La banconota della Padania indipendente

Nel nuovo numero di Limes sulla geofinanza, dal titolo Moneta e Impero, Edoardo Boria descrive e commenta un reperto del 1996 emesso dalla Banca della Padania Libera e Indipendente in occasione della dichiarazione di indipendenza della nazione padana,15/9/1996» (sic!). Lontanissimi ancora i tempi in cui la Lega in nome di un grottesco volemosebbene, contrordine patani, caro sud ti chiedo scusa, elemosina voti al Mezzogiorno. Alla fine ritorna dal passato un memento all’intima idea ed aspirazione. Al “core business” del movimento.

Il percorso del Po come richiamo simbolico in un oggetto che evoca una necessità molto più prosaica di ogni progetto politico: finanziarsi. Bandiere, cavalieri e allegorie sparse, compreso l’edificio del parlamento della Padania, allora ospitato proprio vicino al Po in corrispondenza del cuore.Sul retro della banconota, insieme al ritratto di un giovanile Umberto Bossi, è riportata l’espressione dialettale «cincentmila. Pagabil a vista al portadur» con firme di «el guvernadur»e «el caser». (fonte Limes)

Sarà questa l’arma segreta di Salvini per il dopo euro?

Ecco le immagini:

fonte: Limes
fonte: Limes
fonte: Scripofiliia
fonte: Scripofiliia

 

 

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2 thoughts on “La banconota della Padania indipendente

  1. luca il said:

    Credo di averncene ancora qualcuna..quella della moneta complementare padana era una delle tante buone idee sforate in farsa della lega, come le coop padane e la credieuronord.
    Io continuo a ripetere, la lega è stata la più grossa fortuna del sud. Con gente più seria, a quest’ora, chissà..di sicuro non finiva com’è finita.

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