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Trenitalia: a Rimini gratis, in Calabria a piedi

Ieri vi raccontavo di come Trenitalia, motu proprio e attraverso una serie di convenzioni con gli albergatori locali, favorisca il turismo balneare sulla costa romagnola, prevedendo, sconti, agevolazioni ed un aumento delle soluzioni per raggiungere le più note località della riviera.

E se noi “terroncelli” c’eravamo illusi di poter sviluppare un pò di turismo balneare, insieme ai souvenir di monnezza tossica e ai fumi, stile aerosol dell’Ilva, e alle campagne mediatiche da capitali della delinquenza, ci dobbiamo accontentare di portare turismo sulle spiagge del Sud con tanta buona volontà. E magari con qualche seduta di iponosi.

Poi la notizia. Non solo non intensificano il trasporto, anche con treni di fortuna donati da qualche regione più ricca (spesso accade che sulle tratte regionali meridionali si trovino mezzi che hanno svolto in passato glorioso servizio in Toscana o Veneto, con tanto di adesivi lasciati lì a ricordarti che magari dovresti pure ringraziare), ma che continua la soppressione di quelli in circolazione.

Tutto ciò, ovviamente con la complicità delle giunte regionali interessate.

Ecco cosa accade in Calabria, a seguito di una denuncia delle organizzazioni sindacali e di quelle dei pendolari:

«Dopo la delibera della Giunta regionale dell’8 aprile scorso con la quale, tra l’altro, si tagliano risorse per il trasporto ferroviario regionale per i treni ‘a bassa frequenza’, già contestata dalle organizzazioni sindacali, Trenitalia si prepara a produrre soppressioni invece di treni su cui c’è una forte domanda in Calabria»

Ed ancora:

«I treni che scompariranno dal primo luglio – prosegue la nota – sono: il 3740 con partenza alle 5 da Reggio fino a Crotone, il 3751 con partenza da Catanzaro Lido alle 18,05 fino a Reggio, il 3752 da Reggio ore 16,05 fino a Catanzaro Lido, il 12712 da Reggio ore 7,05 a Roccella, il 12713 da Roccella ore 9,50 a Reggio, il 3696 da Cosenza alle 9,50 a Sapri, il 3697 da Sapri alle 5,30 a Cosenza. Oltre a questi verranno eliminate quattro corse sulla Tropea, saranno di fatto eliminati i treni sulla Catanzaro-Lamezia e quelli da Villa San Giovanni a Rosarno. È del tutto evidente che viene ulteriormente smantellato il trasporto pubblico ferroviario regionale con la colpevole responsabilità della Giunta regionale che taglia le risorse e Trenitalia che, a sua volta, elimina il servizio ferroviario calabrese a piu’ alta frequenza con colpi drammatici per i pendolari, i cittadini ed i lavoratori».

Insomma,se volete venire al Sud al mare, sulla costa tirrenica, tra le code della Salerno Reggio Calabria e i TrenitaGli, armatevi di canotti e ciambelle e provate ad arrivare a nuoto.

Val sempre la pena di ricordare, incidentalmente ma non troppo, che secondo l’ultimo aggiornamento dei Conti pubblici territoriali, le Ferrovie nel 2010 avevano destinato al Mezzogiorno appena il 22,1% degli investimenti e cioè la metà dell’obiettivo e meno persino delle tasse pagate dai meridionali. Ma con la crisi quel 22,1% deve essere apparso un lusso e così nel 2011 la quota è scesa al 13,7% e nel 2012 addirittura al 12,6%. Quindi i meridionali contribuiscono alla cassa comune per il 24,5% e ricevono in Ferrovie il 22,1% quando va bene e il 12,6% quando va male. La fonte: http://www.dps.gov.it/opencms/export/sites/dps/it/documentazione/politiche_e_attivita/CPT/BD_CPT/2014/Quote_enti_SPA_2014.pdf

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