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Cinque trucchi sui tagli alle Città Metropolitane come Napoli

“Cosa c’entra il numero di occupati con la manutenzione delle strade? E il reddito dei lavoratori dipendenti con la gestione del territorio? Palesemente nulla – denuncia Marco Esposito, candidato presidente per la lista MO – sono solo dei trucchi che servono a favorire le aree più ricche del Paese”.

La Città metropolitana di Napoli – sottolinea in un comunicato la lista civica MO! – è stata considerata ricca e quindi destinata a subire tagli più pesanti perché si pagano tariffe Rc auto più care. Oltre al danno di prezzi discriminatori nei confronti dei napoletani, quindi, si aggiunge la beffa di considerare quelle tariffe un indice di agiatezza economica, da punire con maggiori tagli e con ulteriori imposte per chi prende la nave o l’aereo.

“Qualcuno – dice Esposito, esperto di federalismo fiscale – si è stupito che nel ripartire i tagli del 2015 tra le Città metropolitane, Napoli sia stata particolarmente danneggiata, con una sforbiciata del 16,4% (65,8 milioni) contro il 6,6% (20,3 milioni) della Città metropolitana di Torino. In realtà siamo di fronte a calcoli volutamente discriminatori”.

Il diverso trattamento tra le Città metropolitane di Napoli e di Torino – secondo la lista civica MO – nasce da cinque trucchi nei criteri di valutazione di costi ed entrate. Eccoli.

TRUCCO NUMERO 1. Si è tagliato di più agli enti con maggiori voci di entrata. Sembra un criterio logico se non fosse che il principale attivo delle ex province è la tassa sulla Rc auto, calcolata all’aliquota massima del 16%. Si dà il caso che a Napoli tale tassa sia carissima, perché si applica a tariffe molto salate. Napoli risulta quindi una città ricca, mentre è solo tartassata.

TRUCCO NUMERO 2. Per le funzioni di istruzione si è considerata una maggiorazione solo per gli edifici in zone fredde e non anche, per esempio, per le aree sismiche.

TRUCCO NUMERO 3. Per le funzioni del territorio (costruzione e gestione delle strade provinciali e la regolazione della circolazione stradale) si è considerato un parametro di merito il “numero di occupati” che palesemente non ha nulla a che vedere con la rete stradale ma favorisce sfacciatamente le aree più ricche.

TRUCCO NUMERO 4. Per le funzioni di gestione del territorio si è maggiorato il costo in base allo scostamento percentuale rispetto alla media nazionale dei redditi da lavoro dipendente, considerando quindi costi più elevati dove ci sono redditi più elevati, senza che vi sia alcuna connessione logica tra i due parametri.

TRUCCO NUMERO 5. Per le funzioni generali si è aumentato il costo in base al livello dei redditi da lavoro dipendente, ancora una volta favorendo le aree più ricche del Paese.

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