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30
Set 15

Non solo presunte tangenti, ora anche l’ombra del razzismo sulla FIFA

La squadra multietnica Afro-Napoli United denuncia le enormi difficoltà burocratiche che rischiano di trasformarsi in discriminazione razziale, incontrate per il tesseramento dei giovani nella squadra Juniores.

Nata nel 2009 con l’intento di adoperare lo sport come veicolo per l’insegnamento di valori sociali ed etici, l’associazione sportiva dilettantistica AfroNapoli United, che aderisce al gruppo sociale Gesco quest’anno per la prima volta ha istituito una selezione giovanile con l’iscrizione al campionato regionale juniores FIGC-LND Campania. Si tratta di un campionato al quale è prevista la partecipazione di ragazzi nati tra il 1999, il 1998 e il 1997.
Nonostante l’enorme successo dell’iniziativa presso moltissimi ragazzi stranieri provenienti da Paesi africani e sudamericani, che sono stati selezionati dopo la partecipazione ad appositi stage, l’AfroNapoli non riesce a tesserarli perché a vigilare sui tesseramenti dei minori stranieri è la F.I.F.A., attraverso un complesso iter burocratico che di fatto, impedisce il normale svolgimento delle attività.

La vera difficoltà tuttavia non sta nella serie infinita di documenti che si è costretti a presentare ma all’obbligo di produrre anche certificazioni che attestino le condizioni di lavoro dei genitori. In sintesi se i genitori dei giovani migranti sono disoccupati o non hanno un lavoro regolare, i loro figli non possono essere tesserati per la FIGC che attua una direttiva FIFA, mentre nessuna specifica viene richiesta ai minori italiani a riguardo. Purtroppo, a causa della miriade di scartoffie richieste e della lentezza con cui vengono espletate le formalità burocratiche disposte dall’ufficio nazionale sito in Roma, già quattro ragazzi con cui AfroNapoli aveva iniziato un percorso di collaborazione oltre due mesi fa saranno costretti a salutare i loro compagni visto che i loro genitori lavorano a nero.

«È una battuta d’arresto dolorosa che ci ferisce – afferma il presidente di AfroNapoli Antonio Gargiulo – e mette a serio rischio la partecipazione della nostra squadra giovanile al campionato regionale juniores. Combattiamo da anni contro ogni forma di discriminazione ma questa volta si è arrivati al picco massimo del più vile razzismo burocratico vista l’evidente volontà di negare ai minori migranti pari opportunità con i corrispettivi italiani. Chiediamo che la FIFA metta in pratica concretamente lo slogan “SAY NOT TO RACISM” di cui si vanta e che, alla luce di quanto accaduto nel nostro caso, si palesa effimero e privo di ogni fondamento. In Italia poi basterebbe sostenere nei fatti e nelle intenzioni la proposta di legge dell’onorevole Bruno Molea riguardo al cosiddetto “ius soli sportivo”, passata alla Camera con 422 voti a favore e parcheggiata da oltre dieci mesi al Senato».


28
Set 15

Galamella: crema di nocciola campana senza olio di palma

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Olio di palma si, olio di palma no? Nella disputa interviene un prodotto campano, creato da Dario Meo. Una crema di nocciola realizzata con olio extra vergine di oliva, zero conservanti e nocciole di prima qualità.

Una parente biologica della più celebre ***ella e che contiene ben il 40% di nocciole, prodotta dalla Galameo un’azienda che realizza una linea di prodotti alimentari  nel piemo rispetto della cultura alimentare.

Scrive Meo:

ho rivoluzionato la mia vita. Non sono più i produttori a scegliere me, ma sono io a scegliere i produttori, le materie prime, le tecniche di lavorazione, i luoghi del cibo.

Ogni prodotto che scopro, trovo, recupero, ottengo e propongo si distingue perché in prima persona ho partecipato alla sua produzione.

Un prodotto a chilometro zero che fa bene all’ambiente ed il cui consumo come tante esperienze imprenditoriali locali fa bene all’economia campana


27
Set 15

De Magistris: a Napoli boom di turisti, sorpasso a Venezia

Così Luigi De Magistris a proposito della stagione turistica appena trascorsa:

Grazie a tutti quelli che scelgono Napoli. Grazie di cuore.
Ho visto i dati ufficiali in questi giorni. Per quanto riguarda l’industria turistico-culturale l’estate appena trascorsa ha rappresentato un successo oltre ogni aspettativa.

