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“Se ce l’ho te lo regalo” la solidarietà campana 2.0

“Mi occorre una culla da campeggio per il solo mese di luglio”, “regalo abiti da bambino”, “ho un auto che non mi serve piu’ regalo a famiglia bisognosa”, altro che ebay, su un gruppo facebook campano, cosi si affronta la crisi in una delle aree del paese con gli stipendi piu’ bassi d’Italia.

“Si o teng to dong”, se ce l’ho te lo regalo, una espressione di disponibilita’ e di apertura massima alla solidarieta’. Non ci sono enti ne’ associazioni alle spalle. E neppure partiti politici. E neanche ideali radical chic. Nè richieste di donazione dell’otto per mille. Semplicemente un gruppo di persone ha deciso di costruire, senza software mirabolanti, o accenti scandinavi (che fanno tanto effetto “civiltà”) un punto di aggregazione per donare quello che non serve piu’. O prestarlo per il tempo occorrente alle necessita’ di chi ne ha bisogno. Badate basta frequentare il gruppo per accorgersi che quasi mai si tratta di oggetti in cattivo stato o non funzionanti, salvo ove espressamente specificato, tutt’altro. Chi dona lo fa con dignita’, come chi riceve, regalando cose in buone condizioni che potrebbe anche rivendere ricavandoci qualche euro.

Renato Scala cosi’ presenta il gruppo:

“Si O Teng To Dong nasce un pò x gioco e un po’ per fare qualcosa di buono, siamo persone comuni che mettono il loro tempo a diposizione della comunità e dell’ambiente. Tra gli admin ci sono: Insegnanti, Educatori , Programmatori, ex volontari Croce Rossa e liberi Professionisti, persone diverse ma tutte con lo stesso pensiero: dare una mano…
Molte persone non comprendono sin da subito il reale potenziale di questo gruppo; purtroppo ci sono molte persone che, anche se non si direbbe, sono in seria difficoltà economica, e magari un piccolo oggetto che per voi è inutile e da buttare per altri si può tramutare n un piccolo tesoro, senza tralasciare il fatto che ridando nuova vita a questi oggetti diamo un piccolo contributo anche all’ambiente non finendo in discarica.
Cosa si può regalare:
Tutti gli oggetti che vi circondano dal più grande ed ingombrante (salotti, cucine, porte) ai più piccoli, (spille ciondoli, anelli) generi alimentari (non scaduti) abiti per uomo donna e bambino… non ci sono limiti, l’unica cosa che chiediamo è di descriverne bene lo stato, potete regalare anche una cosa rotta, basta specificarlo, ad esempio un elettrodomestico rotto può tornare utile come pezzi di ricambio o se si trova chi lo sa riparare può tornare in vita.”

 

Renato, ma e’ proprio cosi? Come funziona?

Si: e’ proprio come vedi nel gruppo. Qualsiasi oggetto che a te non serve più magari può essere utile ad un’ altra persona.Nella semplicità più assoluta si crea un post e le persone interessate cominciano a prenotarsi. Dopo un po’ il donatore può scegliere liberamente a chi regalare.Per quanto riguarda gli oggetti sono state anche regalate 3 auto a famiglie che ne avevano bisogno.

E i riscontri degli utenti?

Entusiasti, in tanti ci scrivono per ringraziarci.

Insomma a Napoli e in Campania nonostante la crisi e gli stipendi da fame, dove non arriva lo Stato arriva la rete e la solidarietà delle persone comuni e senza associazioni alle spalle, con un welfare sussidiario che qualcuno semplicemente, con la puzza sotto al naso, ha sempre definito “arte di arrangiarsi”, scrollandosi di dosso molte responsabilita’.

Il nostro e’ un preogetto ambizioso, risponde Renato, a breve ci occuperemo anche di randagismo, recuperando e dando in affido quegli animali che oggi sono in canile o in strada.

Il gruppo e’ nato un anno fa e conta quasi tremila iscritti. Se anche voi volete donare o avete bisogno di qualcosa, senza che qualcuno vi chieda altro in cambio che il sorriso ed un ringraziamento, potete trovare il gruppo a questo indirizzo “Si o teng to dong”.

Una delle tante risposte alla mancanza di investimenti nel Mezzogiorno e a quei tal ministri che, una volta al mese, ricordano che “al Sud la gente deve imparare a fare da sola”. Caro ministro, come vedi, senza squilli di tromba o proclami a rete unificate, senza indire gare d’appalto dagli esiti (giudiziari) incerti, andiamo avanti, nonostante tutto. Anche da soli.

 

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4 comments

  1. salvatore trovato

    ciao ragazzi, bravissimi!

    io abito a Catania, sono troppo distante per partecipare al vostro gruppo? Io mi sono iscritto alla vostra pagina, ma se sono troppo distante, capisco fa niente, bravi comunque,

    saluti, un abbraccio
    Salvatore

    • salvatore non sono tra gli amministratori della pagina, ma se ti iscrivi puoi seguirne le vicende 🙂

  2. solo per aver detto che sarebbe bene vigilare sulle persono che prendono quello che altri donano mi hanno cacciato, mi hanno eliminato dal gruppo, nonostante al gruppo piaceva quello che io dicevo, i 9 minuti 32 mi piace, la roba la prendono sempre gli stessi

    • Ho segnalato il suo commento all’amministratore del gruppo Facebook che provvederà a rispondere alla sua rimostranza.
      Credo che l’ingente numero di iscrizioni al sito anche dopo la segnalazione del blog comporti comunque situazioni che una organizzazione di tipo amatoriale non sempre riesce a risolvere e controllare tempestivamente e capillarmente…