Quando lo scrivevamo anni fa, dopo che una nota marca di prodotti surgelati si vantava di non utilizzare prodotti campani , ci considerate terroni idioti e sudisti..e invece..

Ciò che emerge su Milano e il suo distretto giudiziario – cioè le province di Como, Lecco, Sondrio, Monza, Pavia e Lodi – è un’escalation delle inchieste e degli indagati per contenere una piaga sempre più critica: nel 2018, spiega il documento del Ministero, per la realizzazione o la gestione di una discarica non autorizzata (cioè abusiva: il riferimento è all’articolo 256 comma 3 del Codice dell’ambiente) sono stati iscritti a registro 188 procedimenti (cioè inchieste) contro soggetti noti, a cui si aggiungono altri 88 procedimenti contro ignoti, mentre gli indagati sono 228. Nessun altro distretto giudiziario in Italia ha numeri così alti, nemmeno nella «Terra dei fuochi». La “radiografia” del Ministero è approfondita: nel dettaglio, lo scorso anno nel distretto milanese si sono avute anche richieste di archiviazione per 108 indagati, mentre 123 persone sono finite a processo.

Sono cifre in crescita: per lo stesso reato, nel 2017 – quando Milano era al secondo posto in Italia, dietro a Napoli – si erano avute 150 inchieste contro persone note (71, invece, i procedimenti contro ignoti) e 192 indagati, con 102 persone finite a giudizio e 83 con richiesta di archiviazione. Il balzo è esponenziale se si passano in rassegna le statistiche del 2016: sempre per lo stesso illecito, in quei dodici mesi il distretto di Milano iscrisse “solo” 30 procedimenti contro soggetti noti (5 quelli contro ignoti) e 44 indagati, con 24 persone imputate.

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