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Termovalorizzatore di Acerra: perchè l’Arpac non aggiorna il monitoraggio?

Avrò scritto  un post simile un anno e mezzo fa. Pensavo che la situazione fosse cambiata e invece no. Tutto uguale.

Entro nello specifico. Lego delle manifestazioni di piazza per bloccare i conferimenti al cosiddetto termovalorizzatore di Acerra, che nei fatti è semplicemente un inceneritore che, stando alle dichiarazioni dei pentiti di camorra, non sempre ha termovalorizzato balle eco. Anzi.

Non bisogna tralasciare le dichiarazioni rese da Gaetano Vassallo, gestore a sua volta di discariche a Giugliano dove i rifiuti speciali venivano smaltiti attraverso la commistione con i rifiuti solidi urbani. La tecnica prevedeva che i rifiuti tossici venissero mescolati con quelli provenienti dalla raccolta cittadina, così da non destare sospetti. […]Le dichiarazioni di Luigi Guida (attuale collaboratore di giustizia,ndr) aprono nuovi scenari. La camorra entrava ovunque imponendo che i rifiuti tossi venissero nascosti anche nelle ecoballe. Se quelle ecoballe venissero incendiate in un impianto a pochi chilometri dai centri abitati, cosa succederebbe? (fonte: internapoli.it)

Scriveva il Mattino qualche anno fa:

La storia infinita dei rifiuti in Campania si arricchisce di un nuovo capitolo: quello del termovalorizzatore di Acerra. Secondo la stima fatta dall’Enea nel 2007 e aggiornata nel 2010, è costato 355 milioni. Secondo la stima fatta dalla stessa Impregilo nel 2006 e comunicata al commissariato di governo è 282 milioni. Ma ai cittadini costerà intorno ai 450 milioni, cento più del previsto. 
E sull’ intera cifra non saranno pagate tasse. All’ Impregilo il governo ha versato quanto programmato, cioè 355 milioni, ma senza applicare le detrazioni contemplate dall’articolo 7. 

Dice, “ma guarda che l’inceneritore ha i fumi controllati”. Ed allora provo ad andare sul sito dell’Arpac (l’Agenzia Regionale per l’Ambiente) e provo a cliccare, in alto a destra, sul link che dovrebbe monitorare le emissioni dell’inceneritore di Acerra. Uno strumento di trasparenza eccellente che dovrebbe rassicurare i cittadini. Ed invece,  provate anche voi cliccate qui. I dati sono fermi al 2011. Perchè?

Nessun dato aggiornato neppure su acque reflue e acque sotterranee.

Sarò pure ignorante ed incompetente io, ma perchè manca l’aggiornamento dei dati?

Questo è un video di oltre un anno fa che denuncia la stessa omissione negli aggiornamenti.

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