Crea sito


01
Lug 15

Salvini al Sud, ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?

Salvini torna in questi giorni in Calabria. Sul tema interessanti e provocatorie considerazioni di Pino Aprile:

C’è gente che farebbe qualsiasi cosa, pur di non lavorare: Matteo Salvini, per esempio, perseguita gli ultimi della Terra, a pro dei padroni della Terra (se lo fa consapevolmente, decidete voi cos’è; se lo fa inconsapevolmente, decidete voi cos’è; io non so dire quale delle due possibilità sia più umiliante).

Ora, il giustiziere dei poveri cristi opera in trasferta, in Calabria, a casa di quei terroni che, per anni (finché non gliene sono serviti i voti), da direttore di Radio Padania, ha ferocemente insultato e fatto insultare, fomentando i peggiori sentimenti. E cosa va a fare? A cercare dei titoli sui giornali di domani e dopodomani, con le sue inutili ma irritanti incursioni in un campo rom e in un centro di accoglienza: prima rompe le palle, perché “quelli” non li vogliono a casa loro, poi se li va a cercare dove stanno. Rom e immigrati in Terronia: tombola! (Qualche fascitello locale gli tiene la felpa).

Naturalmente, ci spiegherà che viva la ruspa e bisogna raderli al suolo; perché sono ladri, perché sporcano, perché rubano il lavoro e perché violentano le nostre donne.

Nemmeno a me piace essere derubato, ma so che tutti i ladri rom ed extracomunitari messi insieme non fanno il danno di uno solo dei ladroni dell’Expo o del Mose (oggi un interessante articolo di Sergio Rizzo, sul Corriere della sera, segnala che i soli “collaudatori” del Mose, a botte di milioni e centinaia di migliaia di euro, sono 316!!!). Ma quelli, il Salvini, dimentica di andarli a provocare a Venezia e a Milano, con uso di ruspa o senza.

Sporcano i rom e gl’immigrati? Salvini (mi sono perso qualcosa?) non ha mai minacciato la ruspa contro chi ha fatto della sua Lombardia la regione più inquinata d’Italia e una delle più inquinate d’Europa; né ha mai minacciato la ruspa contro i suoi corregionali che scaricano illegalmente i rifiuti tossici industriali nella Terra dei Fuochi e in giro per l’Italia. Per dirla tutta, pur avendo così facilmente disponibilità di ruspe, l’uomo che per non perdere il pensiero unico se lo scrive sulla felpa, non si è mai offerto di usarle per bonificare quei terreni.

Il lavoro che “rubano” gli stranieri è, normalmente, quello che non fanno gli italiani. E tanti di coloro che arrivarono con un barcone, si sono integrati, hanno creato imprese che producono una quota importante della ricchezza nazionale; e danno lavoro anche a italiani.

Quanto agli stranieri stupratori, sono dei delinquenti come tutti gli altri delinquenti, ma in forte minoranza, perché quelli che “violentano le nostre donne” sono quasi sempre italiani e familiari di quelle donne (però… “nostre”?).

La questione dei migranti è colossale, ma non si risolve gridando contro di loro, istigando (cosa vuol dire “radere al suolo”?) e blaterando che la legge che fa schifo: l’ha fatta un leghista, primo firmatario, Umberto Bossi. Voi la fate, Maroni progetta la rete dei centri d’accoglienza e poi la colpa è degli altri?

Ma tutto questo schiamazzo non è inutile. Intanto, abbiamo un disoccupato in meno: Salvini. Poi, è facilmente spendibile un’accusa generica, contro chi non può difendersi e c’entra pure poco e niente. Ma rende dire che “bisognerebbe…” e fermarsi lì. Nessuno, come la Lega con Berlusconi, nella storia italiana (a parte il dittatore Mussolini) ha governato tanto tempo, con una maggioranza così grande. Chi avesse un minimo di pudore andrebbe a nascondersi per la vergogna, per non aver risolto le questioni per le quali oggi accusa gli altri (e che non intendo difendere).

Ma è così comodo creare un nemico su cui far sfogare la rabbia del popolo in difficoltà! Pensate se la gente, incazzata nera, se la prendesse con chi è davvero responsabile dei nostri disastri. Invece di assaltare la carrozza del re e del conte zio, si regalano scarpe chiodate al popolo, per prendere a calci i mendicanti, chi è già a terra.

Il razzismo non è mai gratis, ma sempre al servizio di una economia. Se si “dimostrava” che i neri erano più animali che esseri umani, era solo perché servivano “mandrie” di lavoratori gratis nei campi di cotone dei latifondisti americani; fino a che lo scontro armato fra due civiltà (quella industriale, nuova e dilagante negli Stati del Nord, e quella agricola degli Stati del Sud) recuperò i neri al genere umano. Tanto, da poter dire che se Satchmo Armstrong suonava la tromba da dio, non era perché si trattava di una specie di pappagallo o cane ben addestrato, ma perché era un genio; come quell’altro nero, pianista e cantante, considerato uno dei 10 più grandi artisti di tutti i tempi, Ray Charles, il pioniere del genere “soul”, che vuol dire “anima” e pare sia una dote umana (azz…, pure Salvini? Pensa quant’è stato bravo a non farsene accorgere!)


