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Taranto: contro i cattivi odori l’Ilva Magique

L’iniziativa, provocatoria, è di Pep Marchegiani, un artista esplicitista,: dei grandi alberelli profumati, di quelli che si usano sui cruscotti per profumare l’abitacolo delle auto, per purificare l’aria di Taranto dai fumi dell’Ilva.

“Finalmente è arrivato l’alberello salva-Taranto – si legge sui volantini – formula soddisfatti o sotterrati. Disponibile in undici diverse profumazioni. L’ulivetto profumato Ilva Magique è un prodotto 100% itaGliano; assolutamente inquinante, non biodegradabile e nuoce alla salute dei cittadini”.

“Taranto è salva – commenta sarcasticamente Pep Marchegiani –. La sconfitta dei cattivi odori emanati dall’Ilva è un successo senza precedenti. La soluzione definitiva per salvare la città non è stata ideata dalla politica e non è frutto della tecnologia o della scienza. A guardare quegli ‘Ilva Magique’ di tutti i gusti verrebbe da sorridere, se non fosse che ci troviamo davanti ad una immane tragedia, mentre i cittadini muoiono ed il mondo osserva l’Italia sbigottito”.

L’arte dunque come forma di sensibilizzazione provocatoria ed alternativa, dopo quella della musicale del concerto del primo maggio tarantino, per sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto quella politica verso un problema su cui in tanti hanno responsabilità. E ci si stanno addormentando sopra.

Complimenti a Pep Marchegiani per l’irriverente idea.

Intanto Luciano Manna di Peacelink Taranto in una nota dichiara:

«Mentre ieri si celebrava la Giornata della memoria per i caduti sul lavoro, nella zona industriale di Taranto si celebravano vistose emissioni che molti cittadini hanno potuto osservare anche dalle zone balneari che distano dalla città diversi chilometri. Per la precisione abbiamo documentato emissioni dall’Ilva, dall’Eni e da una zona esterna agli impianti che sembra essere attribuita ad una discarica adiacente»

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