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Campania: 482 milioni disponibili, bloccati dal patto di stabilità. Un miliardo di euro al Sud

I soldi ci sono.Ma non si possono toccare, causa famigerato meccanismo del patto di stabilità che forse andrebbe rivisto.

482 milioni di euro a disposizione degli enti locali che non possono essere utilizzati.

Lo rileva un’analisi del Centro Studi dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Salerno che evidenzia che si tratta della somma più alta tra le regioni dell’Obiettivo Convergenza. Subito dopo la Campania si collocano la Sicilia (302 milioni di euro, 6,1% del totale nazionale); la Puglia (261 milioni, 5,3%) e la Calabria (91 milioni, 1,8%). Complessivamente le risorse ferme nelle casse degli Enti Locali di tutte e quattro le regioni si attestano a 1 miliardo e 136 milioni di euro, pari al 22,9% del totale delle risorse a livello nazionale (4 miliardi e 950 milioni di euro). «È indispensabile procedere rapidamente a una modifica realmente efficace delle regole del patto di stabilità interno, in modo da superare in senso semplificativo la paralizzante palude tecnocratica», evidenzia il presidente di Ance Salerno Antonio Lombardi, che chiede «subito la certificazione automatica dei debiti» e «una riforma che sia in grado di premiare le imprese e le Pubbliche Amministrazioni virtuose (fonte: Corriere del Mezzogiorno ed Ance)

Perchè non usare questi soldi per saldare i debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle piccole e medie imprese già messe in ginocchio dalla crisi? Perchè non usare questi soldi per sostenere l’agroalimentare campano devastato dalle campagne mediatiche allarmistiche?

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