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01
Feb 17

Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018: i video che celebrano l’evento

Il Mediterraneo nuovamente al centro, e Palermo capitale italiana della cultura 2018. Capitale meticcia, punto di incontro tra Oriente e Occidente.

Ecco due video del MIBACT che celebrano l’evento.


23
Giu 16

Giù al Sud, inizia la stagione estiva e chiudono la Siracusa-Catania

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Potrebbero campare col turismo, ci suggeriscono da lassù, se non fosse che le ex (presunte) Ferrovie dello Stato, hanno soppresso pure la Siracusa Catania.

 Così Pino Aprile commenta l’infausto evento:

Una volta c’erano “le ferrovie italiane”; poi, per fottere meglio il Sud e concentrare soldi, appalti e, purtroppo, succede…, tangenti, solo al Nord, si sono inventati TrenitaliadelCentroNord, che con i soldi nostri fa l“azienda privata”. La affidarono a un ex sindacalista, Mauro Moretti, che seppe così bene fare gli interessi dei lavoratori, da divenire capo dell’azienda, ovvero sedersi dall’altra parte. Per i trasporti ferroviari e l’economia del Sud ha fatto più danni lui dei bombardamenti alleati e dei sabotaggi tedeschi nell’ultima guerra. Ovviamente, avendo agito “come doveva”, ed essendosi lamentato di guadagnare troppo poco (un sindacalista è per sempre…), invece di avere la risposta che meritava, è stato messo a capo di Finmeccanica, perché possa gestire più soldi.

1 – Renato Mazzoncini, amministratore delegato delle Ferrovie (stanno comprando l’Anas: quindi, dopo le linee ferroviarie, chiuderanno pure le strade?): “In Sicilia abitano 6 milioni di persone, in Puglia 4. Questo è il Sud, Napoli con 1 ora e 7 minuti da Roma è già diventato Centro. O uniamo il Sud al resto del Paese o il problema del Mezzogiorno non lo risolveremo mai”.

Bello! A partire da quando?

2 – “Sono soltanto due i treni diretti che da Roma arrivano in Sicilia, oltrepassando lo stretto di Messina, senza lasciare i passeggeri siciliani a Villa San Giovanni, come avviene per la restante parte dei convogli. Per la Federconsumatori, dunque, il modo penalizzante con cui è stata chiusa, per tre mesi estivi, la linea ferroviaria Catania-Siracusa non è altro che l’ultima vergogna”.

Sergio Mattarella, palermitano, presidente della Repubblica, a Palermo, ci va in aereo. E così gli altri “rappresentanti del popolo”. E se vogliono continuare a rappresentare il popolo, continuino a tacere ed essere complici.

Intanto in esclusiva, un video che mostra le prove per l’alta velocità proprio in Sicilia


05
Ott 15

Per il “Volo” essere siciliani è una condizione di potenziale delinquenza?

Se latori dello stereotipo e al pregiudizio a trazione genetica e geografica, si fanno proprio i figli di quella terra che dal pregiudizio e dallo stereotipo vorrebbe uscire, beh c’è davvero da preoccuparsi.

Ecco uno screenshot tratto dal Televideo della Rai in cui il gruppo de “il Volo” per difendersi dalle accuse di vandalismo, lanciate lo scorso mese dichiara alla trasmissione “Le Iene”

“Siamo siciliani, ma non arriviamo a tal punto”

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Ecco uno di quei casi in cui la famosa pezza a colori finisce per fare più danni del resto, finendo per offendere l’onestà di una regione intera e dei suoi abitanti, perchè ti hanno insegnato a credere che certe latitudini portano con sè il marchio dell’illegalità geografica e genetica.

Confidando nel fatto che il redattore del Televideo abbia capito male e che in realtà si trattava di una frase ad alto contenuto ironico. Speriamo.


20
Mag 15

Sicilia: brevettate traversine per binari, in gomma

Sebbene la rete ferroviaria siciliana in particolare e meridionale in generale, non sia all’altezza di un Paese che aspiri a conservare il proprio ruolo nell’elite dei paesi industrializzati, oggi ho scoperto che proprio da una start up siciliana arriva un’invenzione destinata a rivoluzionare il trasporto su rotaia. Un’idea ecosostenibile ed attenta ai costi di manutenzione.

