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Vi ricordate il famigerato coro del Felpmaresciallo di PaTania? Quello del “senti che puzza scappano anche i cani stanno arrivando i napoletani?”.

Ebbene pare che, come a Berlino, anche in Padania, esista un giudice (oltre alla nemesi e alla Provvidenza, per chi ci crede).

Un quotidiano di Torino ha, infatti, realizzato uno scoop che per noi napoletani, in termini di “soddisfazione” e vafammocca, vale veramente tanto.

Il Quotidiano Cronaca Qui  scrive:

Dal processo per vilipendio alla magistratura che si è aperto a Torino emerge un “precedente” di Matteo Salvinisfuggito alle cronache, con un decreto penale emesso da un giudice di Bergamo che condannò l’attuale leader del Carroccio al pagamento di una pena pecuniaria di 5.700 euro per un coro razzista contro i napoletani.

Il Fatto Quotidiano spiega:

Matteo Salvini ha una condanna per razzismo: una pena di 5.700 euro per quel coro contro i napoletani intonato alla Festa della Lega Nord a Pontida nel 2009“. L’attuale segretario della Lega ed ex ministro dell’Interno, era stato colpito dal provvedimento per aver violato la legge Mancino, quella che punisce chi compie azioni discriminatorie. Di questa sentenza, però, non era mai emersa prima la notizia: è arrivata per mezzo di un decreto penale di condanna, quando su richiesta di un pm il giudice stabilisce una pena pecuniaria senza passare per un processo.