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Ecco come la camorra distrugge le nostre eccellenze

Si chiama Cleprin, ed è una eccellenza delle chimica italiana, anzi campana.

La Cleprin, fondata nel 1991, ha sede a Sessa Aurunca (CE) nell’avveniristico stabilimento esteso per oltre 10.000 m² ed è leader nella produzione di detergenti per uso professionale. Il suo mercato di riferimento principale è l’Italia e si sta espandendo in Europa e nel Nord Africa.

La Cleprin è un’industria chimica che si avvale di tecnologie avanzate per la produzione di detergenti, con una capacità operativa di oltre 200 tonnellate al giorno.

I proprietari della Cleprin, Tonino e Franco sono due imprenditori che non si sono mai piegati alla camorra, quel parassita politico-economico-sociale che trasforma i nostri territori, i territori meridionali in colonie, con la complicità dei colletti bianchi che siedono a Roma e Milano. E di tutti quelli che non hanno mai avuto il coraggio di dire basta ed hanno continuato ad abbassare la testa.

La Cleprin ha la sede sociale a Sessa Aurunca, in provincia di Terra dei Fuochi, questo significa che più utili accumula, più tasse paga sul territorio dove ha la propria sede, il che vuol dire: più servizi per la cittadinanza. Si, proprio quel territorio che la camorra ha usato per interrare monnezza tossica che provoca tumori e roghi.

Il concetto è semplice ma troppo complesso per qualcuno che interesse a che certi territori restino sotto il giogo delle mafie. A chi fa comodo una realtà priva di libera e profittevole attività di impresa?

Vi lascio al racconto di Sandro Ruotolo, un giornalista giornalista, uno di quelli che, nonostante le minacce di morte (vere) della camorra,  continua a fare inchieste sul campo. In mezzo alla merda reale ed umana che certe vicende portano con sè.

Ricordatevi questo nome: Cleprin. È’ il nome di una fabbrica di Sessa Aurunca. Il 24 luglio 2015 la montagna di merda che si chiama camorra l’ha bruciata. Lui è Tonino. Tonino e Franco sono i due soci. Due eroi civili. Hanno bisogno della nostra solidarietà. Del nostro sostegno.

Posted by Sandro Ruotolo on Domenica 6 settembre 2015

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