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27
Set 15

De Magistris: a Napoli boom di turisti, sorpasso a Venezia

Così Luigi De Magistris a proposito della stagione turistica appena trascorsa:

Grazie a tutti quelli che scelgono Napoli. Grazie di cuore.
Ho visto i dati ufficiali in questi giorni. Per quanto riguarda l’industria turistico-culturale l’estate appena trascorsa ha rappresentato un successo oltre ogni aspettativa.

Boom di presenze in aeroporto, stazione ferroviaria e porto. Turisti disseminati in tutte le strutture ricettive della nostra città. Tanta gente per le nostre strade.

Ottimi dati anche per economia e lavoro collegati al turismo. I napoletani hanno scommesso sulla riscossa della nostra città. Napoli e’ entrata nella top 15 delle città italiane ed estere più ricercate. Siamo per ora al quattordicesimo posto, sorpasso a Venezia. Siamo all’inizio di un grande viaggio, che può portare tanto lavoro e benessere.

Tutti dobbiamo impegnarci al massimo per migliorare servizi, accoglienza, sicurezza. Anche a settembre, nonostante la recrudescenza criminale, Napoli è stata invasa da abitanti di tutto il mondo.

Napoli e’ nostra, l’amore e la passione per Napoli sconfiggeranno violenza, sopraffazione, indifferenza. Abbiamo potenzialità enormi su cui occorre lavorare duramente ma la strada intrapresa e’ quella buona e si vedono tanti effetti collaterali positivi in termini economici e occupazionali. Napoli è la città d’Italia che è più cresciuta in termini turistici negli ultimi anni. Per merito di chi ci ha creduto ed ogni giorno sempre più persone ci credono impegnandosi.

Nessuno fermerà questo percorso verso la riscossa definitiva della nostra amata Napoli.

Oddio se ci riuscissimo a liberare pure di certe zavorre che ci costringono ad una schiavitù economica e sociale (vedi criminalità organizzata) sarebbe pure meglio.


07
Ago 15

Napoli (e il Sud) boom di turisti, nonostante i mancati investimenti del Governo. Altro che piagnistei.

Nonostante un Governo inadempiente in termini di investimenti infrastrutturali (la Tav si ferma a Napoli, i treni vengono soppressi, Delrio invita tutti a vivere i viaggi nel Mezzogiorno con lentezza, i cavalcavia cadono e restano lì distrutti per mesi), i turisti italiani e stranieri dimostrano di apprezzare le mete del nostro Sud e Napoli incassa un ottimo risultato in termini di presenze.

E’ lo stesso sindaco De Magistris ad annunciarlo:

Napoli sempre più capitale del turismo nazionale e internazionale.
Da venerdì 7 a domenica 23 agosto, saranno circa 400mila i passeggeri previsti in transito (tra arrivi e partenze) all’Aeroporto Internazionale di Napoli: 80mila nazionali, 275mila internazionali e 45mila charter. Sono le stime della Gesac. Quest’anno il network delle destinazioni soprattutto internazionali è stato ampliato con 64 destinazioni raggiungibili da Napoli con volo di linea diretto: 53 le destinazioni internazionali di linea, 11 i collegamenti diretti nazionali e oltre 50 le destinazioni charter.
Il mese di luglio ha registrato una crescita del traffico internazionale pari al +15% rispetto a luglio 2014 _ già ottimo – ed un incremento del traffico complessivo pari a +6,3%. Il traffico complessivo dell’Aeroporto Internazionale di Napoli nei primi sette mesi dell’anno è stato pari a circa 3milioni e 507mila passeggeri in transito tra arrivi e partenze, registrando un incremento del traffico complessivo pari al 6.3% ed un trend che si conferma in crescita del traffico internazionale pari ad un +15% rispetto al 2014.

Immaginate se Trenitalia spostasse in Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia lo stesso numero di Frecce che destina alla riviera romagnola.

Altro che piagnistei, Mattè, tu e Delrio “cacciat e sord!!” invece di organizzare inutili e fumose direzioni di partito a Sud, manco se stessimo nella Cina del partito unico tutt’uno col governo. O forse si? Era quella la sede istituzionale per trattare la “questione meridionale”?

PS: tra l’altro vi vantate (immeritatamente) dei buoni risultati sul turismo e poi autorizzate la trivellazione di aree paesaggistiche meridionali che potrebbero essere volano per il turismo stesso…


05
Mag 15

Agroalimentare e turismo, driver dell’economia meridionale

Tante volte su questo blog, vi ho raccontato di quanto l’agroalimentare, turismo ed energie rinnovabili siano driver trainanti dell’economia meridionale.