Boom di presenze in aeroporto, stazione ferroviaria e porto. Turisti disseminati in tutte le strutture ricettive della nostra città. Tanta gente per le nostre strade.

Ottimi dati anche per economia e lavoro collegati al turismo. I napoletani hanno scommesso sulla riscossa della nostra città. Napoli e’ entrata nella top 15 delle città italiane ed estere più ricercate. Siamo per ora al quattordicesimo posto, sorpasso a Venezia. Siamo all’inizio di un grande viaggio, che può portare tanto lavoro e benessere.

Tutti dobbiamo impegnarci al massimo per migliorare servizi, accoglienza, sicurezza. Anche a settembre, nonostante la recrudescenza criminale, Napoli è stata invasa da abitanti di tutto il mondo.

Napoli e’ nostra, l’amore e la passione per Napoli sconfiggeranno violenza, sopraffazione, indifferenza. Abbiamo potenzialità enormi su cui occorre lavorare duramente ma la strada intrapresa e’ quella buona e si vedono tanti effetti collaterali positivi in termini economici e occupazionali. Napoli è la città d’Italia che è più cresciuta in termini turistici negli ultimi anni. Per merito di chi ci ha creduto ed ogni giorno sempre più persone ci credono impegnandosi.

Nessuno fermerà questo percorso verso la riscossa definitiva della nostra amata Napoli.

Oddio se ci riuscissimo a liberare pure di certe zavorre che ci costringono ad una schiavitù economica e sociale (vedi criminalità organizzata) sarebbe pure meglio.


26
Set 15

Ancora un commissario per Napoli: basta vogliamo normalità!

Continua il trattamento emergenziale della città di Napoli, che partorisce commissari. Continua l’atteggiamento che considera Napoli un elemento “anomalo” ed “anormale” in un contesto di civiltà. Propio quel clima che favorisce clientele ed emergenze favorevoli all’humus della criminalità organizzata.

La denuncia di Unione Mediterranea:

Con un vero e proprio atto di forza, così come nello spirito dello Sblocca Italia, il governo Renzi ha commissariato Bagnoli ed espropriato Napoli di un pezzo del suo territorio, e del suo futuro.

Un atto d’imperio, la nomina del commissario Nastasi, del quale si ignorano tra l’altro le competenze in materia di bonifiche, che dovrebbe essere il requisito minimale per chiunque sia chiamato ad occuparsi di un territorio tanto inquinato.

Napoli, simbolo di un Sud che continua ad essere trattato da colonia, ha però voglia di reagire: alla durissima presa di posizione del sindaco De Magistris, che ha denunciato “l’abuso di potere” e l’atto “prepotente del premier Renzi”, si associano le reazioni del presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, e dei comitati e dei movimenti presenti sul territorio.

MO/Unione Mediterranea si unisce con forza alla legittima protesta di Napoli e dei suoi massimi esponenti istituzionali.

Riteniamo infatti che il modello del commissariamento, della perpetua colonizzazione della città, delle nuove mani che si allungano su di essa come in tanti periodi dei decenni passati, sia una pratica che va combattuta e relegata alle peggiori pagine della storia della Capitale del Mezzogiorno.

MO/Unione Mediterranea lotterà sempre per l’autonomia della città, un’autonomia piena, non solo economica, ma anche culturale, urbanistica, etica.

Sogniamo una città autenticamente connessa alle altre capitali mediterranee, che possa fungere da guida per il riscatto del Mezzogiorno devastato dall’Italia. Partire dall’opposizione ad un modello di sviluppo centralistico ed autoritario, come quello del commissariamento di Bagnoli e dello Sblocca Italia, significa anche avere la consapevolezza che per Napoli e per tutto il Sud c’è bisogno con forza ed urgenza della crescita di una nuova classe dirigente, che abbia a cuore unicamente lo sviluppo e il progresso del proprio territorio.

Una classe dirigente non cooptata e non ricattabile, che non riceva ordini da lontano, da Firenze, Roma o Genova: Napoli e il Sud, oggi più che mai, hanno estrema necessità di salvarsi da soli.

 


25
Set 15

Puteolana: tre maglie per altrettanti rifugiati

 

In una terra fondata da profughi provenienti da Samo oltre duemila anni fa, il senso di identità e di accoglienza è così forte e radicato che l’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo.

