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The Guardian: “Napoli è affascinante, ideale per una vacanza invernale”

the guardianDa Identità Insorgenti:

Alle consuete e inattendibili classifiche sulla vivibilità delle città del solito giornale rosa di Confindustria che al solito schiaffa Napoli agli ultimi posti, rispondiamo con la traduzione integrale di questo articolo uscito sabato scorso sull’inglese “The Guardian” che elogia la città suggerendo ai turisti di visitarla quanto prima. A proposito di presunto “isolamento” della città. A proposito di qualità della vita che qui, senza negare problemi e disservizi comuni a tante altre città, è molto più alta che altrove.


Affascinante quanto contraddittoria, meravigliosamente bella quanto fatiscente e caotico, Napoli può essere una brillante meta invernale. Gode di un clima mite e del sud e ha un ambiente naturale ineguagliabile su un’ampia baia azzurra, con il grosso e meditabondo Vesuvio, la penisola Sorrentina e Capri all’orizzonte. Monumenti di fama mondiale, alcuni dei migliori prodotti alimentari in Italia, una vita di strada vibrante e una scena artistica contemporanea fiorente aumentano il suo fascino e, nel periodo che precede il Natale, la città è estrovera massimo.

Al centro di qualsiasi natale napoletano (insieme con il cibo, ad esempio al rococò di Natale) è la secolare tradizione del presepe, che vede folle sgomitare loro strada lungo la Spaccanapoli (la strada dritta che divide il antica storico centro in due) che si restringe sulla rotta di Via San Gregorio Armeno dove i napoletani fanno scorta di minuscole figurine, alcuni con parti in movimento, per i loro presepi domestici.

La terza città più grande d’Italia appare meglio di come sia stata da molto tempo. I mucchi di spazzatura se ne sono andati e il traffico è stato vietato in gran parte del Lungomare  e ampie zone del centro. Il completamento del sistema di metropolitana è in vista e la ristrutturazione delle aree di Piazza Garibaldi e Piazza Municipio, che ha portato il traffico verso un quasi fermo in questi ultimi anni, è quasi finito. Inoltre le iniziative private stanno vedendo monumenti fatiscenti ripuliti, giardini curati chiusi a lungo ormai luoghi d’interesse, Cimitero delle Fontanelle e la chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco aperti al pubblico ancora una volta. Napoli è stata spesso soprannominata città più sottostimata d’Italia, ma sta cambiando. Il numero dei turisti è in aumento. 

Cosa vedere e fare

Molti dei tesori di Napoli sono sotto il livello stradale, non da ultimo alcune delle più imponenti stazioni della metropolitana del mondo. La prima “stazione d’arte” ha inaugurato nel 2001, ma l’idea di un ambizioso progetto di arte pubblica nel sistema della metropolitana nasce alla fine degli anni 1980. Le 11 Stazioni ad oggi hanno coinvolto sia gli artisti locali emergenti e architetti e grandi nomi internazionali. Le aperture più recenti sono la fermata Toledo di Oscar Tusquets Blanca, con le sue strabilianti scala mobili in discesa sotto l’imponente mosaico Cratere de Luz, nel 2013, e la fermata Univerisità di Karim Rashid, nel 2011, un tripudio gioioso di colori bubble-gum giovani, disegni psichedelici e specchi. La stazione Municipio, inaugurata a giugno, è un work-in-progress: il completamento è stato ritardato dalla scoperta dei resti romani (tra cui diverse navi) sul sito. Tutte le stazioni d’arte sono sulla linea 1, direzione Piscinola.

Rione Sanità

Un Miglio Sacro, per un tour a piedi nel popoloso quartiere Sanità (così chiamato per la sua posizione “sano” al di fuori delle mura della città) nel cuore di uno dei quartieri più suggestivi di Napoli. Qui ci sono anche visite guidate, (anche in inglese) da entusiasti giovani locali, che raccontano gemme nascoste, come le catacombe paleocristiane di San Gennaro e di San Gaudioso, il magnifico Palazzo dello Spagnolo di Ferdinando Sanfelice con la sua “scala volante”, e il vasto Cimitero delle Fontanelle, un cimitero di massa che contiene le ossa di circa 40.000 persone, molte delle quali vittime della peste del 1656. Lungo il percorso, si passa da vicoli attraversati dalle linee di lavaggio, mercatini vivaci e palazzi gloriosi ma fatiscenti. Si andrà via con la sensazione di aver visto qualcosa di diverso.
A partire da € 8pp, catacombedinapoli.it

