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Dalla canapa, impresa e riscatto del territorio

foto Oscar Green

Questa storia l’ho trovata “googolando” per la rete e dimostra, come spesso faccio su questo blog, che dallo sfruttamento delle risorse della terra possono nascere, per il Sud, prospettive di sviluppo ed opportunità di lavoro, a dispetto di chi vuole trivellare territori per estrarre petrolio (in modeste quantità).

Questa è la storia di Pasquale Polosa che in Basilicata, come già tanti fanno in Puglia, utilizza le proprietà della canapa (non quelle psicotrope a cui pensate alluda) per fare impresa.

Così presenta la propria azienda Pasquale:

C’è da abbattere le resistenze di una cultura cristallizzata e trasversale che vede la canapa come pura sostanza stupefacente impedendone così lo sviluppo di tutte le sue potenzialità. Pasquale dopo i suoi studi universitari decide di affrontare ogni avversità e di farlo in un territorio che di barriere non ha solo quelle del pregiudizio. Individua un antico canapaio, dove probabilmente in passato veniva prodotta la canapa e mette in coltura 10 ettari di canapa, di quelle a basso contenuto di principio attivo e ad alto contenuto di proprietà terapeutiche. Ecco i trasformati ed ecco un olio incredibile per le sue potenzialità da impiegare nella medicina e nella nutrizione umana. Il risultato sono farine e biscotti, pasta e cioccolato, ma anche fibra, tessuti e materiale per la bioedilizia oltre che pannelli fonoassorbenti. Dal pregiudizio nasce l’impresa e dalla canapa il riscatto di un territorio.

Dopo aver individuato un antico canapaio Pasquale ha messo in coltura 10 ettari di canapa, di quelle a basso contenuto di principio attivo e ad alto contenuto di proprietà terapeutiche. Dalla diffidenza verso certe coltivazioni,  il riscatto di un territorio.

L’azienda è di Oppido Lucano in provincia di Potenza ed ha ottenuto dalla Coldiretti Giovani l’Oscar Green 2014 che “premia l’innovazione che sa mantenere le proprie radici, con lo sguardo rivolto al futuro

Ad Ambiente ed Ambienti, Polosa racconta: «Proprio questa zona  si chiama ‘il Canapà’, un nome che attira l’attenzione e che probabilmente ci dice che qui veniva coltivata canapa dai tempi dei nostri nonni. Una terra che storicamente produce grano e foraggi, ma che si sta aprendo a nuove colture. Come quella della canapa che ha sbocchi variegati, dal campo alimentare, omeopatico, cosmetico, edile… Della canapa si utilizza tutto: fiori, semi, radici. Ed è un ottimo prodotto per l’agricoltura, per miglioratore del terreno. Inoltre è ricca di Omega 3 e Omega 6, vitamina E, antiossidanti… La canapa è una pianta molto chiacchierata, ma è solo una questione di cultura, è necessario fare informazione».

Incidentalmente vale la pena di ricordare che anche in Puglia la canapa è usata da alcune aziende per la manutenzione e l’isolamento termico dei trulli ed a Bisceglie sta nascendo il più grande complesso edilizio in canapa e calce.

Anche dalla terra passa il riscatto del Sud.

 

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