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Tracciabilità dei prodotti dell’agro casertano: l’iniziativa di parallelo 41

vegesuper7-12801AlloraAderiamo anche noi all’iniziativa di Parallelo 41 per la tracciabilità dei prodotti dell’agro casertano e dell’area a nord di Napoli.

Avete denunciato l’inquinamento, smascherato il ritardo delle istituzioni, raccontato le vostre storie e seguito con attenzione quelle raccontate da noi. Avete scritto anche i cartelli in cui chiedevate rispetto per questa terra stuprata. Siete stati meravigliosi. Ora, però, lettori adorati, dovete darci un altro aiuto. Dobbiamo difenderci tutti insieme, perché solo se facciamo quadrato riusciremo a venirne fuori.: che cosa mangiamo, che cosa possiamo portare a tavola senza patemi d’animo e senza avere gli incubi tutte le notti? In attesa che la Regione – se mai accadrà – faccia una tracciabilità seria dei prodotti e anche dei terreni avvelenati, procediamo con le nostre forze. Perché mentre loro studiano e promettono, noi ci rimettiamo la salute.
Parallelo41 comincia oggi un viaggio nei supermercati. Ogni giorno andremo in un supermercato, di cui faremo nome e cognome e diremo di quali prodotti è indicata chiaramente la provenienza e di quali no. Inizieremo dai supermercati e poi, perché no, passeremo ai mercati rionali pretendendo il rispetto della legge e anche qualcosa in più.
La legge sull’etichettatura dei prodotti impone l’obbligo di indicare esclusivamente il paese di origine dei prodotti non trasformati, e non la zona specifica di produzione. Ora, non solo dovremmo pretendere che questa norma di legge venga rispettata anche dal carrettino per strada e, laddove non lo sia, denunciare chi opera contro legge e fargli pagare la relativa ammenda, ma dovremmo anche chiedere uno sforzo in più ai commercianti, in particolare quelli della grande distribuzione.

L’articolo completo.

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