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Napoli: la stazione Toledo incanta gli indiani

Definita da un quotidiano britannico la stazione della metropolitana più bella d’Europa e dal critico d’arte Achille Bonito Oliva “il Museo obbligatorio” , la metropolitana dell’arte di Napoli, “uno degli esempi più interessanti di museo decentrato e distribuito sull’intera area urbana”, ha incantato ieri anche il pubblico indiano di Nuova Delhi nel corso di una conferenza all’Istituto italiano di Cultura.

Il percorso custodisce duecento opere , tra di esse quelle dei cento tra i più famosi artisti contemporanei del mondo, con la “subway” di Toledo gioiello di tutte le fermate realizzata dal catalano Oscar Tusquets Blanca.

Il mercato del turismo indiano è insieme con quello cinese e russo, uno di quelli a cui si presta maggiore attenzione proprio per l’interesse, in ascesa, che dal paese asiatico si muove nei confronti delle nostre regioni.

Nonostante le Cassandre senza riscontro, ad un anno dall’apertura, le condizioni degli ambienti sono ancora in buone condizioni il che dimostra, come ci insegna la “Teorie delle finestre rotte”, che l’assenza di degrado non solo non richiama altro degrado ma spinge a gesti virtuosi.

Non più tardi di un paio di settimane fa, infatti, proprio all’esterno della fermata di Toledo, alcuni ragazzini si sono uniti ai volontari per la rimozione di alcune scritte dalle vetrate, realizzate ironia della sorte proprio da alcuni amici di chi quei graffiti ha contribuito a rimuoverli.

L’esempio e l’educazione al bello conducono sempre a comportamenti civili e la genetica non c’entra nulla.

 

 

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