Dalla Borbonia felix al carcere di Fenestrelle

Esce in questi giorni l’ultimo libro di Gennaro de Crescenzo “dalla Borbonia felix al carcere di Fenestrelle”.

Dalla descrizione:

“Borbonia felix”? Nessuno lo ha mai scritto o detto, ma non è un caso se tutti i primati positivi nel Regno delle Due Sicilie diventano negativi solo dal 1860 con una inversione di tendenza che resiste nel tempo e arriva fino a oggi. È un dato di fatto. Il monopolio della cultura ufficiale è finito e da qui parte quella nuova storiografia degli storici “neoborbonici” o degli storici “senza patente” che costituiscono davvero un fenomeno nuovo e dilagante, che costringono gli storici “professionisti” a scrivere libri per rispondergli (anche se fingono di ignorarli), che costringono e costringeranno (e spesso hanno già costretto) gli stessi storici a cambiare i loro libri in attesa di testi che ricostruiscano tutta la nostra memoria storica.

Un momento di riflessione, di discussione, di contraddizione oltre la storia ufficiale.

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