Mi rendo conto che detto così possa apparire un’analisi empirica e zelante, eppure i dati sono confermati anche dai risultati di un Convegno di Confartigianato, del 2014 (“Progetto Sud 2020”, in cui si ammette tra l’altro la necessità di fondi europei necessari per il Sud).

Per Confartigianato:

Il Sud sta anche diventando un ‘laboratorio’ di nuove piccole imprese in settori trainanti: manifatturiero, alimentare, energie rinnovabili, Ict, turismo, smart city, trasporti, edilizia. In questi settori, l’artigianato nel Mezzogiorno conta 348.633 aziende, il 25,1% del totale delle imprese artigiane. […]

Alimentazione e turismo made in Sud hanno messo in moto la crescita di piccole aziende. Le imprese artigiane del settore alimentare sono 36.394, pari al 40,2% del totale nazionale. In aumento anche il settore dell’agriturismo, con 3.709 aziende, pari al 17,7% del totale. Quanto al turismo, le imprese artigiane coinvolte sono 65.927, vale a dire il 30,6% del totale nazionale.
In particolare, il Mezzogiorno è un ‘giacimento’ di specialità alimentari di qualità: appartengono infatti alle regioni meridionali 106 prodotti agroalimentari DOP e IGP,  pari al 40,9% del totale nazionale di questa tipologia di produzioni.
“Quelle dell’artigianato e delle piccole imprese – sottolinea Rosa Gentile, Vice Presidente di Confartigianato, delegata al Mezzogiorno, che ha presentato alla Convention il Progetto Sud 2020 – sono potenzialità che vanno aiutate ad emergere con azioni di sostegno coerenti con le peculiarità del patrimonio imprenditoriale del Mezzogiorno. La programmazione della prossima stagione dei Fondi europei 2014-2020 è una occasione da non perdere per valorizzare il ‘tesoro’ imprenditoriale del Mezzogiorno. Per far questo, dobbiamo assicurarci l’accesso ai nuovi finanziamenti promuovendo un migliore utilizzo delle risorse e degli strumenti che l’Europa ci mette a disposizione”.

Capite bene, dunque, lo ripeto, quanto eventi come taluni ingiustificati allarmismi possano mettere seriamente in crisi driver fondamentali per l’economia meridionale.  A vantaggio di chi? La stereotipata, eccessiva ed a volte percepita pure come dozzinale immagine dettata “‘o sole, ‘o mare, ‘a pizza e ‘o mandulin” in realtà sintetizzano (seppure, lo ripeto, con un abusato payoff meridionale ) gli elementi cardini e le eccellenze della nostra economia: agroalimentare, turismo, ambiente ed energie rinnovabili. Alla faccia di quelli che “il petrolio crea occupazione”…


24
Apr 15

Napoli fa gola ai turisti stranieri: la città dove spendono di più

foto corso italia news

Turisti stranieri? Spendono di più e volentieri a Napoli che in altre città. Se rispetto al 2013 Roma infatti registra un più 7,2% e Firenze un più 5,8 % nelle spese dei turisti, Napoli sbanca tutti, registrando un più 14,6% e confermando di crescere più del doppio di qualsiasi altra città italiana da questo punto di vista.
Il turismo, cresciuto in città moltissimo negli ultimi due anni, come confermano diverse e incrociate rilevazioni, si conferma dunque motore non solo per Napoli ma per l’intero stivale dove l’anno scorso sono stati ben 130 milioni i visitatori stranieri, secondo i dati di Bankitalia-Ciset presentati oggi a Venezia.
L’economia turistica e il suo indotto hanno generato circa 36,4 miliardi di valore aggiunto determinando un incremento di ricchezza prodotto di oltre il 2%. In primo piano la massa di denaro spesa dai turisti internazionali lo scorso anno. C’è un saldo attivo di 12,5 miliardi di euro nella comparazione tra la spesa degli stranieri, pari a 34,2 mld (33 mld nel 2013), e quella degli italiani all’estero, 21,7 mld (+6,9% rispetto ai 20,3 mld nel 2013).  Certo è che aumentano i giudizi positivi dei turisti stranieri in vacanza in Italia lo scorso anno, con un voto complessivo che sale a 8,6 da 8,3 del 2013. I giudizi più generosi vanno agli asset tradizionali: città d’arte, paesaggio e pasti (fra 8 e 9) mentre minore, sebbene in rialzo, è il voto sul versante dei prezzi (6,9).
I migliori giudizi arrivano da russi e americani mentre meno entusiasti, ma giocano anche fattori culturali, i cinesi (7,5). Anche se le mete scelte sono soprattutto le regioni del Nord, in generale, mettono invece a segno aumenti importanti nelle spese dei turisti Roma (+7,2%), Firenze (+5,8%) ma soprattutto come dicevamo in premessa Napoli (+14,6%) mentre restano contenuti i rialzi a Venezia (+0,9%) e Milano (+0,3%). Nel complesso la spesa per vacanza nel Mezzogiorno è inferiore (3,3 mld contro il 7,9 del Centro e il 6,3 del Nord Est), ma viene scelto per le vacanze più lunghe di una o due settimane.  E Napoli comunque resta regina, confermando che gli stranieri amano spendere sotto il Vesuvio.
 Lucilla Parlato per Identità Insorgenti