Sostituire cioè le attuali traversine in calcestruzzo dei binari, con una ottenuta da un rivestimento di gomma ed un’anima in calcestruzzo.

Da dove si ottiene la gomma?

In parte da pneumatici fuori uso e plastica riciclata, (le traversine sono) in grado di generare energia elettrica grazie ad un sistema piezoelettrico integrato che si attiva al passaggio dei treni. Una tecnologia a basso costo, che rispetta l’ambiente e produce energia.(fonte: Start up Italia).

I Vantaggi? Ecco come i ragazzi di Green Rail, il nome dell’azienda che ha brevettato i binari, presentano la propria idea:

Greenrail è una traversa ferroviaria ecosostenibile ed innovativa prodotta con plastica e pneumatici fuori uso che abbatte le vibrazioni, la rumorositá ed i costi di manutenzione delle linee ferroviarie; Greenrail, inoltre, è l’unica traversa ferroviaria al mondo progettata per produrre energia al passaggio dei treni mediante un sistema piezoelettrico sottorotaia. Con il transito di 10/15 treni ogni ora 1 km di linea ferroviaria può produrre 120kwh di energy pulita ad ora.

Greenrail dura più di 50 anni, garantisce basse vibrazioni e bassa rumorositá, e contribuisce ad abbattere i costi di manutenzione delle linee. Inoltre, é progettata per contenere sistemi piezoelettrici per la produzione di energia, risolvendo tutti i problemi che tali sistemi creerebbero se abbinati alle traverse in calcestruzzo. Sostenibilità ambientale ed economica per le ferrovie del futuro.

Speriamo che ciò contribuisca a portare il treno a Matera ed il frecciarossa a sud di Salerno.


07
Mag 15

L’arte di “arrangiarsi” dei siciliani in un’isola spezzata in due

L’arte di “arrangiarsi” come virtù decantata da chi non appartiene alle latitudini meridionali della penisola, come una capacità di adattamento alle inefficienze della politica e di uno Stato sciatto che condanna alla mediocrità i propri cittadini.

E così proprio quell’arte di arrangiarsi porta alla ricerca di espedienti ben illustrati dal servizio di Pietro Giammona su Fan Page.

La Sicilia è spezzata in due dal crollo di viadotti, costruiti male per poter meglio soddisfare gli appetiti e le “zezzenelle” delle corrutele varie? I siciliani non si perdono d’animo e per continuare a far muovere l’econimia, con le merci e le persone fanno da soli. Sussidiarietà proletaria di chi non s’aspetta più nulla.


21
Apr 15

Al Jazeera: Sicilia, grazie per l’accoglienza

E’ il popolare network all news del mondo arabo, Al Jazeera, con un lungo articolo sul proprio sito, a ringraziare la Sicilia ed i siciliani per il lavoro di accoglienza che stanno svolgendo nei confronti dei migranti che approdano sulle coste della Trinacria. In particolare viene citata l’organizzazione Accogli Rete per il lavoro di assistenza soprattutto riservato ai minori che sbarcano sull’isola.

Non mancano i riferimenti a questo senso di accolgienza dovuto proprio alla consapevolezza dei siciliani di essere stati a loro volta emigranti:

L’area è stata a lungo terra di emigrazione giovanile provocata da profonde crisi economiche e dalla corruzione politica.

Non mancano neppure i riferimenti al Pil dell’isola proprio per dimostrare, nell’economia dell’articolo, che la solidarietà prescinde dalla ricchezza personale anzi talvolta è inversamente proporzionale ad essa:

Il prodotto interno lordo siciliano era di 16.826 euro nel 2012 contro i 25.700 della media UE.

Quindi l’intervista a a Carla Tromino presidente dell’associazione Accogli rete che definisce la Sicilia, la porta d’ingresso all’Europa: «In questi tempi difficili, tuttavia, alcuni siciliani hanno fatto un passo in avanti per senso di dovere civico e per riempire le falle di uno Stato impreparato» ed ancora: “La nostra risposta a questa crisi è quella di avere un rapporto personale con i migranti”

Ospitalità siciliana e mediterranea…


20
Apr 15

Quanto è buono l’olio siciliano (e pure abruzzese)

Successo di oli siciliani ed abruzzesi alla 13ª edizione di Sol d’Oro; la rassegna che premia i migliori olii extravergine di oliva di qualità a livello mondiale.

