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Trenitalia presenta il treno più veloce d’Europa, ma tra Bari e Reggio solo “bassa velocità”

Qualche settimana fa a Berlino, Trenitalia ha presentato il nuovo Frecciarossa 1000. Un gioiello di tecnologia, che permetterà di collegare Roma e Milano in due ore e venti minuti.

A bordo wifi, comfort e tutto quello che si può desiderare per arrivare senza fatica a coprire una distanza di 570 chilometri in tempi brevissimi, riuscendo a fare a meno perfino dell’aereo. Amen.

La scelta di unire ad altissima velocità Roma e Milano, si dice, sia dettata dal fatto che su quella tratta la richiesta dell’utenza è elevata e redditizia per Trenitalia.

Intanto sempre al Nord, come fanno notare alcuni utenti sui social network, per unire due città Metropolitane come Torino e Padova che distano tra loro 350 chilometri TreniTaglia offre nel corso delle 24 ore svariate soluzioni, in particolare 9 treni diretti del tipo Freccia Bianca, che “connettono” le due città in 4 ore e 5 minuti. Senza prendere in considerazione i collegamenti e le soluzioni con cambio di treno.

Proviamo adesso ad unire con la strada ferrata due città Metropolitane del Sud, Bari e Reggio Calabria. 350 chilometri la distanza tra i due capoluoghi meridionali.

TreniTaglia non prevede collegamenti diretti. Ma le brutte notizie non si fermano qui. Se volete spostarvi tra le due città gli unici collegamenti previsti sono rappresentati da 4 soluzioni di viaggio, nell’arco delle 24 ore,  così suddivise:

Intercity Bari-Taranto. A Taranto si cambia e ci si “imbarca” sull’ Intercity Taranto-Reggio. Tempo previsto?  8 ore e 44 minuti.Si fa prima ad andare a Berlino in aereo, fare shopping e ritornare.

L’altra soluzione è da masochisti: prima si prende il Regionale Bari-Taranto. A Taranto si scende e si sale sul bus Taranto-Sibari. Qui si scende e ad attenderci c’è il Regionale Sibari-Castiglione Cosentino. A Castiglione Cosentino, poi, si sale a bordo del Regionale Castiglione.-Reggio. La durata? Dalle 7 ore e 35 minuti fino alle 9 ore e 24 minuti. Roba da diciannovesimo secolo.

L’unico collegamento diretto, che non corre su strada ferrata, è un autobus che impiega 7 ore e parte alle 23 da Bari per farvi vedere l’alba a Reggio. Per la modica cifra di 36 euro.

Pensate che per unire Napoli a Fermo, 435 chilometri, in autobus occorrono 30 euro e 5 ore e 30 minuti di viaggio.

Allora, che senso ha continuare a fare lezioncine al Sud imponendosi di “fare da solo” e di incrementare turismo e visitatori al Museo dei Bronzi di Riace se di fatto occorrono tempi da secolo scorso per raggiungere i siti, nell’era della globalizzazione dove in 2 ore si raggiunge il cuore dell’Europa?

Insomma, come azzoppare lo zoppo e poi chiedergli di correre la maratona.

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