28
Dic 14

Vacanze natalizie a Napoli: il turismo traina il commercio

Se provate a camminare tra le strade di napoli in questi giorni di festa, vi capiterà di essere travolti da un fiume in piena di turisti che affollano i decumani. Oltre la narrazione consueta che trasforma la microcriminalità che nessuno nega, in consuetudine o normalità, ce n’è un’altra che è fatta di persone curiose che macinano la cultura oltre gli sterotipi, ed il folclore oleografico. Tanto che la città di Partenope registra un boom di turismo natalizio che finisce per trascinare anche il dato del commercio del capoluogo campano.

Per il leader di Confcommercio Pietro Russo c’è un + 10-20% sugli incassi dello shopping prentatalizio 2013. Il presidente di Confimprese Italia Enzo Perrotta dichiara, invece, una flessione di almeno un terzo. Ma l’aumento di turisti in città ha tirato il commercio favorendo in particolare ristorazione e pubblici esercizi. E così Pietro Russo della Confcommercio rileva: «Il primo bilancio dello shopping natalizio è positivo per abbigliamento, accessori e strumenti tecnologici. L’incremento è determinato anche dal boom di presenze dei turisti».

In soldoni il turismo ha trainato il settore del commercio a Napoli. Il dato dovrebbe far riflettere.Fino al prossimo Sputtanapoli, ovviamente.


24
Apr 14

Io turista milanese, vado via da Napoli senza pregiudizi

Questa una bella lettera di un turista milanese al Mattino. Giunto con un pò di pregiudizi, va via con la consapevolezza degli incontri e delle persone:

Tornavo dopo anni a Napoli, non senza pregiudizi. Dopo pochissimo il castello di pregiudizi è crollato per lasciare spazio ad un edificio di luminoso stupore e apprezzamento.

Cortesia, gentilezza, disponibilità le virtù che fanno grande una popolazione e che ci sono state profuse in questa settimana vissuta alacremente nella faticosa “professione di turista”.

Lasciamo domani Napoli con il ricordo di occasionali incontri che ci hanno arricchito moralmente e culturalmente, con dialoghi in libertà tra anonimi passanti con figure che difficilmente scorderemo: Stefano un autodidatta cultore dell’arte, delle scritture sacre, dell’iconografia che ci ha “traghettati” con sapiente maestria tra la cappella del Piccolomini al soffitto del Vasari in Sant’Anna dei Lombardi e che “trovarne…di persone così”; di un piccolo imprenditore che si adopera per rivalutare il proprio mercato e che ha trasformato la sua vita in un work in progress e crede nel suo lavoro; di un assistente capo della Polizia di stato che oggi verso le 14 in servizio al posto di polizia all’interno di Castel Capuano ci ha favorevolmente impressionati per le sue conoscenze storiche e per la passione per l’arte e che ci ha svelato alcuni aspetti che difficilmente si colgono d’acchito.

Il motivo conduttore che unisce queste tre figure è l’amore per la loro città, che è un amore condiviso con tutta la popolazione di Napoli. Napoli è un caleidoscopio di situazioni, è un melting pot, un crogiolo di etnie che condividono in vari modi una sola lingua. Napoli è un museo a cielo aperto i cui tesori non sempre espone e che ti vengono segretamente mostrati solo se dimostri dinesserne veramente interessato. Un grazie a Napoli per averci deliziato con i suoi tanti monumenti e grazie ai tanti sconosciuti che abbiamo incontrato, e che hanno condiviso le loro conoscenze con noi e che confidando nel destino ritroveremo un giorno.