La Puteolana 1909, terza compagine calcistica cittadina della città di Pozzuoli, ha deciso di accogliere tra le sua fila tre richiedenti asilo provenienti dal Gabon.

Per i tre, integrati nel gruppo della squadra della famiglia Fiore, sono state anche avviate le pratiche per il teseramento in FIGC.

E così appaiono lontani e privi di senso, a queste latitudini, i divieti a far giocare al pallone, in un impianto comunale, degli immigrati provenienti da paesi lontani. Il vecchio football del resto prima di diventare business esasperato è stato uno strumento di integrazione ed identità. Proprio come avvenne in Australia quando degli emigrati italiani fondarono a Sidney il Marconi Stallions Football Club.

Ricordiamo la presenza in Campania anche dell’Afro Napoli United, squadra composta quasi interamente da immigrati che da anni è ai vertici del calcio dilettantistico regionale.


24
Set 15

Mense scolastiche baresi: solo prodotti a Km 0

Ottima iniziativa del Comune di Bari per sostenere i prodotti locali e le tipicità enogastronomiche del territorio, educando così i bambini al consumo consapevole e a basso impatto ambientale.

Il servizio, attivo da ottobre, fino a fine maggio, offrirà un primo, un secondo, un contorno e un frutto, con particolare attenzione anche ai menu multietnici, per intolleranti e celiaci, utilizzando prodotti a chilometro zero. Così l’Assessore all’istruzione: “Vogliamo portare sulle tavole dei nostri bambini cibi prodotti sul territorio, non solo per garantire il cibo migliore possibile, quello con la filiera corta, ma anche per sostenere l’economia del territorio. Non faremo mai mangiare, inoltre, ai bambini, pomodori, ad esempio coltivato o raccolto da aziende con contratti non in regola. Vogliamo portare in tavola cibo buono e giusto”“

Speriamo l’iniziativa possa essere seguita anche da altri comuni del Mezzogiorno in modo da esaltarne le specificità e le biodiversità uniche che possediamo e che costituiscono uno dei due principali driver dell’economia.

 


24
Set 15

A.A.A Insegnante abruzzese disabile cerca accompagnatore #labuonascuola

Una testimonianza degli effetti della #buonascuola con paradossi tipicamente italiani annessi:

Professoressa con grave disabilità(senza patente di guida) costretta a percorre 250 km circa per raggiungere una scuola che si trova in montagna. Sprovvista di un accompagnatore per raggiungere la sede di lavoro.

Mi chiamo Mariaclaudia Cantoro ho 44 anni, vivo a Morro D’oro un piccolo paesino della provincia di Teramo. Sono disabile grave. Lavoro come insegnante “precaria” da 6 anni beneficiando della legge n.68 del 1999 e legge n. 104 del 1992 entrambe queste leggi tutelano il lavoro dei disabili.
Per una beffa del destino sono costretta per 3 giorni a settimana a percorrere 250Km dalla mia abitazione per raggiungere la scuola dove sono stata assegnata, cioè l’I.T.C di Cagli (PU). A causa della mia disabilità necessito di un accompagnatore e di una vettura per raggiungere Cagli. Questo paesino non è servito da mezzi pubblici confacenti con la mia condizione. Sono sprovvista di un accompagnatore per recarmi a lavorare e non sono neanche beneficiaria di fondi di “vita indipendente” per assumere una badante. Sono sola. Sono disperata. Aiutatemi.

Mariaclaudia Cantoro

Mariaclaudia ha aperto una pagina Facebook per raccogliere supporto e testimonianza, dal titolo eloquente: “Vorrei poter lavorare”.


23
Set 15

Sicilia, Piazza Armerina: cibo in cambio di rifiuti

Questo  è sicuramente un interessantissimo progetto che vale la pena diffondere e condividere.

A Piazza Armerina (En) è stata inaugurata pochi mesi fa l’Ecostazione, nata grazie al progetto “Piazza verso rifiuti zero”. Un centro di raccolta dei rifiuti piuttosto originale, visto che gli abitanti della zona possono conferire materiali riciclabili di ogni tipo – dalla carta al vetro,  dall’acciaio alla plastica – che saranno recuperati.

In cambio, tanti punti da trasformare in pasta, marmellate, pesce, sottoli, miele e altri generi alimentari e non, o da donare per finalità sociali.

