerale. «Forse perché si riunisce alle 8», sussurra un collega senatore. Sono gli Antonio Milo a rendere più grave la crisi del Mezzogiorno.

Buona notte, senatore. Buonanotte,Italia.