Insomma da quando Severgnini ha scritto sul giornale americano che a Napoli non viene più nessuno, c’è stato un viavai di cancelliere tedesche e boom di presenze.

Perchè più che un luogo fisico il sud, come dice il turista di cui sopra, è una condizione dell’anima.


14
Apr 14

Napoli Gomorra e turismo low cost

Napoli e la Campania risultano nelle classifiche di gradimento di Tripadvisor. E se pure Angela Merkel si presta allo spot, ben venga. Anche perchè la Campania, e soprattutto il suo capoluogo, oltra all’appeal esercitato dai luoghi e dall’enogastronomia, ha un altro primato, quello cioè di essere la città più economica (76,08 euro), in quanto a spesa media per il pernottamento, secondo l’Osservatorio HRS sul turismo e il business Travel.

Insomma buone notizie se osservati dall’estero…poi ci pensano i media (qualche post fa parlavo di “reputation”) a restituire a Partenope il ruolo che le spetta: il castello degli orrori.

“Ci sono luoghi dove il male ha un nome antico come la Bibbia: Gomorra”. Questa è la frase che dà il via al trailer della serie televisiva, realizzata da Sky con la supervisione di Saviano.

Nel video di 2 minuti e 56 secondi si succedono agguati, esplosioni, intimidazioni e traffici di soldi e cocaina. I luoghi del male sono le Vele di Scampia e altri vicoli delle strade di Napoli scelti per il set, luoghi in cui “le colpe dei padri ricadono sui figli. Il male è tra noi” tuona il filmato.

Signore e signori, benvenuti a Napoli. Benvenuti a Gomorra. Altro che Sciarmelscècc come invocherebbe qualche imprenditore illuminato e pieno di borghese fantasia.

“Inevitabilmente – aggiunge Chiara Ciccarelli del centro Mammut di Scampia – sono operazioni pericolose e ci saranno ripercussioni negative sul quartiere. I ragazzi con cui lavoriamo ogni giorno riproducono, infatti, gli atteggiamenti visti in fiction come Gomorra e in altre serie tv che trattano di mafia e camorra, che finiscono quindi col danneggiare il nostro impegno. Nel caso di prodotti di qualità, c’è la possibilità di veicolare i messaggi in maniera corretta ma il risultato finale rischia comunque di trasformarsi in un boomerang. Come educatrice mi dispiace che la fiction sia stata girata a Scampia, anche se capisco che l’arrivo di una troupe costituisca in ogni caso un’occasione economica e professionale per molti: alcuni ragazzi del Mammut, infatti, hanno partecipato alle riprese, avendo la possibilità di misurarsi con realtà professionali. Il problema di fondo è che c’è una deformazione generale nel sistema che ha quasi bisogno di calcare i mali delle periferie. Finché Scampia subirà la polarizzazione di bene e male non potrà uscire dallo stereotipo di periferia degradata controllata dalla camorra. Eppure il quartiere è pieno di risorse”.(fonte La Repubblica)

 

“Per controbilanciare il danno Sky, tuttavia, ha realmente investito sul territorio con la realizzazione di un laboratorio cinematografico e trasmetterà cinque cortometraggi positivi su Gelsomina Verde, la squadra AfroNapoli, le realtà contro il biocidio e altre forze positive del quartiere come il comitato per l’abbattimento delle Vele”. I cortometraggi dovrebbero essere presentati a Napoli prima della messa in onda di Gomorra, intorno al 26 aprile.

Allora lancio una provocazione, che spero qualche imprenditore (mi viene in mente De Laurentiis Aurelio) intuisca. Cogliamo l’opportunità, come avrebbero fatto negli Stati Uniti. Perchè non inseriamo i luoghi di Scampia in tour specifici, turistici, sui set cinematografici scelti dal cinema e dalla tv per inchiodare una periferia al suo destino? In questo modo si esorcizza l’aura di male assoluto di una periferia in cui gli aspetti virtuosi soverchiano di gran lunga quelli che le fiction e i media cercano di mostrare al prossimo. Insomma, se i grandi gruppi speculano sul brand di alcuni territori, perchè non sederci al tavolo ed ottenerne vantaggi per quelle aree, creando posti di lavoro e lasciando che la fantasia divori i mostri? Sempre che sia abbia davvero l’intenzione di mostrare la presenza dello stato e del giusto intraprendere in certi luoghi, è chiaro. Perchè a volte mi vengono dei dubbi in tal senso.

