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Calabria, Longo: carteggio Sismi-Sisde confermerebbe rifiuti radioattivi

Il 29 Maggio, Giuseppe Longo, Consigliere provinciale di Reggio Calabria e Coordinatore di Sinistra in Movimento ha rilasciato delle dichiarazioni, rilanciate dall’Agenzia Asca (che stupiscono ma ormai neanche più di tanto):

”Dopo oltre vent’anni di sospetti e mezze voci arriva la tragica conferma: secondo alcuni documenti dei servizi segreti italiani, appena desegretati, gia’ nel 1992 il Sismi e il Sisde erano a conoscenza di un traffico nazionale di rifiuti tossici e radioattivi, provenienti soprattutto dall’Est Europa e dall’India e smaltiti dalla ‘ndrangheta in tutto il territorio calabrese. Le discariche abusive nella Provincia di Reggio Calabria – secondo le note contenute nei carteggi sulle ‘navi dei veleni’ e sull’omicidio dei giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, rimasti top secret fino a oggi – sarebbero parecchie, site per la maggior parte all’interno di grotte, nella zona della Limina, di Grotteria, Gambarie, Canolo, nell’area delle Serre e su larga parte del versante jonico. Molti passaggi pero’ riguardano specificamente la Piana di Gioia Tauro: i fratelli all’epoca latitanti Cersare e Marcello Cordi’, secondo i servizi, avrebbero gestito lo smaltimento illegale di scorie radioattive provenienti da depositi del Nord e Centro Italia sotterrandoli lungo i canali scapati per la posa in opera dei tubi per il metanodotto del Comune di Serrata all’epoca in costruzione presso il fiume Mesima. Questa rivelazione ci fa rabbrividire e scuote fin dentro l’anima”. Lo afferma Giuseppe Longo, Consigliere provinciale di Reggio Calabria e Coordinatore di Sinistra in Movimento.

”Attendiamo, dunque, con grande apprensione il pronunciamento del ministero dell’ambiente che speriamo si attivi rapidamente, di concerto con la Procura della Repubblica, per svolgere una indagine approfondita – sottolinea Longo – a opera di esperti allo scopo di verificare la fondatezza di questo carteggio e, in caso di riscontri, procedere a una immediata operazione di bonifica su larga scala. Non c’e’ piu’ tempo da perdere: questa terra ha gia’ sofferto abbastanza e reclama a gran voce la tranquillita’ che le spetta. A giorni verra’ pubblicato il bando per l’individuazione dell’istituto competente a svolgere le indagini previste dal rapporto di sostenibilita’ ambientale, promosso dalla Provincia.

Aspettiamo a giorni inoltre i risultati delle analisi sull’eventuale inquinamento radioattivo delle acque potabili di Cinquefrondi, comune sito ai piedi della Limina e scenario recente, come diversi altri comuni della Piana, di un aumento preoccupante di patologie tumorali. Il vaso di pandora e’ stato scoperchiato e cio’ che ha cominciato a fuoriuscirne e’ gia’ allarmante. Le istituzioni e gli enti deputati alla salvaguardia del sacro diritto della salute non hanno piu’ scusanti: non c’e’ piu’ tempo da perdere, ne va del futuro della nostra terra”.

E lo Stato stava a guardare mentre le mafie facevano il lavoro “sporco”spostando dal Nord e dal Centro, verso il Sud Italia e il Sud del mondo tanta monnezza tossica.

Grazie di tutto…

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