29
Dic 14

Pino Aprile: Delrio? Un benefattore del Sud

Irriverente e caustico, come al suo solito quando riguarda il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, così Pino Aprile a proposito di una intervista rilasciata da Delrio al quotidiano Il Mattino:

“Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, assicura già di dedicare il settanta per cento del proprio tempo ai problemi del Mezzogiorno”:
dall’intervista al Mattino dell’autore degli scippi miliardari di fondi destinati al Sud, per dirottarli al Nord. E ci viene pure a dire che lo fa per il nostro bene! Tremonti era più sinceramente leghista di fatto. Naturalmente, Messer Razzia, spiega che la colpa è dei meridionali che non spendono quei soldi, se no i finanziamenti “scadono” e vengono ritirati. Ma davvero? E allora perché ha fregato anche i 3,5 miliardi del fondo Coesione che non scadevano affatto? “Chi non è capace di amministrare deve andare a casa”, dice il nostro (anzi: il loro…), a proposito dell’inefficienza a spendere delle Regioni del Sud. Bel programma, se si ricordasse anche che i “suoi” ministeri fanno pure peggio e quando sono le Regioni del Nord a non spendere i fondi contro il dissesto idrogeologico (vedi quello che succede a Genova, e nel resto d’Italia, Nord incluso a pieno titolo), dimentica di sottrarre i fondi e di dire: “Chi non è capace di amministrare deve andare a casa”.
Insomma, scopriamo, dall’intervista, che il Sud ha un benefattore. E noi possiamo citarne una prova: per le ferrovie, il governo Renzi-Delrio ha destinato il 98,8 per cento di quasi cinquemila milioni di euro al Nord e l’1,2 per cento al Sud, invece di 0 per cento (e poi ne parlano pure male…).
Please, Messer Razzia: ci sono le feste, ha famiglia numerosa, ha tante belle altre cose da fare…, magari, se si distrae e non dedica il 70 per cento del suo tempo al Sud, forse, in cassa ci rimane qualcosa.


15
Set 14

“Chi aderisce alla Lega Sud deve lo stesso cedere il posto ai milanesi in metropolitana?”

Salvini ha lanciato la ferale notizia: faremo la lega al Sud. Modestamente, qualche mese fa, anticipando le intenzioni del segretario leghista avevo anche stilato un possibile (e probabile) identikit del potenziale iscritto. Ad uso eventualmente dei vertici leghisti per reclutare militanti:

  • Ha sostituito tutti i poster di Marika Fruscio e Sophia Loren con quelli di Silvye Lubamba (fiera icona leghista).
  • Ha sostiuito tutte le immagini sacre della Madonna dell’Arco e di San Gennaro, con quelle di San Marco e di Sant’Ambrogio.
  • Ha anteposto l’uso della doccia a quello della vasca, perchè non fa perdere tempo e non conduce all’ozio tipico dei meridionali.
  • Beve solo thè perchè il caffè lo rende nervoso.
  • Per lui Gullit è megl’ e Maradona.
  • Fa la pizza solo secondo la tradizione di casa Salvini.
  • A Natale niente struffoli, solo panettone.
  • Quando c’è la nebbia si commuove.
  • Si lamenta che intorno a sè ci siano troppi napoletani.
  • Adora l’Arena , il programma di Rai 1, si finge falso invalido  e si fa intervistare da Giletti.
  • Ha cambiato il proprio accento d’origine, cercando di riprodurre il più fedelmente possibile, quello dei territori a nord del Rubicone. Purtroppo riesce a rivolgersi all’interlocutore, solo con improbabili suoni gutturali più simili alla lingua degli elfi  de “il Signore degli Anelli”.
  • Ha una residenza farlocca fuori Campania per risparmaire sulla tariffa Rc Auto.
  • Quando guarda “Li chiamarono Briganti” di Pasquale Squitieri, fa spudoratamente il tifo per Cialdini.
  • Si fa fotografare senza casco su uno scooter 50 insieme al “cuggino”, alla fidanzata, al nipote, allo zio, al figlio del vicino di casa. Poi pubblica la fotografia su Facebook con la didascalia: “Succede solo a Napoli”. E chiama la troupe di Studio Aperto per documentare tutto.
  • Quando risponde al telefono, esordisce con “Ohi..ciao” anzichè con “Uè..”
  • Nel condominio è acerrimo nemico di Gennaro Esposito del terzo piano.
  • Le vacanze al mare le fa a Chioggia.
  • Alle pizzette di ciurilli, preferisce gli scagliuozzi di polenta.

Anche Pino Aprile, quest’oggi, dal proprio profilo Facebook, entusiasta per la notizia (“Wow!”) pone alcune domande al polit bureau padano per approfondire la questione (con la solita, apprezzata vis polemica):

1 – il nuovo soggetto politico chiamato Lega Sud è così “autonomo”, che ne dà l’annuncio il segretario della Lega Nord;
2 – chi aderisse a questa Lega Sud dovrebbe lo stesso cedere il posto ai milanesi in metropolitana meneghina, come da proposta del Salvini?
3 – a proposito della puzza dei “napoletani colerosi e terremotati” (citaz di Salvini), “merdacce mediterranee” (ciatz Borghezio) e “topi da derattizzare” (citaz. Calderoli) o “porci” (citaz. Bossi), gli aderenti alla Lega Sud, meriterebbero ugualmente di essere “lavati” in occasione di eruzioni del Vesuvio o dell’Etna?
4 – e comunque, un dirigente della Lega Sud, intervistato mentre svolgeva il suo compito di tappetino dinanzi all’ingresso della sede della Lega Nord, ha assicurato che “questo nostro nuovo soggetto politico è davvero autonomo. Non è una cosa della Lega Nord, è una cosa nostra, diciamo…”