“A dispetto dell’annata meteorologicamente non felice – dice Nino Caleca, Assessore Regionale dell’Agricoltura della Regione Sicilia, appena ricevuta la notizia – gli oli extravergine di oliva siciliani si affermano e ottengono meritati riconoscimenti a livello internazionale. E’ la conferma della capacità delle nostre aziende di saper produrre bene, in sicurezza, nel rispetto del territorio e con alti livelli qualitativi. E’ questa la Sicilia che produce di cui possiamo andare orgogliosi e che dobbiamo rappresentare a livello internazionale quando parliamo di eccellenze e di biodiversità in Sicilia. Intendo incontrare al più presto gli imprenditori premiati – continua Nino Caleca – per chiedere loro di aiutarmi a testimoniare al mondo intero nel Cluster Bio-mediterraneo di Expo 2015 la capacità della Sicilia di raccontare una storia millenaria”.

Elemento cardine della dieta mediterranea e parte delle eccellenze agroalimentari del Sud, l’olio extravergine di oliva è oro messo in discussione da politiche discutibili e da eccessi di zelo talvolta davvero incomprensibili.

Ecco l’elenco dei vincitori SOL d’ORO edizione 2015

(fonte: www.solagrifood.com)

Categoria oli fruttato leggero: 

Sol d’Oro – Azienda Agricola Pietrabianca di Casalvelino (Salerno) – Campania
Sol d’Argento – Frantoio della Valle di Prezza (L’Aquila) – Abruzzo
Sol di Bronzo  – Azienda Agricola La Selvotta di Vasto (Chieti) – Abruzzo

Categoria oli fruttato medio: 

Sol d’Oro – Azienda Agricola La Tonda di Buccheri (Siracusa) – Sicilia 
Sol d’Argento – Azienda Agricola Paolo Bonomelli di Torri del Benaco (Verona) – Veneto
Sol di Bronzo – Società. Agricola Fonte di Foiano di Castagneto Carducci (Livorno) – Toscana

Categoria oli fruttato intenso: 

Sol d’Oro – Azienda Agricola Terraliva di Siracusa – Sicilia 
Sol d’Argento – Frantoio Franci di Montenero d’Orcia (Siena) – Toscana
Sol di Bronzo – Frantoio Gaudenzi di Trevi (Perugia) – Umbria

Categoria oli biologici: 

Sol d’Oro – Finca La Reja s.l. di Bobadilla (Malaga) – Spagna
Sol d’Argento – Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) – Trentino Alto Adige
Sol di Bronzo – Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli (Chieti) – Abruzzo

Categoria oli monovarietali: 

Sol d’Oro – Società Agrestis di Buccheri (Siracusa) – Sicilia 
Sol d’Argento – Società Agricola OlioCRU di Arco (Trento) – Trentino Alto Adige
Sol di Bronzo – Frantoio Hermes di Di Mercurio Claudio di Penne (Pescara) – Abruzzo


15
Mar 15

La Sicilia dice no al trasferimento di abiti storici a Firenze

foto di Sicilian Secrets

In Sicilia e più precisamente a Ragusa, succede che un collezionista, Gabriele Arezzo di Trifiletti, di Palermo, lasci al Comune una vasta collezione di abiti d’epoca.

Succede che questa vasta collezione che è patrimonio dell’isola, faccia gola a Palazzo Pitti a Firenze che ne tenta l’acquisizione, di fatto impedita dalla Regione Sicilia. Un tentativo per fortuna andato a vuoto che rende al patrimonio delle Trinacria un notevole valore.

La vicenda viene raccontata dalla redazione de L’Eco del Sud:

La Regione siciliana ne aveva impedito l’acquisizione tentata da Palazzo Pitti – un miliardo di vecchie lire – imponendo il fatto che la collezione non dovesse uscire dalla Sicilia perché ne rappresenta un patrimonio di notevole valore. Gli abiti sono stati verificati anche con il supporto della Soprintendenza che li tutela. L’intendimento dell’amministrazione comunale spiegato dal sindaco di Ragusa, Federico Piccitto e dall’assessore Stefania Campo, è quello di rendere vivi gli ambienti del Castello di Donnafugata contestualizzando gli abiti dell’Ottocento siciliano, dalle divise alla lingerie, animando la sala degli stemmi, le foresterie e le stanze dando l’idea di un castello non museo ma abitato.

