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Volevo solo fare il sostituto (di terza scelta) del bidello titolare

Ieri sera ascoltavo in tv i proclami del premier Renzi. “E basta essere disfattisti, e bisogna avere fiducia, e l’Italia è un grande paese, e qui ci vogliono investimenti, e io sto semplificando tutto”..e bla e bla e bla.

Destino ha voluto che questa mattina, una conoscente mi abbia coinvolto nella redazione di una domanda per…fare il sostituto “bidello”. Anche se, oggi, si usa un termine più elegante e forbito “Personale amministrativo, tecnico e ausiliario” o collaboratore scolastico.  Se volete cimentarvi anche voi, mettete in conto che per aspirare a fare il bidello in Italia, occorre compilare moduli e stare dietro a procedure che, sebbene fatte online, vi potrebbero portare via fino a 5 ore del vostro tempo. Alla faccia della semplificazione e del paese senza burocrazia.

Quando la conoscente mi ha detto che si poteva “fare tutto online” , ho deciso di partecipare anche io al gioco. Contando di risolvere tutto in un’oretta al massimo. Alla fine mi sono trovato in un labirinto di scartoffie.

Puntiamo al sito del Miur dove, individuiamo, tra vari risultati della ricerca, quello che ci occorre. Un file Zip con svariati allegati e 20, dico ben VENTI PAGINE di bando.

Qualche forum online ci suggerisce, giustamente, di seguire un sito non istituzionale che fornisce dritte e istruzioni, sulle procedure di presentazione e compilazione, altrimenti NON facilmente deducibili dal sito istituzionale. A meno che non abbiate un paio di lauree in burocratese e spiccate doti investigative. E allora è un altro discorso

Seguiamo le istruzioni del sito “pane e salame” e ci registriamo su un portale istituzionale per presentare “l’istanza online”. Ritorniamo, quindi, al portale del Miur.

A questo punto vi registrate, inserite tutti i vostri dati.

Finito? No.

Andate nella vostra posta elettronica. Scaricate ora due documenti che vi hanno inviato (uno serve se volete delegare qualcuno a consegnare la domanda, al posto vostro). Compilateli. Poi scansite i vostri documenti e il codice fiscale e stampateli (vi serviranno in caso di delega e comunque quando consegnerete la domanda).

Finito? No.

Vi hanno inviato, via posta elettronica: 1) nome utente 2) password 3) un codice temporaneo più un link per accedere ad una pagina personale, del sito di cui sopra. Cliccate sul link, inserite i vostri dati personali. Se tutto è a posto, un avviso vi avverte che non è finita lì. Il bello viene ora. La prima mezz’ora se n’è andata soltanto per verificare “il primo accesso” ad “istanze online”.

Il passo successivo è andare su un’altra pagina. E scaricare il fatidico modello di “domanda”. Svariate guide (e qui già qualcosa non quadra, in termini di usabilità e intuitività) vi aiuteranno nella redazione. DODICI PAGINE per poter compilare una domanda per aspiranti bidelli (riserve) e per simulare il punteggio nella graduatoria. Madonna.

Avevo deciso di lasciar perdere, soprattutto perchè tra le istruzioni mi si chiedeva di fotocopiare uno ad uno tutti i titoli necessari per “fare punteggio.”E va bene”, mi son detto, “cerchiamo i titoli”. Fatto. Scansione, fatto. Avete anche la laurea? Bene, non serve a nulla. Conta il diploma di maturità, la laurea vi regalerà qualche scampolo di punteggio come “assistente amministrativo”, cioè un inquadramento che ha un grado superiore al bidello nella gerarchia della scuola.

Sono allergico alle istruzioni. La mia amica ha però insistito a leggerle prima di compilare una risma di carta, ovvero la domanda vera e propria. Ci rechiamo sul sito non istituzionale per ottenere dritte e consigli nella compilazione.

E a quel punto lo scoramento è aumentato. Vi lascio degli screenshot delle istruzioni.

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Cinque schermate di istruzioni base su come precedere alla compilazione della domanda per aspirare a bidello di terza scelta. Sic!

Vi risparmio le sottosezioni, che pure vi sono, e che servono a calcolare i punteggi, quali e quanti titoli sono presentabili, ed una serie di altre informazioni.

Finito qui? Ma manco per niente.

Ora dovete comporre un corposo plico da inviare, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, ad una delle scuole della provincia eletta a palcoscenico del vostro aspirantato. Oppure, recarvi personalmente ad una scuola della provincia con tutto quanto ne concerne in termini di altro tempo impiegato, per la consegna del suddetto plico.

La presentazione serve anche a “riconoscervi” come utenti online per la procedura di cui al punto uno di questo post (oddio parlo come loro), ovvero quella della iscrizione al portale di “istanza online”.

Mi sono fermato qui, delegando la conoscente a fare il resto. Tutto ciò al netto di eventuali problemi che potrebbero essere sollevati dagli impiegati al momento della presentazione.

Fatto? Assolutamente no. Una seconda parte della domanda, dovrà essere compilata, e per fortuna inviata soltanto online, dopo la pubblicazione di una nota ministeriale con la vostra posizione, nelle graduatorie di una delle scuole scelte per il vostro ruolo di bidello “panchinaro”.

Solo allora, potrete mettervi comodi e per un triennio sperare che vi chiamino. Ovviamente, tutto ciò soltanto per fare i sostituti di TERZA scelta dei bidelli titolari.

Ed io che volevo fare solo il bidello…Nel frattempo mi sono chiesto, chissà quanta carta e quante procedure incomprensibili dovrà affrontare uno di quegli investitori che dovrebbe portare moneta ed occupazione nel nostro paese. Roba da salutare tutti e andarsene via al terzo rigo di “istruzioni”.

Oh, un’ultima cosa, nei tempi vanno calcolati anche intoppi provocati da “carta esaurita”, “toner terminato”, “file illegibile”, “sito non raggiungibile”, “pagina inesistente”, “stampante non rilevata”, “scanner non pronto” e “arò aggia mis il diploma di maturità del 1996”.

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