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I “non sono mai stati razzisti” e le teorie sulle “processioni terribili” dei calabresi emigrati

Prosegue la rubrica, LEGAto al dito, sottotitolo “e chi sò scord”, volto esplicitamente a dissacrare l’aura di volemosebbene, della lega mai razzista nei confronti dei meridionali.

E’ l’estate del 2010, sulle frequenze di Radio Padania. Si parte con la telefonata “Quando i calabresi qui a Carmagnola portano il loro santo in spalle è qualcosa di terribile”, si passa al fatto che la loro forte identità ne ha impedito l’integrazione, fino ad uno spiacevole episodio di cronaca in cui si superano.

Era l’estate del 2010 quando in un bar di Hannover, un cittadino tedesco aveva ucciso due ragazzi, un siciliano ed un sardo per motivi banali legati a questioni calcistiche.

Così analizza la questione la radio dei “nonsonomaistatirazzisticolsud”. A quei tempi il direttore della emittente era l’attuale segretario della Lega che viene a chiedere voti al Sud e si stupisce se viene accolto male.

senza la protezione di un forte presidio identitario questi criminali ‘ndranghetisti ti spazzano via: quel poveraccio di Hannover probabilmente si è sentito in pericolo e si è difeso come poteva, quindi non è da rimproverare, noi li conosciamo bene i sudisti. Mi spiace solo che ne pagherà le conseguenze.

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