Si tratta di migliaia di capi di abbigliamento, tali da farne una delle collezioni più pregiate a livello europeo. Al castello di Donnafugata saranno in mostra permanentemente: lì vi dimorò la famiglia Arezzo di Trifiletti.

4000 abiti d’epoca ed oggetti risalenti ad un periodo storico compreso tra il 1200 ed il 1930 che, da mecenate qual è, il collezionista aveva pensato di trasferire nella disponibilità della Regione.

Insomma un po’ come la vicenda dei Bronzi di Riace e dei beni archeologici che si spostano da una città all’altra invece di valorizzare i luoghi che le hanno partorite e custodite e nel cui contesto vanno inserite per sviluppare quel “turismo” al Sud di cui tutti si riempiono la bocca. E basta con l’arruobbo interessato suvvia…


06
Mar 15

Sicilia: le tipicità gastronomiche i turisti le gustano in casa

Tipicità ed eccellenze enogastronomiche? Meglio se gustate direttamente in casa dove ogni pietanza assume il gusto ed il sapore delle cose “reali” e non artefatte. Succede in Sicilia dove un gruppo di famiglie ha dato la propria disponibilità ad ospitare turisti, dietro compenso, “i padroni di casa cucineranno per voi un tipico menù siciliano – riporta il sito – un pranzo genuino, fatto in casa”.

Già perchè se i piatti tipici seguono le ricette ed i dettami patrimonio di ogni famiglia, l’esperienza gastronomica segue le logiche “moderne” e quindi la prenotazione avviene direttamente online sul sito Sicilying.com. A partire dall’ 8 marzo.

Non solo business, dunque, ma convivialità, modo di essere, cultura che solo una il senso intimo di una famiglia può offrire facendo vivere al “forestiero” l’anima dell’isola, attraverso il cibo.

Ricordo ai tempi dell’università la medesima esperienza vissuta tra i vicoli dei decumani a Napoli, dove per pochi spiccioli giunoniche madri di famiglia aprivano i loro “bassi” che diventavano trattorie che offrivano pranzi luculliani, insieme a chiacchiere  ed umanità.


25
Feb 15

Le Birre dell’anno 2015? Sul podio Calabria, Sicilia e Sardegna

Quarantadue giurati italiani e stranieri e ottocento birre artigianali. Questi i dati di partenza del premio Birra dell’Anno 2015 – giunto alla decima edizione con il sostegno di Unionbirrai – andato in scena lo scorso week end a Rimini, in occasione della manifestazione brassicola Beer Attraction, la nuova kermesse internazionale dedicata ai birrifici indipendenti che ha riunito presso la Fiera della cittadina romagnola un numero sempre crescente di estimatori della birra di qualità e gli operatori del settore (cui sono interamente dedicate le giornate del 23 e 24 febbraio).

La manifestazione ha mantenuto le aspettative, offrendo una vetrina importante alle ultime tendenze birrarie – tra birrifici, produttori e rivenditori di materie prime, impianti e attrezzature per la produzione, fino alle soluzioni di logistica e conservazione della birra – e radunando le proposte più interessanti e diverse con oltre duecento espositori in arrivo non solo dall’Italia, ma anche da Danimarca, Austria, Belgio, Spagna, Stati Uniti , Germania e Repubblica Ceca.

Ma chi l’ha detto che le migliori birre vengono tutte da latitudini…non mediterranee?

Come riporta il comunicato di Unionbirrai sul podio sono finite in tutto ottanta etichette suddivise in ventisei categorie, che contribuiscono a conferire la meritata visibilità al panorama brassicolo italiano, mettendo in luce regioni finora non sempre considerate come Calabria, Sicilia e Sardegna. Ed aggiunge “il Sud dello Stivale, sempre più in vetrina per la qualità e la fantasia delle ricette brassicole artigianali”-

E’ il caso, tra le tante, della Siciliana  Trisca, ad esempio, del birrificio Tarì, premiata a Rimini nella categoria «spezie e cereali, alta e bassa fermentazione, dopo il riconoscimento della Guida alle Birre d’Italia 2015 Slow food nella categoria “Birra Quotidiana.