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Togliere fondi al Sud per finanziare il bonus occupazione nel resto d’Italia

Altro che “storytelling” che vuole il governo in carica attento agli investimenti e alle assunzioni al Sud, la verità è che si è scelto di risolvere il problema alla radice.

Proprio come ha detto Renzi al patron di Apple, Tim Cook: esistono due Italie, una al Nord l’altra al Sud. E consapevole di questa differenziazione si è scelto di investire su quella con parametri da “Cermania”, lasciando che quella con parametri da “Grecia” (sempre per usare le categorie renziane) diventi una sorta di incubatore di manodopera a basso costo (a tal proposito, la Apple ringrazia, così giusto per inciso).

Ecco cosa scrive Paolo Pigliaro, giornalista di Bolzano de “La7”:

“Tra nuove assunzioni e trasformazioni di rapporti a termine, sono 1 Milione e 158mila i contratti che l’anno scorso hanno potuto beneficiare del “bonus occupazione”, cioè dei sostanziosi sgravi contributivi concessi a chi assume un lavoratore a tempo indeterminato.

Questi sgravi, previsti dalla Legge di Stabilità, sono stati, dunque, decisivi per modificare il trend dell’occupazione che, per la prima volta, presenta un segno più.

Per finanziare l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, che allo Stato costa 3 Miliardi e mezzo in tre anni, il governo di Matteo Renzi ha drenato risorse dai bilanci dei Ministeri, per complessivi 700 Milioni, ma soprattutto dai fondi che le Regioni avrebbero dovuto spendere in base al Piano di azione e Coesione che gestisce gli stanziamenti europei.

Oggi, grazie all’Ufficio Studi della società calabrese Demoskopika, sappiamo che il bonus fiscale, che ha reso possibile tante assunzioni, si è configurato come un massiccio trasferimento di risorse dal Sud al Nord del Paese. È, infatti, il Meridione a fare la parte del leone nella copertura finanziaria del bonus occupazionale: quasi 2 Miliardi di euro sono stati prelevati in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria. Si tratta di risorse per le quali ancora mancavano impegni giuridicamente vincolanti. Un’enormità rispetto ai poco più di 37 Milioni di euro inutilizzati nei tempi previsti da Umbria, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta.

La Sicilia dovrà, dunque, fare a meno di 800 Milioni, la Campania di 580, la Calabria di 373, la Puglia di 230. Con questi soldi, sono stati incentivati circa 538mila nuovi contratti di lavoro nelle regioni del Nord e 255mila in quelle del Centro. Il sud e la sua economia depressa si sono, invece, dovuti accontentare del 31% delle assunzioni che hanno così generosamente contributo a finanziare”.

Il “bomba” ha colpito ancora, il Sud non sa usare i fondi? Togliamoglieli proprio…

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1 comment

  1. e il solito razzismo contro tutto il sud ma visto che noi del sud siamo la pecora nera dell’itaglia perche non si divide come ai tempo dei borboni visto che che noi siamo la zavorra?