La Napoli Portici sul doodle di Google

Se vi apprestate ad effettuare una ricerca su Google, oggi, sarete colti da una piacevole sorpresa. Big G , infatti, celebra, con un doodle (l’immagine di apertura del motore di ricerca statunitense) la prima ferrovia italiana: la Napoli-Portici. Certo una magra consolazione ed un beffardo memento se si pensa allo stato delle ferrovie al Sud.

La ferrovia Napoli-Portici fu la prima linea ferroviaria costruita nella penisola italiana, nel territorio all’epoca facente parte del regno delle Due Sicilie. Commissionata da re Ferdinando II delle Due Sicilie, la linea vennne ufficialmente inaugurata il 3 ottobre 1839: era a doppio binario e aveva la lunghezza di 7,25 chilometri

Il tratto fu inaugurato il 3 ottobre del 1839 con grande solennità nel rispetto di un programma che prevedeva, dato che la stazione di Napoli al Carmine non era ancora pronta, che il viaggio avvenisse con partenza da Portici. Il primo convoglio era composto da una locomotiva a vapore di costruzione inglese Longridge, battezzata “Vesuvio”, e da otto vagoni. Il re Ferdinando II pertanto si recò nella villa del Carrione al Granatello di Portici, dove era stato approntato il padiglione reale decorato all’occorrenza con accanto un altare. Verso le ore undici il re ricevette l’ingegner Bayard e la squadra di ingegneri prendendo poi posto sul convoglio inaugurale per tornare a Napoli. I vari discorsi di circostanza furono conclusi dal re Ferdinando I, il quale, in francese, espresse l’augurio di veder realizzata la ferrovia fino al mare Adriatico e a mezzogiorno ordinò la partenza davanti alle autorità[3]. (da Wikipedia)

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