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NoLombroso: Altobelli sarà testimonial

imageIl Campione del Mondo Alessandro Altobelli è Testimonial del Comitato No Lombroso. La notizia è comunicata dallo stesso comitato che da anni si batte per le chiusura del museo Lombroso di Torino, che appare più una esperienza ed un capriccio feticista che una reLe rappresentazione scientifica. La ragione dell’adesione al comitato si spiega col fatto che al museo vi sarebbe il cranio di un brigante di Sonnino, paese natale di “spillo”, di cui il comitato chiede, tra gli altri la restituzione al paese d’origine.

“La nobiltà dello Sport demolirà le mura del Museo Cesare Lombroso”

Di lui l’esperto calcistico avv. Giancarlo De Peppo ci dice: Alessandro Altobelli nasce a Sonnino (Latina) il 28 novembre 1955. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Latina, a metà degli anni settanta viene notato e apprezzato dagli osservatori del Brescia, squadra in cui approda e comincia a farsi notare a livello nazionale. Il giovane Altobelli, per i compagni e gli amici Sandro, diviene in poco tempo popolare con il soprannome di “Spillo”, per il suo fisico longilineo e solo apparentemente esile, oltre che per la capacità di “pungere” le reti avversarie. Dopo tre stagioni a suondi gol con la maglia delle “rondinelle” bresciane, nell’estate del 1977 passa all’Internazionale, ed in maglia nerazzurra rimane per ben undici stagioni, con all’attivo nel complesso 446 partite disputate e 209 reti realizzate. Dopo questa lunga militanza interista passa nel 1988 ai rivali storici della Juventus, dove in una sola stagione riesce comunque, come sempre, a farsi apprezzare in campo e fuori.
Infine termina la propria carriera al Brescia in serie B, dove si ritira a 34 anni dopo un’apprezzabile stagione condita da sette realizzazioni.
In nazionale Altobelli inizia a trovar spazio nell’Europeo del 1980, esperienza poco fortunata per tutta la squadra azzurra. Ma Altobelli e gli altri azzurri si rifanno con gli interessi nei mondiali di Spagna del 1982, dove sotto la guida di Enzo Bearzot conquistano un’indimenticabile Coppa del Mondo e nella finale contro i tedeschi Altobelli segna il gol dell’apoteosi, mettendo in rete di giustezza su cross dello scatenato Bruno Conti, dopo aver evitato con un abile doppio tocco il disperato tentativo del portiere avversario.
Alessandro Altobelli rappresenta, nel calcio della fine anni settanta- inizio anni ottanta, il prototipo dell’attaccante ideale per un football moderno. Alle doti realizzative, indispensabili per il ruolo, associa una intelligenza tattica e una capacità di mettersi al servizio della squadra che ne fanno il beniamino di compagni e tifosi. Ed anche gli avversari lo apprezzano e lo rispettano per la lealtà e la positività sempre mostrata. Alessandro Altobelli è Membro Testimonial del Comitato No Lombroso. “La nobiltà dello Sport demolirà le mura del Museo Cesare Lombroso”

3 comments

  1. Cipollina Verduri

    Perchè chiudere un museo? E’ la solita cretinata all’italiana! I musei devono restare aperti e visibili a tutti, viva la cultura!

    • Il museo Lombroso è un luogo con tante teste mozzate che avrebbero dovuto dimostrare che alcuni individui hanno una innata capacità di delinquere. Teorie superate e talvolta razziste. Visiti il sito del comitato no lombroso.

  2. Perche’ e’ un museo razzista. Che ne dice di un museo in cui ci fossero teste mozzate di ebrei e tesi di Mengele sulla superiorita’ della razza ariana? Non e’ cultura e’ uno scempio!!