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Zaia: serve un meccanismo nei concorsi che dia la precedenza ai veneti

“Un meccanismo da cambiare in fretta, perché¨ così si mortificano le aspirazioni di tanti nostri giovani, entusiasti e ben preparati, e le eccellenze umane che il territorio sa esprimere e che su quel territorio hanno diritto di lavorare, soprattutto in sanità , dove preparazione e professionalità del personale sono peculiarità del sistema sanitario e formativo del Veneto. Prima di altri, negli ospedali veneti devono poter lavorare i giovani veneti, se poi c’è posto per altri, ben vengano”.

Con queste parole il presidente della Regione del Veneto commenta il fatto che, per un concorso a due posti di infermiere nell’Ulss 6 di Vicenza e nella 15 Alta Padovana, ci siano ben 7.000 iscritti, moltissimi dei quali provenienti dal sud, anche con viaggi organizzati nei minimi particolari.

Come a dire, grazie per quando ci siete serviti come emigrati ad incrementare il nostro pil, ma c’è crisi…abbiamo tanti disoccupati, fateci il piacere statevi a casa vostra.

Coerente con il modus operandi del Ministro che quando gli competeva, tendeva a promuovere prodotti del Nord, a prescindere, anzichè quelli dell’intero territorio nazionale come avrebbe dovuto.
Caro Zaia visto che volevo valorizzare pure io il mio territorio ma le aziende del tuo, con la connivenza dell monnezza locale, ci hanno piazzato sotto qualche tonnellata di monnezza tossica, non è che per favore te la verresti a riprendere? Grazie…

Insomma, alla faccia del merito,  al quanto sai, Zaia sostituisce il “di dove sei”..

Ps: scusateci se per qualche anno siamo emigrati un pò

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2 comments

  1. Zaia non si deve limitare a parlare, deve agire. Sul merito la strategia di Roma è chiara: meridionalizzare il Veneto, annacquandone le istanze autonomiste.
    Sui rifiuti tossici stendiamo poi un velo pietoso: fammi il nome di UNA azienda Veneta condannata.

    • Premesso che il dramma giudiziario è che per i reati ambientali prima delle dichiarazioni di Schiavone, erano previste solo sanzioni amministrative che ha consentito a tanti imprenditori delle tue parti di “salvarsi”.
      Il 20 giugno del 2012 un gruppo di imprenditori e banchieri veneti sono stati arrestati con l’accusa di ricatti all’amministrazione comunale di Napoli, aumentando i costi per macchine addette allo smaltimento con la minaccia di farla affogare nell’immondizia. Per i dettagli cerca su Google.

      Sulle tue astruse teorie non mi pronuncio.