Museo Archelogico Nazionale

Se volete vistare un museo di Napoli, scegliete questo questo. Ex edificio universitario del 17 ° secolo il nucleo delle collezioni è un bottino impareggiabile della famiglia Farnese di arte antica greco-romana e reperti costituisce. L’etichettatura è quasi inesistente e l’illuminazione è scarsa, ma nulla può sminuire opere come il colossale Toro Farnese, il pompaggio di ferro Ercole e la coppia di potenti killer tiranno tutte le copie romane di sculture greche. Delle collezioni ai piani superiori, il meglio sono i mosaici raffinati provenienti da Pompei ed Ercolano e l’antica erotica sbarazzina nel Gabinetto Segreto, oltre ai bronzi da Villa dei Papiri di Ercolano, tra i quali cinque ballerine e una coppia di atleti magre, in bilico per il volo.


• cir.campania.beniculturali.it, chiuso martedì, 8 €, gratuito per i minori di 18 anni e la prima Domenica di ogni mese

Mercato di Porta Nolana

Per un assaggio di teatro di strada napoletana, lasciare gli oggetti di valore a casa e entrate nel tentacolare, caotico mercato di Porta Nolana, che si svolge tutti i giorni qui, dal 15 ° secolo. Anche se è possibile acquistare qualsiasi cosa, da DVD pirata e software per computer di finte borse Prada e multipack di calze, i locali vengono a contrattare ai banchi del pesce, tra i più freschi d’Italia. Tra l’odore salmastro del mare e il muggito incomprensibile dei venditori, offre ogni tipo di creatura del mare immaginabile: le anguille lucide, vongole, gamberi grassi, grossi pezzi di pesce spada, strisce coriacee di baccalà, calamari striscianti .

Oplontis


Il sito archeologico poco visitato di Oplontis, sulla costa 30 km a sud di Napoli, è di solito ignorato in favore di Pompei ed Ercolano, anche se sono stati tutti sepolti nella stessa  eruzione vulcanica del 79 d.c.. Ora a 10 metri sotto il livello stradale nel quartiere moderno di Torre Annunziata, l’imponente complesso di ville che si crede appartenuto seconda moglie di Nerone, Poppea Sabina, si distingue per le pitture murali di secondo stile pompeiano che ancora decorano le stanze un tempo sontuose.
• Prendere il treno Circumvesuviana da Napoli a Torre Annunziata, pompeiisites.org, aperto tutti i giorni, € 5,50

Dove Mangiare

La Stanza del Gusto

Il pionieristico chef Mario Avallone,  lavora alla cucina contemporanea partenopea da metà degli anni 1990 con il suo primo, piccolo, Stanza del Gusto. Appassionato di locali, e di ingredienti, ora lavora in un colorato spazio a due livelli nei pressi di Piazza Bellini, dove il menu offre il meglio della regione ha da offrire. Pop al piano terra, wine bar per un piatto di formaggi locali, una cunzato quadro (una sorta di panino aperto, a partire da € 6) o il menu lavoro due portate (€ 13 con vino, caffè e acqua), o per un pasto più rilassato al piano di sopra, dove si possono mangiare baccalà in tempura con papaccelle o agnello tagine (a partire da € 14).
Via Costantinopoli 100, +39 081 401.578, lastanzadelgusto.com, chiuso dom 
Friggitoria Vomero

Una buona ragione per prendere la funicolare salendo fino al verde quartiere Vomero è quello di visitare la Certosa di San Martino complesso monastico. L’altro è  un “negozio di frittura” vecchio stile della famiglia Acunzo, proprio di fronte alla stazione di Piazza Fuga. Fritti che provengono scoppiettanti da vasche di olio sfrigolante dalle 11: zeppole (piccole ciambelle), verdure pastellate leggermente, panzerotti fritti,  palle di riso ripiene di pomodoro e formaggio, e arancini. A 20 centesimi l’uno, ci si può permettere di provarli tutti.
• Via Cimarosa 44, chiuso domenica