Quando il Padreterno scese sulla terra in sembianze umane per distruggere Sodoma e Gomorra incontrò Abramo. Costui gli fece presente che avrebbero potuto esserci, in quelle città del male, 50 o forse meno, uomini giusti.

– Davvero tu vuoi distruggere insieme il colpevole e l’innocente? 24Forse in quella città vi sono cinquanta innocenti. Davvero tu li vuoi far morire? Perché invece non perdoni a quella città per amore di quei cinquanta? 25Allontana da te l’idea di far morire insieme il colpevole e l’innocente! Il giudice del mondo eserciterà forse la giustizia in modo ingiusto?
26 Se trovo cinquanta innocenti nella città di Sodoma, – gli rispose il Signore, – per amor loro perdonerò a tutta la città.

Ma questa è la misura che segna il confine tra la ragionevolezza divina e la speculazione umana.


09
Apr 14

Coppa Davis a Napoli, quello che il TG1 non ha detto

Capacità organizzative e location naturali: l’Arena del mare ha coinvolto migliaia di lavoratori e turisti, con un giro d’affari di oltre 7 milioni di €, mentre Napoli è nella top ten di TripAdvisor fra le città più amate dai viaggiatori internazionali.

Questo il tg1 non l’ha detto. Parlando della Coppa Davis ha invece preferito soffermarsi sulla pioggia che ha fatto saltare un tombino. Ma tant’è, siamo abituati. Al Tg1,ovviamente.


24
Feb 14

Sicilia: boom di turisti stranieri dopo Settembre

Il clima di certo aiuta e la Sicilia, al centro del Mediterraneo, può sfruttare turisticamente questo vantaggio.

È il Corriere del Mezzogiorno che riporta una importante notizia:

È stato boom di turisti stranieri, nel 2013, a San Vito Lo Capo, con una crescita delle presenze del 71%: i visitatori provenienti da altri paesi sono passati da 81.697 a 140.263. Ma, sorpresa, gli stranieri, a mare, ci vengono a novembre: in questo mese le presenze straniere sono passate da 516 nel 2012 a oltre 20 mila nel 2013.

 Secondo i dati elaborati dall’Ufficio statistica della Provincia di Trapani continuano a crescere anche le presenze in generale, che comprendono sia il turismo straniero che quello italiano e passano da 481.903 a 555.736, registrando quindi un aumento del 15,3%, mentre agosto è diventato un mese che, in linea con le politiche di destagionalizzazione, segna una leggera flessione delle presenze complessive del 5,8%. Aumentano anche gli arrivi di turisti italiani e stranieri, cresciuti del 5,1%, ma sono gli arrivi dall’estero che fanno la differenza, incrementati del 39,3%, con picchi nei mesi di maggio e settembre, il mese in cui da 16 anni si svolge il Cous Cous Fest.

Il dato negativo è relativo invece al turismo italiano ad Agrigento, dove però aumentano, anche in questo caso i turisti stranieri.


19
Nov 13

Bankitalia: in Campania la crisi rallenta.Cresce il turismo.

Rallenta in Campania, anche se di poco, l’effetto della crisi.

Secondo Bankitalia, in Campania, i segnali di ripresa economica, nei primi nove mesi del 2013, si sono manifestati,  soprattutto per le imprese industriali di maggiori dimensioni, per quelle esportatrici e per i comparti dei servizi meno dipendenti dalla domanda delle famiglie.
   Crescono lievemente le esportazioni (+0,3%) e anche i flussi turistici, mentre resta sostanzialmente stabile il numero degli occupati che crescono nel settore dell’industria ma continuano fortemente a calare in quello delle costruzioni. Continua a crescere, però, il numero di persone in cerca di lavoro che in Campania sono 440.000, circa il doppio del livello pre-crisi. (fonte Ansa)

Questo dimostra quanto occorra investire ancora sul turismo e quanto siano deleterie certe campagne di demonizzazione che allarmano soprattutto i turisti stranieri e,allo stesso modo, quanto siano in malafede certe campagne allarmistiche ed indiscriminate sulla bontà dei prodotti d’esportazione e d’eccellenza dell’agroalimentare campano.