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Turismo: al Sud ancora molto da fare, ma Napoli è prima per crescita

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Diciamolo francamente, il Sud ha ancora molto da fare per dirottare i flussi turistici nelle proprie regioni. Reputation, marketing elementi che dipendono direttamente dagli operatori del territorio (trasporti e logistica sono nelle mani di Renzi&c. quindi mettiamoci una pietra sopra) e che vanno sviluppati ed implementati per valorizzare e pubblicizzare il Sud.

Se i dati infatti ci dicono che Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna concentrano il 67,5% della spesa turistica, è pur vero che i medesimi dati per l’anno 2015 dimostrano che Napoli precede città come Venezia e Roma per crescita.

Sono 35.556 i milioni di euro spesi dai turisti internazionali in Italia tra gennaio e dicembre 2015, a fronte di 34.240 milioni nel 2014. In aumento anche i consumi dei turisti italiani all’estero: 22.012 milioni di Euro nel 2014, contro 21.713 milioni nell’anno precedente. Nel 2015, il saldo netto della bilancia dei pagamenti turistica in Italia rimane perciò positivo e pari a 13.544 milioni di Euro, in aumento rispetto a quello registrato nel 2014 (12.527 mln, +8,1%). La crescita è generata da un aumento delle entrate internazionali per turismo (+3,8%) superiore a quello delle uscite internazionali (+1,4%).
Questo il quadro emerso a Venezia nel corso della Conferenza. Nella sua relazione introduttiva, Simonetta Zappa di Banca d’Italia ha illustrato le tendenze generali per il 2015 delle spese da turismo internazionale. L’anno si è chiuso con un aumento (+3,8%) delle spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per un importo complessivo pari a 35.556 milioni di euro, confermando l’andamento positivo evidenziatosi nel 2014 (in cui la crescita era stata del 3,6%). Questo andamento ha interessato tutte le principali macro-aree italiane di destinazione. Tra le province, quella con il maggior afflusso di entrate valutarie turistiche dall’estero si conferma Roma (6.191 mln), per cui prosegue, sebbene a ritmi più contenuti (+3,6%), l’espansione degli ultimi anni.
Ma quasi tutte le altre principali province fanno registrare variazioni positive: Napoli (spesa complessiva: 1.376 mln, +17,9%), Venezia (3.105 mln, +14,9%), Milano (3.427 mln, +9,9%) e Firenze (2.460 mln, +5,2%), mentre la spesa in provincia di Verona è rimasta pressoché stabile (1.211 mln, +0,2%) [fonte: Banca d’Italia, Istat, Regioni]
Questi dati dimostrano che i flussi turistici empiricamente registrati e documentati sui Social Network, lo scorso anno, a Napoli, non erano un caso, ma testimonianza di un trend in crescita e di un interesse nuovo ed esotico per il capoluogo campano che, si spera, sia volano anche per gli altri capoluoghi del Sud. Trasporti permettendo.

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