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Foggia: arriva il glutine che non fa male

“Sono orgoglioso di rappresentare questa Università, una Università del Mezzogiorno operoso che attraverso queste scoperte dimostra concretamente il livello di inventiva, di sperimentazione e di approccio pionieristico alla soluzione delle problematiche che coinvolgono milioni di persone nel mondo”. 

Così annuncia il risultato della scoperta il rettore dell’ateneo foggiano Maurizio Ricci, da cui proviene la ricerca. Proprio all’Università di Foggia, infatti, è stato messo ha punto una tecnica scientifica che permette di modificare le proteine del glutine nel frumento così da non scatenare la reazione di intolleranza nei soggetti celiaci.

Il “gluten friendly”, una proteina commestibile che, se le ricerche ne confermeranno la validità, sarà utilizzata per le farine usate in prodotti come pasta, pane e tutti quegli alimenti che hanno il frumento nella loro composizione.

Secondo quanto descrive il sito di informazione “Il Resto del Gargano”:

Alla base della scoperta, già brevettata, c’è la metodologia utilizzata per spezzare le molecole indigeste e che si fonda su conoscenze della proteomica, la disciplina scientifica che studia le modifiche subite dalle espressioni delle proteine. Durante la produzione, vengono indotti dei cambiamenti molecolari nelle proteine dei grani in modo tale da fermare la sequenza di reazioni chimiche che causano l’intolleranza. In questo modo non cambierebbero il gusto e l’aspetto dei prodotti comunemente utilizzati nell’alimentazione Mediterranea.

 

 

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