E il progetto “Piazza verso rifiuti zero” ha in programma per i prossimi mesi tante altre attività, dedicate a grandi e piccini e tutte all’insegna del rispetto della natura: iniziative di educazione ambientale, concorsi nelle scuole, seminari sugli stili di vita ecosostenibili.

L’iniziativa è promossa da Legambiente Piazza Armerina in collaborazione con associazioni, organizzazioni e istituzioni locali ed è sostenuta dalla Fondazione CON IL SUD.

Il progetto si pone l’obiettivo di promuovere la strategia di “Rifiuti Zero” nel comune di Piazza Armerina, attraverso la realizzazione di un Ecopunto e una serie di azioni parallele e trasversali rivolte alla popolazione.


22
Set 15

Unione Mediterranea lancia la petizione : premio Nobel per Erri De Luca

  Lo scrittore Erri De Luca, napoletano di nascita, cosmopolita per vocazione, rischia di essere condannato a 8 mesi di reclusione per aver difeso e applicato il diritto alla “parola contraria”.

Secondo il pubblico ministero, De Luca ha istigato al reato di terrorismo quando è sceso in campo e ha prestato le sue parole alla lotta degli abitanti della Val di Susa, condannati a ospitare un’infrastruttura, la linea alta velocità Torino-Lione, che aveva, secondo lo scrittore, un fine meramente speculativo.
Nella sua opera, Erri De Luca ha sempre inteso difendere la natura e la libertà degli uomini a decidere e delle idee di poter essere espresse.
“Nell’aula del tribunale di Torino il 28 gennaio 2015 non sarà in discussione la libertà di parola. Quella ossequiosa è sempre libera e gradita. Sarà in discussione la libertà di parola contraria, incriminata per questo. Per questo diritto sto nell’angolo degli imputati. Ho detto le mie convinzioni a un organo di stampa e i pubblici ministeri le hanno fatte rimbalzare su tutti gli altri. Se quelle frasi istigavano, la pubblica accusa le ha divulgate molto di più, ingigantendole e offrendo loro un ascolto di gran lunga maggiore. Quelle parole dette a voce al telefono sono state messe tra virgolette e dichiarate capo d’imputazione. Quelle virgolette attorno alle mie parole sono delle manette. Non posso liberarle da lì, ma quelle manette non hanno il potere di ammutolirle. Posso continuare a ripeterle e da quel mese di settembre 2013 lo sto facendo su carta, all’aria aperta e ovunque. 

Se la mia opinione è un reato, continuerò a commetterlo.”
Per questo Unione Mediterranea, movimento meridionalista impegnato nella battaglia per i diritti civili del popolo del Mezzogiorno e di tutti i Sud del Mondo, chiede all’Accademia Svedese, titolare dell’assegnazione del Nobel per la Letteratura, di valutare la produzione letteraria di Erri De Luca e di consacrare il diritto alla parola contraria con il premio più prestigioso per un uomo di opinione.


22
Set 15

Italia: concessioni autostradali, per Renzi ci sono figli e “figliastri”

Un interessante articolo del quotidiano milanese Italia Oggi raccoglie informazioni sulle concessioni autostradali, fonte di potere e di affari senza rischi perché i passaggi ai caselli sono garanzia di incassi facili.

Ebbene: il governo sta utilizzando la formula della “gara in house” per rinnovare le concessioni autostradali del Nord, assegnando per esempio l’Autobrennero al Trentino Alto Adige. Situazione ben diversa al Sud dove è in corso la gara internazionale per la Napoli-Pompei-Salerno (che nell’articolo è chiamata Pompei-Salerno a conferma che quando da Milano ci si occupa di Sud le idee sono sempre confuse). Se il criterio fosse uguale per tutti, si potrebbe assegnare la Tangenziale di Napoli al Comune, la Napoli-Pompei-Salerno alla Regione e, in prospettiva, la Salerno-Reggio Calabria a Campania, Basilicata e Puglia visto che l’opera è stata realizzata con i soldi pubblici e quindi è di tutti noi.

Gli enti locali del Nord possiedono come per vocazione divina società elettriche, autostrade e nominano i rappresentanti nelle fondazioni bancarie mentre quelli del Mezzogiorno possono amministrare solo i debiti. Questa storia deve finire. (Fonte: organizzazione politica MO)