Trattoria Castel dell’Ovo


Borgo Marinari, il quartiere dei pescatori, alla base dell ‘isola fortezza di Castel dell’Ovo, è un posto giusto per un pasto, ma la maggior parte dei ristoranti qui sono troppo cari e deludenti. Non così pr la Trattoria dell’Ovo, senza fronzoli, dove il pesce fresco e frutti di mare va in piatti come gli spaghetti alle vongole (€ 10) o purpetielli brasati (polipetti, € 9), alici dorate in padella (€ 5,50) e calamari alla griglia ( € 10). Una brocca della casa bianca fredda (€ 3 per mezzo litro), lava il tutto bene, e ci si può sedere e mangiare sulla banchina.
• Via Luculliana 28, +39 081 7646352, chiuso giovedì, no carte di credito
Pizzeria Starita
Ogni visita a Napoli deve comprendere almeno una pizza; l’unico problema è dove poter mangiare perché la scelta è vasta. Questo posto nel quartiere Materdei, aperto dal 1901, è in cima alla lista di molti. Tra le 70 pizze sul menu troverete i classici (come la margherita, superlativa, € 4,50), così come specialità della casa come la Montanara (€ 6), conditi con provola affumicata, pomodoro e basilico. Questo è fritto prima di entrare nel forno, causando una crosta particolarmente croccante. C’è inevitabilmente una coda, e dentro il ritmo è veloce e furioso, ma la qualità della pizza è garantita.
• Via Materdei 27-28, pizzeriestarita.it, chiuso domenica a pranzo

La Cantina di Via Sapienza


Aperta a pranzo solo e sempre piena, questa piccola osteria a conduzione familiare offre alcuni dei migliori (e più economici) piatti di cucina casalinga del centro storico. La cucina può essere piccola, ma il cibo ha un grande effetto con specialità del giorno come le polpette fritte (polpette fritte) in salsa di pomodoro (€ 5), l’esemplare parmigiana di melanzane alla mozzarella (€ 5) e una fantastica selezione di verdure di stagione (da € 3).
• Via della Sapienza 40, +39 081 459.078, cantinadiviasapienza.it, chiuso dom, no carte di credito
Dove Bere
Enoteca Belledonne
Uno dei locali  favoriti sul circuito dei “baretti” di Chiaia, popolare tra i giovani professionisti, questa rilassante e rinfrescante enoteca, con volte in mattoni, si distingue in una zona dove bar aprono e si chiudono di nuovo prima di poter dire “spritz”. Vi è una scelta eccellente di vini anche al bicchiere, più snack come bruschette e taglieri di formaggi e salumi.
• Vico Belledonne a Chiaia 18, enotecabelledonne.com, aperto tutti i giorni

Ba-Bar


Un rilassato, caffè / bistro / bar ibrido a lume di candela, look francese,  interni vintage, Ba-bar è nella fascia alta quartiere di Chiaia: un luogo piacevole per il caffè del mattino o il pranzo. Le cose si animano al momento dell’aperitivo, quando ottimi cocktail sono accompagnati da stuzzichini dal bar, a suon di jazz.  La cucina nel seminterrato offre insalate (a partire da € 8), hamburger, carpaccio e piatti di pasta, e ci sono giochi da tavolo e libri, oltre a un grande schermo per eventi sportivi.
• Via Bisignano 20, ba-bar.it
Dove Dormire
Hotel Piazza Bellini
A pochi passi dalla frizzante vita notturna di Piazza Bellini, questo elegante hotel occupa sei piani di un raffinato palazzo vecchio, avvolto intorno ad un grazioso cortile interno con sedie e divani, ombreggiato da ombrelloni bianchi. Le camere hanno pavimenti in parquet scuro, arredi contemporanei e bagni scintillanti, con l’arte moderna e l’aggiunta di un tocco di colore alle pareti. Camere duplex, due piani sono grandi per le famiglie; le camere con terrazzo all’ultimo piano hanno una vista favolosa.
Doppio da 65 € B & B, hotelpiazzabellini.com
B & B Orsini 46


Elegante appartamento di Manuela e Gabriele Nannini, ben posizionato per il Lungomare, nuova zona pedonale, con i suoi bar e ristoranti e ampie vedute. Tutte e tre le soleggiate, lussuose camere da letto dispongono di bagno privato; uno è davvero enorme e due hanno vista sul mare e sul Vesuvio. La colazione (servita su vassoi in camera) comprende brioche calde, più uova e pancetta su richiesta (€ 4 extra) e gli ospiti hanno l’uso di una piccola cucina.
Doppio da 95 € B & B, orsini46.it
Correra 241


Appena fuori una rumorosa strada a nord-est di Piazza Dante è facilmente raggiungibile della città vecchia, Correra offre sistemazioni eleganti, con 21 camere a prezzi economici. Una volta dentro, tutto è pulito e luminoso e l’accoglienza è calorosa. Le spaziose camere sono fatto in colori pop-art e i bagni con piastrelle a mosaico. Le camere familiari dispongono di letti singoli a un livello superiore. Una buona, ricca colazione a buffet viene servita su una terrazza piacevole.
da € 70, correra.it
Nicky Rondine è l’editor della nuova guida Time Out a Napoli, Capri, Sorrento e la Costiera Amalfitana, in uscita a Marzo 2016

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