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Caivano: rinvenuti rifiuti tossici che rendono deformi i bambini

 

E’ stato reso noto in questi giorni l’elenco delle sostanze nocive presenti nel campo sequestrato lo scorso 18 Luglio a Caivano. In piena terra dei fuochi.

In particolare ve ne sarebbe una dannossissima soprattutto per i bambini e la formazione del feto: il “cloruro di metilene”

Tale sostanza è considerata dallo Iarc e dall’Unione Europea “potenzialmente cancerogena” ma i cui effetti sulla salute umana sono stati messi in evidenza maggiormente da un ultimo studio che ne mostra il potere mutageno, cioè capace di modificare il DNA, e tetrageno, in grado, cioè, di intervenire sulla formazione del feto

Così Generale Sergio Costa:

È la prima volta che ritroviamo una sostanza simile: il bicloro, secondo legge, non dovrebbe proprio essere presente nell’acqua, cioè la legge non consente la presenza neanche di un nanogrammo. Qui, invece, ne abbiamo trovati 71, vale a dire una percentuale superiore del 710% rispetto a quella consentita, che è zero.

Sulla questione è intervenuto anche l’oncologo Antonio Marfella, che da anni si batte con don Maurizio Patricello, per la bonifica rapida della terra dei fuochi:

Il cloruro di metilene, oggi scoperto ancora a caivano dalla forestale in data 18 luglio 2013, e’ lo stesso composto che e’ stato documentato da Istituto Superiore Sanita’ e a noi trasmesso da commissario De Biase anche nelle prime analisi su campioni vegetali della resit! (diclorometano o cloruro di metilene) con cio’ a significare che ogni giorno noi dobbiamo registrare in falda profonda i tossici (tipo cianuro) che ci hanno sversato dalle industrie del nord, tipo Acna di Cengio, ma ogni giorno, ogni giorno nelle terre dei fuochi si lavora in nero e si sversa nei campi i solventi e gli sverniciatori del settore merceologicho della produzione in nero di scarpe , borse e tessile. questi non sono veleni del nord, questi sono i veleni che le stesse mamme che poi piangono i figli avvelenati producono nelle nostre zone dove non si rispetta l’uomo e il suo lavoro.

Il biocidio continua…

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