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Gli Italiani del Nord sono più intelligenti: Borghezio? No Richard Lynn

Gli Italiani del Nord sono più intelligenti: Borghezio? No Richard Lynn

Sul sito eurolabconsulting.it, mi sono imbattuto in una simpatica newsletter che cita una notizia dal gusto lombrosianborghezista, a cui viene data addirittura matrice e rilevanza scientifica. Come se cento anni fossero trascorsi invano, contro ogni principio di ricchezza delle diversità (e quindi di razzismo), Richard Lynn afferma che gli Italiani del Nord hanno un quoziente intellettivo più elevato degli Italiani del Sud ed è per questo motivo che esistono notevoli differenze in termini di reddito, successo e istruzione tra le due aree territoriali.

Perdindirindina!! E su che basi il Mengele del nuovo millennio basa il risultato delle sue mirabolanti ricerche? “La  causa  di  tale  fenomeno  è  da  attribuire,  secondo  Lynn,  alla “mescolanza genetica con popolazioni del Medio Oriente e del nord Africa” (Lynn, 2010) che si è verificata nell’Italia meridionale. “

Evidentemente l’ariano Lynn (?!?!) ha studiato poco la storia del mezzogiorno. Forse neanche saprà che oltre alle contaminazioni mediorientali, i terroni hanno avuto ascendenze che ben hanno accolto anche mescolanze genetiche normanne, greche, longobarde, oltre ad aver ospitato numerose comunità provenienti proprio dal nord Italia (Piemonte e Liguria)..ecc…venendo a costituire un unicum di ricchezza genetica.

Inoltre, lo scienziato in questione lo sa che migliaia e migliaia di terroni si sono trasferiti al Nord (così come in tanti altri paesi stranieri)  diventando uomini di successo, inquinando probabilmente la bontà delle sue stesse ricerche?

E dei premi Nobel d’origine terrona? Dulbecco e Maiorana solo per citarne alcuni, mai sentito parlare? O forse erano poco contaminati?

Lo studio ha provocato non poche reazioni da parte della comunità scientifica,  che  ha  replicato  alle  affermazioni  del  professore attraverso la diffusione di ricerche e pubblicazioni che mettono in evidenza i limiti dello studio in oggetto.Nella stessa newsletter si legge:L’articolo  di  Saggino  presenta  ulteriori  dati,  riferiti  allo  studio
INVALSI del 2005 (Caputo, 2005), che contraddicono le conclusioni di Lynn, poiché dimostrano che le prestazioni degli studenti delle regioni meridionali nei  test di  successo  scolastico  sono migliori rispetto a quelle degli studenti settentrionali, riferiti a una specifica fascia d’età.

Professò, il problema genetico è suo…si chiama “capa fresca”…e la prossima volta, prima di fare una ricerca, cerchi tra le vicende storiche la risposta ai problemi economici e sociali del Sud. E soprattutto smettetela di trattare i bambini come cavie da laboratorio.

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